Tanti anni fa, quando ero a Napoli e le conoscenze che si facevano sulle chat oramai estinte che erano quasi una novità e avevano il sapore del proibito, conobbi una bellissima donna, sui 37, fornita di un bellissimo viso e di un corpo con grandi tette e culo di marmo.
Inesperto del mondo chat, poi con una donna di almeno dieci anni più grande di me, non insistevo molto per fare qualcosa o incontrarci; quindi nacque una specie di amicizia dove ci si raccontava le esperienze amorose (fallimentari) reciproche, sogni, problemi..
Fra le varie info fornitemi, mi disse che aveva una figlia di 17 anni che aveva avuto da una relazione fugace da ragazza.
Il tempo passa, i mesi, e alla fine le chiedo di vederci per un caffè.
Lei faceva storie, sei più piccolo, ma quale caffè e così via, ma alla fine la convinco.
Il caffè fu solo un caffè, ne seguirono altri e arrivammo a cenare assieme un po' di volte, senza nessun tipo di possibile coclusione con la tizia.
Una sera, mentre passeggiavamo sul lungomare, i suoi discorsi diventarono un po' più hot, partendo da quando lo hai fatto l'ultima volta, lamentandosi del tanto tempo tracorso per lei fino a cosa ti piace e cosa non ti piace.
Lì ebbi il dubbio che forse si poteva andare oltre (all'epoca avevo solo il dubbio, oggi non avrei aspettato tanto), quindi fra una parola e l'altra, fra una risata e l'altra, prima aumentai il contatto fisico e poi, alla fine, la baciai. Era un momento in cui eravamo estremamente infoiati, probabilmente ci eravamo desiderati l'un l'altro per molto, non solo io.
Così prendiamo il passo veloce per raggiungere la macchina e andare a casa di lei, ma nel mentre incrociamo la figlia la quale, fermadoci per salutare e anche per capire chi fossi, alla fine mi dice che devo assolutamente andare alla festa dei sui diciotto anni la settimana successiva.
Ragazzi, la figlia era praticamente la madre con 20 anni di meno e con i capelli che invece che neri erano castani. Un fisico ovviamente più tonico..
Ora, di quella sera vi dico che tornammo a casa e ci demmo dentro, così come per i giorni successivi, ci vedevamo tutti i giorni.
Alla festa dei diciotto non andai , ma iniziai a frequentare la casa di lei e vedere ogni tanto anche la figlia in casa.
Solo che la figlia pian piano iniziò ad avere comportamenti diversi, battute, sorrisi, sguardi... finché un giorno, mentre la madre era a fare la doccia (che docce lunghe che faceva), lei mi venne a parlare in salotto. Era estate, aveva un pantalone cortissimo che lasciava il culo di fuori e una canottiera che lasciava poco all'immaginazione, soprattutto per delle tette che di gravità non hanno sentito parlare.
Comunque, mi viene a parlare del ragazzo con cui si vede, che non ci sta bene... finché non mi dice che lo ha piccolo e mi si siede sulle gambe dicendo che la madre le aveva accennato qualcosa di me.
Io la mando via, lungi dal voler creare un casino con la madre, ma lei si toglie la canottiera e io rimango di sasso... mi si siede di nuovo sulle ginocchia e io non posso non toccarla, mi bacia e mi ritrovo con lei che me lo succhia nemmeno so io come.
La prendo, la porto in cucina, che era la stanza più lontana dal bagno che c'era e la metto a pecora sul tavolo. Amplesso veloce, pochi minuti e poi ci ricomponiamo.
Dopo qualche giorno la mamma inizia a chiedere se fosse successo qualcosa con la figlia, perchè quando ero lì lei sembrava strana, io al principio negavo, poi ho fatto qualche battuta su un threesome per sondare ma posto in maniera del tipo: ma cosa sono queste domande? stai pensando ad un triangolo con lei? ma lei era molto infastidita.
La cosa andò avanti per un mese circa, dove la mamma iniziò a sospettare e a incalzare che ci potesse essere qualcosa, infatti da che ci incontravamo 3 o 4 volte a settimana diradammo perché lei era diventata pesante, sospettosa e poiché era di cattivo umore, non si scopava nemmeno, mentre con la figlia ci siamo visti qualche volta in quel mese, in macchina trnne l'ultima, in hotel, dove rrivò una chiamata della madre a me chiedendomi dove fossi e cosa facessi, incalzando malamente e, appena attaccato con me, chiamò lei per fare le stesse domande.
Alla fine mi parve chiara la situazione per cui fu l'ultima volta che vidi la figlia e lasciai la madre dicendo che la sua gelosia mi soffocava....