Ha senso oggigiorno cercare la trombata free?

  • Creatore Discussione Creatore Discussione kiba
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Sarà che non ho più 20 anni e nemmeno 30 (pur frequentando anche queste fasce di età), io di donne normali ne conosco tante.
Molte sono inchiavabili. E temo che fuori dalle app di dating popolata da uomini pronti a svuotarsi i coglioni con tutte possano raccattare ben poco.
Certo poi una mediamente carina e che fa anche la finta troia sui social ottiene molte visualizzazioni. E magari monetizza pure.
Io ho una figlia 20 enne. Nella mia zona ci sono molti immigrati e devo dire che quello che fa la differenza è la mentalità. Ormai la maggioranza delle italiane non ha il "mito" della famiglia, cosa che ormai è relegata alle extracomunitarie. Anche le europee (romene, polacche) nate qua ormai si sono adeguate alle italiane. E' quello che fa la differenza. Se una donna mira alla famiglia abbassa l'asticella. Devo anche dire che con l'immigrazione non ci saranno spinte concrete a fare famiglia, quindi dovremo adeguarsi a questo. Papale papale: se uno x vuole trovarsi una free, per me meglio che punti direttamente nel bacino delle immigrate. Anch'io negli ultimi anni da single frequentavo locali frequentate da loro. E lo stesso vale anche ad età più elevate. Come regola generale, se vedi che non trovi, il problema non sei solo tu, spesso è anche l'ambiente, quindi prova a cambiare ambiente.
 
Leggo questo thread sempre con piacere perchè ne apprezzo il confronto dialettico.
Se abbia senso cercare la free uno può darsi una risposta in base a come vede il mondo fuori.
Penso che abbia senso per quanto già scritto da altri: una donna che ti apre le gambe dà all' uomo un gran senso di validazione, ovviamente in una narrativa personale e senza star tanto a sindacare sul perchè e il per come abbia accettato proprio te rispetto a chissà chi altro...
Il fatto che arrivare a questa figa free costi una fatica e una ricerca estenuanti per cui sia meglio e/o più dignitoso investire in altro... resta ancora al singolo individuo.
Potrei dire che a me costa fatica e i risultati siano scarsi, allo stesso tempo un "mio amico" riesce a cuccare molto più di me...
In cosa la differenza? In caratteristiche individuali di bellezza e attitudini comportamentali e caratteriali, in sintesi nell' aura che uno emana.
Tutto questo senza omettere quello che ANCHE PER ME rappresenta il piano di realtà attuale:
i parametri e le pretese si sono alzate, ma ripeto: la differenza tra il successo del trovare figare free e il prendere pali sta sempre sul singolo. Io faticavo anche 20 anni fa , lo stesso mio amico aveva successo allora come oggi. Se abbia senso continuare a cercare? Direi di sì proprio per il piacere di sentirsi accettati e accolti da una donna, perchè è innegabile che il riscontro dato da una persona esterna a noi è gratificante e possa offrirci un "valore aggiunto" che ci dà riconoscimento in qualche modo, in un modo diverso dal valore intrinseco che ogni essere umano ha.
Che le difficoltà mie restano mie e il mio amico cuccatore non sappia neppure cosa siano sono la conferma che per quanto ci sia una "realtà esterna a me e a lui" ancora prevale la singola individualità, l'unicità di come ciascuno di noi sia.
 
Ultima modifica:
Oddio non è esattamente come dici.
Sul fatto che la figa vale oro lo sappiamo, le pay ci sono sempre state quindi non abbiamo scoperto nulla.
Il cesso oggi troverà validazione sul web da un esercito di uomini diaperati (sono tanti) pronti a trattarla come uno sborratoio, in pratica sono poverette trattate nel peggiore dei modi. Se parliamo di cesse che si atteggiano a dive. Poi nella realtà, fuori dal sesso, le vediamo tutti i giorni non è che facciano chissà quale vita agiata.
Eh mannaggia, le stesse che trattano i loro pari come un sacco della monnezza perche non riescono ad ambire agli Adam Levine di quartiere.

Poverine proprio...
 
Guarda, secondo me stai guardando il dito e non la luna. Il punto non è se le donne siano tutte disposte a vendersi o se siano brave lavoratrici (ce ne sono tantissime, e ci mancherebbe). Il punto è il cambiamento radicale degli incentivi.


