Quando scrivi "dovremmo e potremmo ottenere in modo disinteressato" intendi all'interno o all'esterno del locale?
Perché io di alternative ne vedo poche; se una lapperina si dimostra carina e disponibile subito è perché vuole money, per entrare in confidenza con lei al di fuori del contesto lavorativo si potrebbe anche fare, ma credo che le possibilità di un risultato simile in un arco temporale paragonabile, siano come le probabilità di vincita massima riportate su un tagliando qualunque di un gratta&vinci.
Provo a risponderti così, sull'ultimo quesito che mi sembra quello che ti preme maggiormente nonchè quello che ha "scatenato" la richiesta di chiarimenti: quando scrivo
"dovremmo e potremmo ottenere in modo disinteressato" non intendo nè dentro nè fuori del locale.
Intendo semplicemente nei confronti di una persona dell'altrui o dello stesso sesso.
So che forse è un po' difficile da spiegare o da far capire
ma qui la
prospettiva non è di tipo spaziale (luogo in cui ci si trova), ma è di tipo
situazionale (rapporto personale/umano/sociale in cui ci si trova).
Provo a spiegare ancora meglio e/o diversamente (anche se non son sicuro di riuscire nell'intento).
Se parliamo di acquistare un prodotto (e intendo in questo caso che so, un tostapane) è già escluso che la cosa non può essere disinteressato.
In questo caso non ci sono dubbi che il rapporto sarà puramente commerciale.
Qui l'essere eventualmente pollo è facile eventualmente da definire: se pago quell'oggetto ben oltre il suo valore di mercato tra tutte le possibili quotazioni che posso trovare mediamente dell'oggetto, non c'è dubbio che mi abbiano fregato.
Idem se parlo di un servizio tipo fare il tagliando di una macchina.
Ma se parlo invece di un iterazione sociale con una persona (tipo anche solo farci due chiacchiere) la cosa si "complica".
Penso che scambiare due parole con una persona dovrebbe eventualmente essere qualcosa che prescinde da qualunque rapporto d'interesse economico.
A meno di un qualche genere di antipatia a pelle o simili, parlare con un'altra persone, per poco o tanto tempo, dovremmo essere capici tutti e tutti ci dovremmo prestare di buon grado a rispondere (a meno delle esclusioni citate).
Ora, se per parlare con una certa persona, subentra praticamente un "obbligo" di pagare un certo corrispettivo altrimenti l'interlocutore non si degnerebbe minimamente di rispondere, convieni che qualcosa di strano c'è.
O sono strano io, o è strano il mio interlocutore (o non mi vuole parlare) o è strana la situazione (sono in un locale dove per parlare con una persona che non sia eventualmente un altro cliente devo pagare una somma).
Sempre ora, in tutta questa situazione, quello che paradossalmente non ci vedo di strano è il locale (lap dance).
Quello che ci vedo "strano" è che una persona (magari un particolare tipo di persona) debba "necessariamente" in un locale sborsare del denaro per interagire con un'altra persona, tipicamente dell'altro sesso.
Per carità, in tutta questa "stranezza", mi ci metto in prima fila anche io.
Dico soltanto però, mettendosi in questa situazione, ci si espone al rischio polleria perchè si va ad interagire con una persona che normalmente con tutta probabilità non lo farebbe e se lo fa è soltanto perchè ottiene un corrispettivo in denaro.
Converrai anche tu che una situazione del genere si presta necessariamente maggiormente ad abusi rispetto che ad un rapporto "spontaneo" tra due persone.
"Tutto qui".
O detto ancora in soldoni: non c'è niente di normale nella dinamica di un night o un lap. E dove c'è anormalità vi è terreno fertile per abusi.