I POLLI

Io ho salutato al disco eu la Claudia che stava al Boys 10 anni fa, e nemmeno ero suo cliente, avremmo passato una serata assieme una vita fa, come si saluta una ex compagna del liceo
 
Ma quello che con il mio amarcord volevo trasmettere è che - salvo casi di plateali sfruttatrici, rodate da mille esperienze - le tipe che solitamente incrociamo sui social ovvero nei night sono normalissime. Non sbranatrici pronte a succhiarci ogni avere, ma persone che si barcamenano tra sogni e realtà tra aspettative e concrete possibilità. E se si diventa polli è perché noi stessi abbiamo sognato troppo.
 
Era anche stata assieme a un giovanotto mio amico ed è una persona che ho sempre salutato e chiaccherato normalmente, che poi una sera possa prenotarla per un po' di tempo è possibile.
Dal mio punto di vista nessuna delle ragazze che ho frequentato per più anni si è comportata male con me,anche perché se lo avessero fatto non le avrei frequentate per anni .
 
Spesso essere polli fa parte effettivamente del gioco, e per alcuni come me è una "forma mentis", e non mi dispiace farmi spennare da certe persone, che comunque scelgo e decido io, e preferisco certamente essere spennato che spennare, l'importante è non esagerare, non illudersi troppo, e che dall'altra parte soprattutto non vi sia il dolo.
Sono d'accordo con @Nastas2 per essere polli devi vivere le storie con passione, e le storie non capitano per caso e non succede con tutte, ma solo con alcune persone, quelle con cui scatta qualcosa di particolare, e ti senti legato magari con qualcosa di più che non sia solo il sesso.
E' vero loro sono e rimangono sempre delle "pay", ma anche loro sono persone come noi, o almeno aspirano a esserlo, e, quando tocchi i tasti giusti, si aprono e puoi scoprire universi meravigliosi dove è facile perderti.
Io, per mia natura, non riesco a vivere un rapporto sessuale senza un minimo di sentimento, e non sto parlando certo di innamoramento, ma semplicemente di essere in sintonia anche mentale con l'altro, una sorta di reciproca comprensione, di voglia di condividere anche qualcosa di più intimo del semplice contatto carnale.
E quando accade poi che ti affezioni sinceramente a delle persone, e nascono dei legami che vanno oltre i normali rapporti di lavoro, diventa dolce e inevitabile sentirsi un poco polli, perché sappiamo bene che per quelle persone il lavoro viene prima di tutto e, spesso, anche loro, se pur sincere nei loro sentimenti, sono costrette alla fine a rinunciare alla loro sfera affettiva, sopraffatte dai loro bisogni materiali.
 
Una vita fa quando avevo la loro stessa età, una ,per altro molto bella,spinta e richiesta,mi diceva che io , specie al lavoro,indebolivo la sua corazza e determinazione a monetizzare anche passando sopra a molte cose e che quindi preferiva vedermi esclusivamente fuori dal locale ,non riuscendo a essere dura se non cinica li oltre ad accompagnarsi alla clientela anche non gradita ma danarosa ( o semplicemente mi voleva fuori dalle scatole quando escorteggiava coi camorristi)
 
pk tu da ragazzo guardavi sempre il cartone animato Jem e le holograms ed eri innamorato della cantante leader delle Misfits quella bionda insulsa chiamata "Pizzaz"( Puzzazza) e anche dell' altra quella punk semi analfabeta con i capelli bianchi / viola che era Roxy ...
 
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La "rumena da lap dance" che uno mediante pensa popolavano i locali sostituendo russe,ceche ed ungheresi, che non erano di certo economiche neanche loro, ma tra un ex modella di Versace o playmate di Budapest e una contadinotta rivestita a D&G un po' di differenza c era
 
Aspetto che torni Claudia al disco eu ,così la media sarà due prive in 15 anni
 
Con questa del wellcum andiamo ci andrei solo per il nome (sto scherzando)
 

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Nancy flop sarà a fine febbraio al Coco , magari porto gente nuova dei lap ed attendo la loro reazione al suo spettacolo.
 
Idea porto gente che non è mai stata in un lap .
Quando inizia lo show di Nancy, vado in privee con Michela che è tanto simpatica,oltre ad avere un bel viso e davanzale naturale.
Poi mi faccio raccontare lo show,se sono entusiasti li lascio lì al locale e il taxi se lo pagano da soli al ritorno.
 

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Per un neofita la prima volta di solito sembra il paese dei balocchi. Basta che si sfilino il perizoma e facciano un po’ di american tour.
In effetti bei tempi quando si era neofiti.
 
Sentendo gente che è andata al Boys la prima volta nel 2019,pre covid, " che fighe da perderci la testa " ,due amici portati al Coco a novembre " belle belle tutte gran belle ragazze" è relativo appunto già vederle mezze nude e con il topless , spettacolo in pedana, c e pure chi fa privve al mille lire..
Credo lo stesso impatto mio nel 1999 ,con la differenza ,mi ripeto sempre, di russe ungheresi che nel loro paese facevano realmente le modelle, ballerine,indossatrici ad un certo livello,e quindi se quello è il termine di paragone adesso si cerca tra le ragazze quella che più o meno può andare per una serata, o quella giovane e bellina che non fa niente, o la over 35 che ti fa divertire e non stai a sindacare sulla estetica non più magnifica,come ai saldi di stagione ( solo che qui paghi sempre al prezzo pieno)
 
Per un neofita la prima volta di solito sembra il paese dei balocchi. Basta che si sfilino il perizoma e facciano un po’ di american tour.
In effetti bei tempi quando si era neofiti.
La prima volta che ci sono entrato uscii bestemmiando contro i miei amici che non avevano voluto andare a ballare in discoteca. La seconda volta fu meglio visto che l’alternativa era marcire a casa da solo il sabato sera.
 
Io pensa che la prima volta invece sono uscito anche abbastanza felice pur avendo solo fatto consumazione perché ormai invece mi ero rotto le balle di continuarmi a chiudere dopo ormai 10 anni tutti i weekend in una discoteca affollata e afosa anche d’inverno con file interminabili al guardaroba e al bar. Per non dire poi anche dell’impossibilità di fatto di ballare per quanto si era pressati e dover urlare per un minimo di conversazione, anche con una ragazza, che poi spesso non portava neanche a nulla.

Nel lap, musica alta a parte, l’ambiente era spazioso, i divani e le poltrone confortevoli, gli spettacoli all’epoca ancora coinvolgenti e le spogliarelliste, reginette a parte, non troppo incazzose.
 
C e stato uno spartiacque,la prima volta ho anche trovato un cinquantino in terra fuori dal locale,tra andarci per gli spettacoli, dollarini e birra con amici ,con una spesa di 70 mila lire, e quando si è parlato di privve,quelli del sud poi, uscite in hotel, fidelizzazioni ,regali ecc che la cosa è diventata tutt altro che lo svago di una sera..
 
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