Io sono il primo ad applicare su me stesso il principio si focus su se stesso. Ma non quando scopro che a 40 anni sono conciato da sbattere via, ma punto alla 20enne in forma curata.

Qui il problema è la dissonanza cognitiva.

Perché l'uomo ragiona con il cazzo, è nel suo DNA. Basti vedere quanto emerso dagli epstein files. Potenti e ricchi, con possibilità di pay o free infinite avevano tutti una perversione comune" la figa bella e giovane.

Quindi normale che con una minima di potere al femminile queste tendano a farsi i cazzi propri.
Che poi è quello che farebbe qualsiasi uomo.

Oggi tutto ruota sui social, se nel profilo tinder (o simile) ricevessi ogni giorno (senza esagerare) 3 messaggi da donne disposte a scoparti senza troppe menate tu chi sceglieresti? Quella che per te in quel momento è la più figa o diresti no non ti scopo, cerco un rapporto vero?

Tra l'altro in tutto ciò, escludendo bisex o donne psicopatiche, manca un tassello. Le donne non vanno a pay, e sono obbligato mediamente a seguire un iter per scegliere da chi farsi scopare. Hanno la capacità di poter rimanere senza sesso per mesi senza grosse problematiche.
Ma ogni donna etero cerca un cazzo, qualcuno che le scopi.
A 20 anni personalmente riscontravo le stesse difficoltà di oggi, quasi 30 anni dopo. Mai scopato con facilità. Quindi personalmente non vedo questa grande differenza.
 
Riprovo a fare il post perché il messaggio era troppo lungo e forse sono stato bloccato come spam.

Allora
Rispondo a entrambi gli utenti che mi hanno citato perché mi offrite lo spunto per toccare il vero nervo scoperto di questa epoca.

Al primo utente: Dici che trovare la 'riserva di caccia' è il vero problema. Vero, ma il punto è che oggi quella riserva è inquinata. Non è solo questione di voler Britney Spears o il modello X. Il problema è che oggi una ragazza, mentre cena con te, ha in tasca un algoritmo che le mostra h24 coppie che fanno viaggi più costosi, regali più grandi e sorprese più spettacolari.
Non è solo 'estetica', è competizione con una messinscena digitale perenne. L’uomo medio oggi non deve solo essere gradevole, deve lottare contro un’illusione: quella che la felicità sia sempre 'un post più in là'. Alla fine ti ritrovi a correre per accontentare una persona che, per bombardamento mediatico, è portata a essere strutturalmente scontenta e invidiosa di ciò che vede sugli schermi. Questo è ciò che rende la caccia 'usurante': non la fatica di uscire, ma il fatto di sentirsi sempre 'non abbastanza' rispetto a una realtà filtrata.

Al secondo utente: Parli di 'dissonanza cognitiva' e DNA, ma dimentichi il contesto. Dici che se avessimo 3 messaggi al giorno da donne sceglieremmo la più figa. Certo! Ma il punto è esattamente questo: l’uomo medio quei 3 messaggi non li ha, la donna media (anche quella meno appariscente) ne ha 300.
Questo crea uno squilibrio di potere che 30 anni fa non esisteva. Trent'anni fa la ragazza di 20 anni non aveva 500 uomini in tasca che le facevano i complimenti ogni volta che cambiava pettinatura. Doveva confrontarsi con la realtà del suo quartiere. Oggi la 'capacità delle donne di stare senza sesso' di cui parli è alimentata dal fatto che la loro fame di attenzione è saziata dai social. Hanno il frigorifero dell'ego pieno di validazione gratuita, quindi possono permettersi di alzare il prezzo del 'prodotto' (se stesse) a livelli folli.

In conclusione per entrambi:
Il mio discorso sulla 'scelta di dignità' non nasce dal fatto di non voler 'sudare sette camicie', ma dal rifiuto di partecipare a una farsa. Se la società spinge la donna a essere perennemente scontenta perché 'il vicino di Instagram ha l'erba più verde', e se l'uomo deve farsi carico di questa frustrazione cercando di colmare un vuoto incolmabile, allora il gioco è truccato.

