Sono relativamente nuovo nella frequentazione di questi locali, ma dopo aver conosciuto alcune ragazze ho notato una
narrazione ricorrente, che provo a riassumere qui di seguito:
- Dicono di essere lì solo per necessità economica: hanno bisogno di raggiungere una certa cifra e, una volta ottenuta, se ne andranno perché “quel posto non fa per loro”.
- Ti avvertono che quello è un ambiente in cui molte farebbero qualsiasi cosa per denaro, ma loro no: sostengono di avere dei principi e di trovarsi lì solo a causa di un momento difficile.
- Ti confidano che con te si sentono bene, che riesci a metterle a loro agio.
- Ti raccontano i loro problemi in modo personale, come se si trattasse di una confidenza intima riservata solo a te.
- Dicono di provare qualcosa di diverso nei tuoi confronti, a differenza degli altri clienti.
Avete notato anche voi discorsi simili?
Ho l’impressione che seguano
una sorta di copione condiviso, tramandato tra colleghe...una specie di “manuale del mestiere”!
È chiaro che le ragazze sono lì per lavorare e per ottenere il massimo vantaggio possibile, che sia economico o, nei casi più ambiziosi, trovare un uomo benestante disposto a cambiare la loro vita. D’altro canto, anche l’uomo entra in quei locali per un proprio tornaconto. L’importante è
non lasciarsi abbindolare da storie costruite ad arte.
L’esperienza in questi ambienti può comunque assumere forme diverse, ad alcuni piace “tirare le cose per le lunghe”, frequentando le ragazze come se fossero amanti tra cene, viaggi e attenzioni, mentre altri preferiscono un approccio più diretto e meno dispendioso. In fondo, se una persona
ha chiaro cosa cerca e
stabilisce un budget che non intende superare, non si può certo dire che sia un ingenuo, è semplicemente qualcuno che fa una scelta consapevole ovviamente molto più costosa.