I POLLI

Salve sono nuovo del forum un saluto a tutti anch'io sono stato un pollo ma non mi sono mai fatto fregare nei night ma mi sono fatto fregare da una otr stradale cattivissima manipolatrice (truffatrice)con varie facce gioca con i sentimenti , a breve racconterò in un post la mia bruttissima esperienza, non mi sono mai fidato di nessuna in 10 anni mai stato spennato eppure l unica che mi sono fidato mi ha fregato purtroppo hahahaha. Sono anni che frequento un paio di volte all anno con amici loft otr e night ma un mostro del genere non mi era mai successo di averci a che fare, tutto serve per farsi le ossa comunque
 
comunque possiamo sdoganare la cosa dicendo che paghiamo per parlare con una ragazza seminuda
cosa che difficilmente otterremmo in un bar.

certo questo vantaggio situazionale va a farsi fottere quando in inverno si portano le coperte per fumare fuori...
 
parlare e spalpazzare.Poi e' il preambolo per avere maggiore feeling quando si andranno a fare zozzerie in prive'.
 
Una curiosità:
nei locali che frequentate, le ragazze che si avvicinano chiedono di essere pagate o che gli offriate qualcosa da bere?
Non mi riferisco al privè, ma quando siete seduti al bancone o nel salottino.
 
in non pochi locali la tendenza è di bypassare il drink e chiedere direttamente il privee, visto il drink come perdita di tempo poco remunerata ,oltre a farti bere troppo in una serata-
in altri sono piu rassegnate,a starsene anche in consumazione,vedi locali come il boys di una volta dove dovevano stare tutte in pedana a ballare, ed allora il drink diventa almeno una pausa per riposare i piedi,oltre a non farsi vedere sempre senza clienti,resta il fatto che una richiesta o di bere o di privee ormai la fanno pochi secondi dopo l approccio,piu il privee-
percio almeno per me, se non c e voglia o possibilita di spendere evito proprio locali con ragazze troppo insistenti,cioe la maggior parte,non mi diverto o rilasso,se ricevo richieste e pressioni ogni 5 minuti,alcune anche poco educate.
 
Una curiosità:
nei locali che frequentate, le ragazze che si avvicinano chiedono di essere pagate o che gli offriate qualcosa da bere?
Non mi riferisco al privè, ma quando siete seduti al bancone o nel salottino.

non ho capito la domanda, nei locali che frequento io le mance vengono chieste eventualmente per degli extra in prive... fuori dal prive si beve e basta.
 
Se non contestualizziamo l'intero discorso perde di significato.
Chiaramente non posso che essere d'accordo con te nell'ambito di un ragionamento generale.
Però qui ci sono signori che adorano le lapperine e l'ambiente in cui lavorano.
Lavoro, particolare che non bisogna mai tralasciare.
Quale motivo dovrebbe indurre una lapperina ad interagire disinteressatamente nel suo ambiente di lavoro?
Cosa dovrebbe sorbire dal suo titolare quella lapperina che cazzeggia e instaura rapporti umani invece di contribuire all'aumento dei proventi per i quali quell'attività è dichiaratamente sorta?
Insomma, un locale del tipo lap dance nasce con l'intento di avere al suo interno ragazze attraenti che invogliano i clienti a spendere il più possibile, è fatto divieto alle ragazze di interagire con i clienti se non al fine di fargli spendere.
Se uno ha bene in mente questo, non può essere definito pollo se valica la soglia di ingresso ne se spende denari per la compagnia o le attenzioni delle ragazze al suo interno.
P.S.: In genere preferisco mettere un "secondo me" a conclusione del discorso, in questo caso invece è un dato di fatto, non ho particolari problemi a definire pollo chi crede il contrario anche a rischio di apparire prepotente.



Suppongo che qui tu ti riferisca al caso specifico del locale, anche perché nella vita di tutti i giorni questo non accade.
Di conseguenza l'interlocutore cui ti riferisci dev'essere la lapperina, sempre perché con un altro cliente questo non accade.
Mi dispiace quindi ma non convengo; anzi a me risulta tutto estremamente normale anche in virtù della premessa fatta sopra.