Non è che non vogliamo la 20enne o che siamo pigri. È che abbiamo capito che oggi, per una relazione (seria o free), ti viene chiesto un investimento che non ha più senso. Preferire il focus su se stessi significa smettere di rincorrere un traguardo che viene spostato ogni volta che lei apre un'app. Se questo lo chiamate 'cedere', io lo chiamo smettere di scommettere su un tavolo dove il banco bara.
 
In conclusione per entrambi:
Il mio discorso sulla 'scelta di dignità' non nasce dal fatto di non voler 'sudare sette camicie', ma dal rifiuto di partecipare a una farsa. Se la società spinge la donna a essere perennemente scontenta perché 'il vicino di Instagram ha l'erba più verde', e se l'uomo deve farsi carico di questa frustrazione cercando di colmare un vuoto incolmabile, allora il gioco è truccato.

Non è che non vogliamo la 20enne o che siamo pigri. È che abbiamo capito che oggi, per una relazione (seria o free), ti viene chiesto un investimento che non ha più senso. Preferire il focus su se stessi significa smettere di rincorrere un traguardo che viene spostato ogni volta che lei apre un'app. Se questo lo chiamate 'cedere', io lo chiamo smettere di scommettere su un tavolo dove il banco bara.
La tua conclusione è da applausi.
Non ne vale la pena, semplicemente questo.
E non perché si è alzata l'asticella, ma perché si è abbassata notevolmente.
E ne va anche della nostra dignità e onestà intellettuale, per chi ancora le ha.
 
Leggo questo thread sempre con piacere perchè ne apprezzo il confronto dialettico.
Se abbia senso cercare la free uno può darsi una risposta in base a come vede il mondo fuori.
Apprezzo il tono pacato, ma il tuo ragionamento cade nel classico 'errore del caso singolo'. Usare l'amico fortunato come prova che il sistema funzioni è come dire che, siccome uno su un milione vince alla lotteria, allora la lotteria è un ottimo investimento per tutti.

Il punto non è che oggi sia impossibile cuccare (ci sarà sempre chi ha l'aura, il fisico o la fortuna dalla sua), il punto è quanta energia deve spendere l'uomo medio rispetto a una volta per ottenere lo stesso risultato.

L'aura non batte l'algoritmo. Il tuo amico cuccava 20 anni fa e cucca oggi? Buon per lui. Ma 20 anni fa non doveva competere con l'invidia sociale indotta da Instagram, dove ogni ragazza — anche la più semplice — è bombardata da immagini di vite perfette e regali da sogno. Oggi l'uomo non deve solo piacere a lei, deve 'vincere' contro il paragone costante con una realtà digitale distorta che la rende perennemente scontenta.

La validazione ha un prezzo. Dici che la 'figa free' dà un senso di validazione. Certo, a chi non piace? Ma se per quella validazione devo trasformarmi in un erogatore di attenzioni, regali, viaggi o sorprese solo per sentirmi 'all'altezza' di quello che lei vede sui social, allora quella non è validazione, è un lavoro non pagato. La dignità di cui parlo sta nel capire che se il riconoscimento di una donna oggi richiede di annullare se stessi o di inseguire standard folli, forse quel 'valore aggiunto' è diventato un debito tossico.

Il problema è di massa, non del singolo. Se le statistiche dicono che le donne single tra i 25 e i 49 anni aumentano e la natalità crolla, non è perché gli uomini hanno improvvisamente perso l'aura. È perché le condizioni di mercato sono cambiate: da un lato donne che non hanno più bisogno di un uomo e sono drogate di aspettative dai social, dall'altro uomini che iniziano a capire che investire 100 per ottenere 1 non è più un affare.

La conclusione per te :-)): non è che non vogliamo sentirci 'accolti', è che ci siamo stancati di pagare un biglietto d'ingresso che è diventato una tassa sul respiro. Se il tuo amico è felice di continuare a correre sulla ruota del criceto, buon per lui. Io preferisco analizzare perché la ruota gira sempre più forte e rende sempre meno.
 
Riprovo a fare il post perché il messaggio era troppo lungo e forse sono stato bloccato come spam.

