Alcune dinamiche pay-cliente sono terreno fertile per il rischio di innamoramento di quest'ultimo.
La fidelizzazione è la principale, ma finché si rimane nell'alveo del rituale entro-pago-trombo-esco, per quanto GFE possa essere la situazione in quel loft, è più probabile che subentri l'assuefazione da ripetitività e quello che sembra un momento di puro inebriamento dei sensi, rischia di diventare un'esperienza meccanica.
Il problema è quando si travalica le porte del loft per spostare l'esperienza in canoni più consoni a un normale rapporto uomo-donna. Pranzi, cene, aperitivi, weekend. Sono le occasioni in cui il social time la fa da padrona e in quel caso, scopri di avere davanti a te non solo una bella donna, ma anche una bella persona.
L'unico gesto, per quanto effettuato con la massima discrezione, che riporta il tutto a una prestazione lavorativa, è quel passaggio di denaro. Ma lo stesso, siamo fatti di carne ed ossa ed è difficile che la nostra parte più razionale riporti il tutto secondo canoni di oggettività.
La cosa è ancora più difficile quando sai che lo stesso tipo di esperienza a 360 gradi non è una tua esclusiva ma che anche altri (pochi) fortunati ne possono usufruire.
Saperlo aiuta a razionalizzare il tutto, ma lo stesso, quando lei non è con te, sotto sotto la vorresti ancora.
La soluzione? Per il momento è quella di replicare questo tipo di esperienze anche con altre donne.
Il portafogli avrebbe da ridire, ma così il cuore è tenuto a bada perché è impossibile provare sentimenti così forti e totalizzanti per più donne.