E fu così che, caricati pochi essenziali bagagli e programmato il navigatore con le precise indicazioni di spermi, marco e oblo partirono una mattina. Stava albeggiando e una leggera brezza rendeva l'aria fresca e limpida. Non c'era neppure una velatura nel cielo terso. Anche le polveri sottili, quella mattina, decisero di rimanere nascoste.
Il viaggio era stato programmato, da mesi, nei minimi dettagli. Ma prima di mettere in moto, vollero ricontrollare per un'ultima volta il trolley destinato ai preservativi. I colpi previsti erano numerosi e i nostri amici non volevano correre il rischio di terminare all'improvviso le scorte, con il nefasto rischio di doversi recare di corsa ad una macchinetta, senza sapere che marca avrebbero trovato. Ci sono accessori dell'intimo piacere umano che, col tempo, diventano inseparabili e non ci si può più affidare al caso, pena la riuscita parziale di un'opera d'arte, se non addirittura il fallimento.
Durante il viaggio, restarono perlopiù silenziosi, ascoltando la musica che la radio passava, distraendosi in occasione delle nuove canzoni, ma riaprendo il taccuino mentale dei ricordi ad ogni melodia antecedente gli anni settanta. Ciascuna, come spesso accade agli anziani, raccontava una donna. Che avevano trombato, o che avevano sperato di trombare.
Mentre il nastro stradale scorreva veloce alle spalle, assaporavano, ognuno per se, il piacere di quel nuovo avventuroso viaggio, le poppe e i culi che si sarebbero prospettati al loro arrivo alla meta.
Ora che la prima pietra era stata posta e il viaggio iniziato, nulla avrebbe potuto interferire nei loro libidinosi progetti. Neppure un vento improvviso, o una grandinata. Nemmeno una tenda sradicata dalla tempesta e improvvisamente rimbalzata sulla strada. Avrebbero semplicemente pensato, guarda quel coglione che non l'ha messa pieghevole, bastava un pelo e ci avrebbe preso in pieno.
Ma non era quello giorno di disavventure. Tutto sarebbe andato per il meglio, lungo il tragitto che ancora li divideva dalla meta agognata, ricca di sole, mare, poppe e culi in abbondanza.
Marco e Oblo erano sereni, felici come bambini in attesa di aprire la scatola del nuovo meccano.
Finchè non arrivarono alla meta.