Non consideri una cosa:
nel locale ci entri per dei motivi;
se hai sete ordini e paghi la bevanda,
se hai voglia di compagnia ti guardi intorno, scegli e, di conseguenza, paghi la ragazza che ti aggrada.
Stiamo parlando di servizi che nessuno ti obbliga a richiedere, ma se lo fai devi pagare.
Di così strano nel locale (in questo particolare tipo di locale) non c'è nulla.
Sarebbe strano se funzionasse così quando sei in villa.



In sostanza dici che chi va in un lap dance potenzialmente è un pollo.
La vedo diversamente.
Entrando in quel locale e pagando la lapperina che io ho scelto, la costringo ad essere carina e disponibile con me, cosa che se facessi al di fuori del locale configurerebbe un reato.
Vista la posizione di predominanza più che pollo sono un carnefice.



Inevitabilmente direi, ma è quello che i proprietari del locale si auspicano.

Ci sarebbe molto da argomentare ma invece voglio semplificare il più possibile.

Quello che si evince dalle tue argomentazioni è che sono, converrai anche tu, del tutto incentrate sul punto di vista delle lapperine o eventualmente del gestore del locale.

Quello che invece io non sono riuscito a farti assumere, con le mie risposte, è il punto di vista del cliente.

E bada bene, quando parlo di punto di vista del cliente, non intendo tanto una persona "portatrice di propri interessi (economici e non)".

Intendo proprio immedesimarsi nella condizione psicologica, sociale, economica, ecc. del cliente.

In altre parole, bisognerebbe prima capire prima chi è (inteso come che vita fa, che passato e trascorsi ha, ecc. ecc.) il cliente medio di lap dance o eventualmente di night (cosa che penso abbiamo anche fatto qui in passato su questo thread).
Diciamo che "definito" quello si può partire a "discutere".
Altrimenti si procede solo per "categorie generali" e/o "astrazioni" come hai fatto, senza offesa, tu.

I tuoi ragionamenti sono "formalmente" corretti e starebbe teoricamente in piedi.
Nella realtà dei fatti, se metti veramente piede in un lap (ti inviterei a farlo) più e più volte, ti renderesti conto che la realtà è diversa.

Una delle prime cose che, IMHO, noteresti è che la tua affermazione "(Insomma, un locale del tipo lap dance nasce con l'intento di avere al suo interno ragazze attraenti che invogliano i clienti a spendere il più possibile, è fatto divieto alle ragazze di interagire con i clienti se non al fine di fargli spendere.)
Se uno ha bene in mente questo, non può essere definito pollo se valica la soglia di ingresso ne se spende denari per la compagnia o le attenzioni delle ragazze al suo interno." è in buona parte non verificata per un non trascurabile numero di clienti.

Venendo a mancare questa condizione, convieni forse anche tu, che buona parte del tuo ragionamento è minato alla base e tende a cadere.

Ma ripeto, tutto si gioca se si riesce veramente ad entrare nella condizione reale del cliente.
Senza di questo, scusate la presunzione, si rischia di non capire nulla anche se si crede di aver capito tutto.

PS Ah, la cosa varia da locale a locale, ma in realtà io conosco realtà dove non è fatto espresso divieto alle ragazze d'interagire con i clienti se non al solo fine di indurli a spendere.
 
ci sono persone che pur avendo una cucina attrezzata ,capacita di prepararsi un buon pasto,vanno al ristorante ,potendoselo permettere
,è una scelta di chi ancora giovane,e con una attivita remunerativa, uscendo dall 'azienda alle 21 30 va a mangiare in un locale piuttosto che a casa-

C e una parte della clientela che pur ancora giovane e piacente, avendone i mezzi economici,per una sera o anche un periodo piu lungo,preferisce comprarsela la compagnia, perche piu comoda e meno problematica-

