@Meredes massima solidarietà, ma è veramente difficile contare qualcosa per loro, che mettono i soldi e il loro lavoro davanti a tutto, talvolta anche prima di loro stesse e della loro salute, figurarsi di noi.
Ma non è giusto biasimarle, vivono in contesti molto diversi dai nostri, spesso in situazioni terribili, dalle quali, grazie al loro lavoro e ai soldi, riescono a venirne fuori (non sempre), e, comprensibilmente, non ci vogliono più ritornare.
In ogni caso, concordo sull'onestà di questa persona, che alla fine si è resa conto che tu eri troppo coinvolto e lei troppo dipendente dal denaro e non avrebbe funzionato; e non pensare che con te non sia stata sincera, anche loro hanno nel profondo i loro sentimenti, che cercano di emergere, ma, ahimè, risultano difficilmente compatibili con la vita che svolgono e le mire che si sono poste.
Siamo noi piuttosto che, talvolta, vediamo solo quello che vogliano vedere, nonostante magari anche gli altri ci dicano di stare attenti a non rovinarci, di non farci coinvolgere.
Ma poi penso che ognuno dei propri soldi ci possa fare quello che vuole, in relazione alle proprie possibilità, e, tutto sommato, penso sia meglio darli a loro, dato che possiamo pensare che servano a migliorare la vita di qualcuno che ne ha realmente bisogno, piuttosto che bruciarli in droghe o buttarli al gioco.
Se è una persona che hai frequentato per tre anni fuori dal suo lavoro, e sei arrivato persino a pensare di sposarla, non penso sia stata una tua leggerezza, un'illusione, penso che forse piuttosto ne valeva la pena e che tu certamente non possa essere considerato un pollo, perché hai avuto una storia vera, probabilmente anche bella, come si possono avere anche nel nostro mondo "normale", storie che possono improvvisamente finire, per innumerevoli motivi, che noi magari non riusciamo nemmeno a comprendere.
Ma non è giusto biasimarle, vivono in contesti molto diversi dai nostri, spesso in situazioni terribili, dalle quali, grazie al loro lavoro e ai soldi, riescono a venirne fuori (non sempre), e, comprensibilmente, non ci vogliono più ritornare.
In ogni caso, concordo sull'onestà di questa persona, che alla fine si è resa conto che tu eri troppo coinvolto e lei troppo dipendente dal denaro e non avrebbe funzionato; e non pensare che con te non sia stata sincera, anche loro hanno nel profondo i loro sentimenti, che cercano di emergere, ma, ahimè, risultano difficilmente compatibili con la vita che svolgono e le mire che si sono poste.
Siamo noi piuttosto che, talvolta, vediamo solo quello che vogliano vedere, nonostante magari anche gli altri ci dicano di stare attenti a non rovinarci, di non farci coinvolgere.
Ma poi penso che ognuno dei propri soldi ci possa fare quello che vuole, in relazione alle proprie possibilità, e, tutto sommato, penso sia meglio darli a loro, dato che possiamo pensare che servano a migliorare la vita di qualcuno che ne ha realmente bisogno, piuttosto che bruciarli in droghe o buttarli al gioco.
Se è una persona che hai frequentato per tre anni fuori dal suo lavoro, e sei arrivato persino a pensare di sposarla, non penso sia stata una tua leggerezza, un'illusione, penso che forse piuttosto ne valeva la pena e che tu certamente non possa essere considerato un pollo, perché hai avuto una storia vera, probabilmente anche bella, come si possono avere anche nel nostro mondo "normale", storie che possono improvvisamente finire, per innumerevoli motivi, che noi magari non riusciamo nemmeno a comprendere.