Allora
Rispondo a entrambi gli utenti che mi hanno citato perché mi offrite lo spunto per toccare il vero nervo scoperto di questa epoca.
Sei stato perfetto nella disamina. Hai detto tutto ciò che oggi succede. Uno squilibrio tra donna e uomo dove l uomo non è mai cambiato nel tempo e ha sempre cercato di essere il faro su cui una donna si aggrappava...mentre oggi lo hai scritto bene x tante dinamiche malsane c'è uno squilibrio nel rapporto e infatti perché ci sono tanti single??..come mai non ci si sposa più e sono in aumento i divorzi?
 
Vedo che molti, forse i più giovani, usano come termine di paragone i social.
Ora è chiaro che se il tuo terreno di caccia ruota attorno ai social quelle sono le regole. Che non differenziano molto da ciò che accadeva negli anni 90 in qualsiasi contesto sociale. Le donne sono sempre state bersagliate da decine di uomini ogni sera e soggette ad una semplice scelta, starci oppure no.
È chiaro che se perdi ore su un social e prendi pali il ragionamento regge. Hai perso tempo.

Se invece vivi e ti fai i cazzi tuoi non perdi mai tempo (si parla di minuti non di ore di chat inutili) a conoscere donne, a cui magari potresti anche piacere.... ma capisco che stare sul divano è più comodo che alzare le antenne nella vita reale

Quindi si, sono d'accordo sul fatto che sui social non ha senso cercare una free (ma anche lì è relativo).

Eh mannaggia, le stesse che trattano i loro pari come un sacco della monnezza perche non riescono ad ambire agli Adam Levine di quartiere.

Poverine proprio...

Ma non lo so... io nella vita reale tutti questi boiler che beccano modelli e trattano i simili come monnezza ne vedo poche
 
L'aura non batte l'algoritmo. Il tuo amico cuccava 20 anni fa e cucca oggi? Buon per lui. Ma 20 anni fa non doveva competere con l'invidia sociale indotta da Instagram, dove ogni ragazza — anche la più semplice — è bombardata da immagini di vite perfette e regali da sogno. Oggi l'uomo non deve solo piacere a lei, deve 'vincere' contro il paragone costante con una realtà digitale distorta che la rende perennemente scontenta.
quindi stai dicendo che se uno ha queste possibilità cioè di dare la "vita perfetta" facilmente può farsene qualcuna
in altre parole stai dicendo che anche la "free" vuole essere pagata come una pay solo che la pay è molto più onesta perchè non ti fa sentire a disagio e nemmeno ti giudica rispetto alle "free" perchè alla fine diciamolo una "free" ti mette una bella pressione addosso!
anche perchè , visto i danni da social, se è veramente cosi la fuori, io personalmente mi sentirei a disagio come uomo anche solo ad avere un dialogo con "donne" del genere; i dialoghi sarebbero molto infantili alla fine la donna del 21 secolo è una bambina che vive nel mondo delle favole e se giustamente mi devo massacrare ma poi per cosa? 15 minuti di amplesso? a questo punto si va molto più volentieri a pay
 
Adam West:
Non è solo 'estetica', è competizione con una messinscena digitale perenne. L’uomo medio oggi non deve solo essere gradevole, deve lottare contro un’illusione: quella che la felicità sia sempre 'un post più in là'. Alla fine ti ritrovi a correre per accontentare una persona che, per bombardamento mediatico, è portata a essere strutturalmente scontenta e invidiosa di ciò che vede sugli schermi. Questo è ciò che rende la caccia 'usurante': non la fatica di uscire, ma il fatto di sentirsi sempre 'non abbastanza' rispetto a una realtà filtrata.
Che esistano donne così, cioè drogate e "bruciate" dai social è vero, mi è capitato di conoscerne di recente, nella vita reale così come le vedo bene in Instagram. Però non tutte le donne sono così, quindi alla domanda che dà il titolo qui, mi sento di rispondere che il senso ci sia e per le ragioni che ho scritto sopra. Cosa debba fare un poveraccio per cuccare significa aprire un topic a parte... Che i parametri siano sempre più alti lo riscontro, che ci stiamo fregando da soli avendo creato NOI OCCIDENTALI un sistema in cui siamo caduti in trappola è vero se lo si alimenta con un'adesione sempre maggiore... Ma non escluderei una inversione di tendenza: proprio nello svegliarsi e riscontrare che il mondo virtuale da pubblicità o Instagram sono "falsi" o comunque riflettono solo una parzialità della vita stessa di chi si mette in mostra.
 
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