C e anche l illusione, se non la presunzione, che essendo piacevoli, la ragazza dopo un primo approccio,sarebbe anche tentata di spostare la frequentazione fuori e con altri parametri che nn sia solo pagarla, mi sara successo forse una volta con una connazionale coetanea-dopo anni-

Sul "perdere tempo coi clienti aggratis" in non pochi locali veniva scoraggiato
c erano anche giustamente situazioni in cui la ragazza si portava i morosetti ed amici veri sul luogo di lavoro,
e vederle correre da loro ad ogni momento di pausa, di certo non faceva piacere al cliente pagante, che cosi notava l insofferenza alla sua compagnia in favore di altri e questo danneggia un posto dove i clienti vanno per divertirsi-

resta il fatto che i costi sono risaputi ed esposti-quelli leciti
ma lo sono anche quelli sommersi,grazie al passaparola tra i clienti e forum tipo questi,
sai che se una lapper è disposta ad arrotondare,(modello escort non tipa che vuole essere mantenuta a 4 mila al mese),ti chiederà almeno il doppio della sua coetanea che fa quell altro mestiere-considerandosi un prodotto piu esclusivo e ricercato di quell altra,dove chiami,vai,paghi ed è fatto subito con tutti
 
@smith e leonardo il discorso si sta facendo troppo difficile non vi capisco piu :lol:

metterei dei punti fermi:

1) il cliente deve capire che sta pagando per la compagnia, se gli va bene bene, se no non deve illudersi
2) spesso capita di vedere ragazze che stanno con qualche avventore senza bere, a me che pago "quasi" sempre a meno di dimenticanze della barista, la cosa mi scazza
3) ammetto io stesso che nel momento in cui una lapper mi dice "no non incontro nessuno fuori lavoro solo qua" da lei non torno piu a meno che dentro il locale non sia travolgente, e non mi e' mai capitato...
 
i locali attrezzati in questo senso e ragazze disponibili sono molto rari se non estinti-
faccio sempre l esempio del ormai chiuso Femina di Torino vecchia gestione-
se hai privee chiusi,grandi come mini appartamenti col citofono al piano di sopra-
un ristorante di prim ordine e puoi anche cenare in privee-
una fascia oraria 19-22 aperta solo ai clienti vip che cenano
si puo valutare specie se in trasferta di non prendere un hotel e ristorante costoso-
ma sono state appunto eccezzioni fuori regola in italia, dove gestori e ragazze,consapevoli della politica del locale,hanno guadagnato parecchio-

le ragazze almeno in pubblico, se professioniste, non dovrebbero mostrare forti preferenze tra un cliente e l altro, anche se dettate da ragioni economiche, in privee si gestiranno a modo loro secondo preferenze e convenienze
 
@smith e leonardo il discorso si sta facendo troppo difficile non vi capisco piu :lol:

metterei dei punti fermi:

1) il cliente deve capire che sta pagando per la compagnia, se gli va bene bene, se no non deve illudersi
2) spesso capita di vedere ragazze che stanno con qualche avventore senza bere, a me che pago "quasi" sempre a meno di dimenticanze della barista, la cosa mi scazza
3) ammetto io stesso che nel momento in cui una lapper mi dice "no non incontro nessuno fuori lavoro solo qua" da lei non torno piu a meno che dentro il locale non sia travolgente, e non mi e' mai capitato...
Pensa che ieri sera dopo aver letto il loro dibattere sono andato a comprare un tostapane a mille euro e la cassiera in topless mi ha salutato "ciao polloooooo". :sad:
 
Una curiosità:
nei locali che frequentate, le ragazze che si avvicinano chiedono di essere pagate o che gli offriate qualcosa da bere?
Non mi riferisco al privè, ma quando siete seduti al bancone o nel salottino.

hanno due modi leciti per estorcerti denaro:o chiedendoti consumazione o chiedendoti prive'.In genere appena conosciuti chiedono drink e successivamente prive'.
 
hanno due modi leciti per estorcerti denaro:o chiedendoti consumazione o chiedendoti prive'.In genere appena conosciuti chiedono drink e successivamente prive'.

