Incontrare una pay quando siete a spasso con vostra moglie

Quando vedo donne col trolley, vestite in un certo modo, penso sempre che possano essere pay in tour, escort, fetish girl o mistress varie..
Ma sì infatti! Straniera (est europa), fisico notevole, abbronzata a gennaio, la sera alle 21 che trascina un trolley rosa rigido di quelli alti 120cm, occhialone scuro sopra i capelli a mo' di passata ferma capelli, borsetta al gomito e nell'altra mano un iphone con cover rosa e pietrine che osserva piccata i numeri civici dei condomini in piena periferia dove so perfettamente che per ogni palazzo fine anni '60 ci saranno 2-3 ABB a 600 euro 10gg, non c'è niente di turistico, nulla da vedere, nemmeno la metro.. DAIII SUVVIAAAA !!!
Non parliamo poi di quando le vedi aggirarsi nei paraggi di zone dove già sei stato a diversi numeri civici, che quasi quasi la vorresti fermare "Scusa ma che via cerchi? che numero? ahh sì sì aspetta vedi laggiù la farmacia? Sì a destra la casa bianca con le persiane scure.. "
 
Mi illudo che la grande città garantisca l'anonimato e l'impossibilità di incontrarsi, ma può succedere eccome, specie se alla fine bazzico prevalentemente la mia zona.
Mi è capitato appunto di portare la mia lei a un ristorante vicino casa e al tavolo vicino ci ho trovato una pay cinesina di quartiere che allora frequentavo spessissimo (purtroppo oggi ha cambiato zona), assieme a un tizio.
La mia regola è "fuori non ci siamo mai visti", con qualcuna l'ho anche chiarito nel chiacchierare e mi sono sembrate sempre tutte concordi. Se io sono in compagnia rischio lo sputtanamento, se lei è in compagnia rischio di sputtanare lei, se lei non lo capisce è idiota.
Sia io che la cinesina abbiamo finto di non vederci e tutto è andato per il meglio...
 
Mi è capitato qualcosa del genere anni fa con mio figlio, alla tavola calda del Despar di Nova Goriza.
L' idea era quella di andare a Kobarin per insegnarli un po' di storia, ma essendo partiti tardi ci fermiamo al Qlandia per pranzare.
Mentre sto per andarmene butto l' occhio sul tavolo a fianco... era la Elena del Margerita.
Attimo di imbarazzo, bacetto sulle guance, due convenevoli e via lungo la valle dell' Isonzo.
Mio figlio mi fa: 'Ma chi era?'
'Ah, niente, una barista del Perla, era una vita che non la vedevo...'

Essere divorziati ha i suoi vantaggi.
 
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Sei a spasso con la moglie, incontri la la donzella.
Tu fai finta di non salutarla ma lei, la donzella, guarda la moglie ma alza le spalle scuotendo la testa.
Lo fa anche la moglie.
Fine della storia.
 
Per anni sono stato ospite fisso di una rumena molto bella e professionale, sempre andato tutto alla grande, come sapete una rarità nel nostro mondo. Un giorno mentre mi rivestivo lei mi ha detto che avrebbe smesso per un pochino di tempo. Le ho risposto torni a casa? Lei poco convinta e col sorrisino mi ha risposto ":mda:no inizio a fare un lavoro normale, non so quanto e se resisterò, non ho mai fatto nulla altro che scopare " come frase di circostanza le dissi che ero contento per lei e che se davvero voleva uscirne, le auguravo andasse bene.
Per farla breve, la ritrovai dietro al banco di un locale che frequento con la famiglia da anni! Lei sangue freddo da vendere, bravissima anche ad imparare un lavoro comune, ci sono stati momenti di imbarazzo anche perché io ovviamente non ero l'unico che sapeva e la frequentava. Ammetto che mi diede noia anche se non ne avevo il diritto, ma sulle prime fu difficile fingere che fosse tutto normale, spesso mi sorprendevo a ricordare con nostalgia le cose che si facevano e mi mancò molto il fatto che non fosse piu disponibile. Fece la stagione, poi sparì, pare con un compaesano che la mise incinta. Gran bella fica ed alla fine ottima persona, davvero professionale e corretta, in ogni situazione.
 
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