Incel: gente col cervello pieno di merda.
Brutti non tanto (o non solo) esteticamente quanto per l'essere umanamente riprovevoli.
Inclini all'atto violento contro nemici immaginari, auto-fabbricati per giustificare ogni loro problema col mondo circostante.
I loro forum sono un trattato sociologico sull'involuzione, sullo sperpero delle capacità cognitive, sono il manifesto dello strato peggiore della società.
E sono ovunque, come la merda nei tubi.
Pure qua sopra ce ne sono un paio manifesti, basta leggere un po' di commenti quando si parla di "pali" presi dalle donne.
Gli incel sono un perfetto esempio di risposta patologica ai problemi. Invece di provare a trasformare la rabbia e la frustrazione per le sconfitte in uno sprone a migliorarsi le usano come clava contro tutto il resto del mondo, reo di non condividere gli stessi problemi e non risolverli per loro.
Vittimismo, evitamento, paranoia, chiusura, violenza (anche solo verbale) sono reazioni patologiche che però nella subcultura incel/redpill vengono esaltate, addirittura arrivando a trasformarle nell'espressione di un'ideologia d'odio così forte da essere identitaria, in quanto rappresentativa di loro come categoria auto-costruita.
La colpa grande è dei social che da una parte hanno aggregato i soggetti, permettendo il raggiungimento di una massa critica, e dall'altro creano bolle informative/cognitive in cui le persone sguazzano, inconsapevoli del mondo esterno. Per un ragazzino che passa molto tempi in rete è una tragedia.
La soluzione sarebbe un supporto psicologico, ma per chi è convinto di possedere un dogma di fede è difficilissimo mettersi in discussione. Addirittura ho letto alcuni sostenere che frequentare uno psicologo sia da evitare perché "tenta di convincerti", come se fosse un lavaggio del cervello: l'apoteosi dell'identificazione con la propria malattia.