A me piaceva frequentare i night, poi dalle mie parti hanno chiuso tutti...
Funzionava così infatti, non è che erano insistenti o maleducate... o avevano una tariffa a parola...
Quando poi si avvicinava quella che ti prendeva te la portavi nel privè, ma perché ero io a volerlo...
Belle serate passavo, un po mi mancano quei locali :sad:
 
Quello che invece io non sono riuscito a farti assumere, con le mie risposte, è il punto di vista del cliente.

E bada bene, quando parlo di punto di vista del cliente, non intendo tanto una persona "portatrice di propri interessi (economici e non)".

Intendo proprio immedesimarsi nella condizione psicologica, sociale, economica, ecc. del cliente.

Si vabbeh... non ti affannare, sono un cliente anche io...
non è che sono il proprietario di un night club eh...
 
parentesi a Napoli anni fa le ragazze facevano gli spettacoli sul palco o scendevano tra i tavoli per i dollarini, considerando un altro spettacolo ma tra il pubblico-era piu una formula da teatro avanspettacolo -c erano i tavolini-come a teatro,una volta esauriti i posti a sedere non facevano piu entrare-
nel caso uno volesse uno spettacolo privato ,chiedeva alla camieriera o alla cassa ,quando la ragazza era disponibile ti chiamavano e ti accomodavi in privee e lei arrivava-
al boys anni fa simile le ragazze ballavano in passerella, tu le guardavi, qualcuna ti sorrideva, facevi un cenno e lei scendeva.
in entrambe queste situazioni era il cliente a scegliere di chiamarle-
tanto piu che a napoli c erano altre ragazze dette di sala per i drink-che ti facevano compagnia se volevi a vedere gli spettacoli -e non facevano tutte privee-solo alcune e a discrezione loro-le artiste interagivano col pubblico solo negli spettacoli e nel privee-
cosi come al boys di allora alle ragazze non piaceva rompere ai clienti,per essere poi rimbalzate-giacche quando una top andava a verona boys,non si trovava bene perche li era previsto che lo facesse, di andare a chiedere il privee
chiaramente poi con la conoscenza e fidelizzazione certi meccanismi saltavano-classico esempio se sceglievi un altra la precedente si incazzava-
la senzazione almeno nel mio passato che i clienti o polli facessero in gran parte da soli a ficcarsi in situazioni poco convenienti per loro
 
@smith e leonardo il discorso si sta facendo troppo difficile non vi capisco piu :lol:

metterei dei punti fermi:

1) il cliente deve capire che sta pagando per la compagnia, se gli va bene bene, se no non deve illudersi
2) spesso capita di vedere ragazze che stanno con qualche avventore senza bere, a me che pago "quasi" sempre a meno di dimenticanze della barista, la cosa mi scazza
3) ammetto io stesso che nel momento in cui una lapper mi dice "no non incontro nessuno fuori lavoro solo qua" da lei non torno piu a meno che dentro il locale non sia travolgente, e non mi e' mai capitato...

Considera vecchio Side che questa discussione era finita in seconda pagina e che forse, a costo "d'offendere" qualcuno anche se non è mia intenzione, quello era il suo posto...

Però ti prendo in parola e rimaniamo su pochi (anzi uno) punti fermi semplificando il più possibile.

Tu scrivi "se no non deve illudersi".
Question: secondo te questa condizione sine qua non con che frequenza è rispettata?
(Perchè se siamo ad almeno il 75% (e forse sono stato buono) direi che allora è tutto a posto. Se siamo al 74,9999999%, secondo me, c'è un problema)

Il tutto giusto per tenere vivo il fuoco della discussione.
 
Non lo so.
C'è un topic "I polli" anche lì?

Forse no, ma forse perchè lì tendenzialmente si fanno recensioni.

Qui come ho più volte scritto, fare recensioni sarebbe paradossale perchè lo faresti su una cosa che non si potrebbe fare.
(Che poi invece succeda lo stesso, quella cosa che non potrebbe succedere, è tutta un'altra storia)
 
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