robinson ha scritto:
sul gazzettino qualche giorno fa c'era un articolone sulla prostituzione otr, volevo leggerlo ma non sono riuscito. tu sai cosa diceva in soldoni di rilevante per noi punter o l'unica cosa interessante è questa dell'ordinanza?
l'ho trovato sul sito del gazzettino, questo è l'articolo principale, ovviamente nulla di interessante.
"Prostituzione, un affare da 6 milioni
È il valore del business nel territorio del comune di Venezia. Più della metà va alle reti criminali
Giovedì 20 Ottobre 2011,
Il mestiere più vecchio del mondo è anche il più redditizio. La prostituzione in strada fattura 6 milioni e 300 mila euro all’anno. Solo nel Comune di Venezia. 54 milioni di euro in Veneto. Esentasse. E stiamo parlando solo delle ragazze da marciapiede. Poi c’è la prostituzione al chiuso, quella nei locali di lap dance e nei centri massaggi, nei privè e nei night. La stima è che si debba moltiplicare per tre il fatturato della prostituzione di strada. Vuol dire che per il Comune si ragiona sui 20 milioni di euro e per la regione andiamo oltre i 200 milioni. Un quinto di quel che spendiamo per tenere in piedi la sanità del Veneto.
Sono alcuni dei dati contenuti nello studio presentato dal vicesindaco Sandro Simionato e da Claudio Donadel e Cinzia Bragagnolo, in occasione di “Venezia non tratta”, la settimana di iniziative promosse dal Comune nell’ambito della Giornata europea contro la tratta di esseri umani.
La "polaroid" scattata dal Comune non serve a dimostrare che il business è miliardario, ma a dire che la dimensione economica del fenomeno è tale da prescrivere interventi sovracomunali. Spiega Sandro Simionato che «gli interventi vanno decisi a livello nazionale. I singoli Comuni possono fare ben poco. E quel poco qualche volta è controproducente». Il riferimento di Simionato è alle ordinanze del Comune di Mogliano che credeva di cavarsela con una norma che multa chi si ferma a contrattare il sesso in strada. L’unico risultato che ha ottenuto Mogliano è che le lucciole, dal Terraglio si sono spostate direttamente... a Mogliano. Ecco perchè Simionato invoca la politica e ricorda che nessun partito a livello nazionale ha una linea sulla prostituzione. E questo non va bene perchè il rischio è l’esplosione del problema. Che non ha più nulla a che fare con il fai da te di una volta, adesso ci sono organizzazioni criminali molto forti e molto feroci che si sono insediate nelle nostre zone. Le gang nigeriane sono le peggiori perchè non lasciano un cent alle ragazze e le tengono come schiave. Gli altri - rumeni e bulgari - sono un po’ meglio, lasciano qualche spicciolo a chi lavora per loro. Tra i peggiori gli albanesi, che non fanno nemmeno più la fatica di controllare la prostitute, da un bel po’ fanno i soldi "affittando" pezzi di marciapiede. Si pagano 100 euro per una postazione sul Terraglio, se ne pagano 40 per "battere" a San Giuliano. Tutte le prostitute provenienti dall’Est Europa - Bulgaria, Romania, Ungheria - che sono il 50 per cento delle lucciole che battono le nostre strade - pagano il cosiddetto "joint" , cioè l’affitto del marciapiede. Ma quante sono, alla fine? Un centinaio ogni giorno, di media (600 nel Veneto). E quanto incassano? Almeno 100 euro al giorno perchè, sotto i 100 euro, non è conveniente stare in strada. La media è di 300 euro al giorno - non si lavora più solo di notte, ma si inizia alle 10 del mattino - e si arriva tranquillamente a 600 euro al giorno."