Napilandia 2.0

Diversità è ricchezza.
Questa è una bellissima frase. Purtroppo ormai è diventata un mantra radical chic, insieme ad un’altra frase altrettanto bellissima, quella che dice che siamo tutti uguali.
L’altro giorno ho sghignazzato come un ebete quando ho visto in TV Formigli cadere dal pero davanti al dilemma su quale dei due concetti abbracciare.
 
Quando smetti di essere idealista significa che ti accontenti. Accontentarsi significa cedere al pragmatismo degli altri. La cosa peggiore che può accadere è che un politico smetta di essere idealista (indipendentemente dagli ideali) perchè diventa corrotto. In senso lato.
 
Essere idealisti significa anche sacrificare una mezza dozzina di generazioni, se bastano, in attesa che si verifichi, forse chissà può darsi, il mondo ideale. Naturalmente l’attesa per il politico e la sua stirpe è tutt’altro che scomoda.
Il caso italiano mi sembra paradigmatico, abbiamo da circa 70 anni la costituzione più bella del mondo, perlomeno così ci piace pomposamente definirla, eppure mi sembra lettera morta.
Comunque dici bene, un bravo politico è giusto che sia un po’ idealista, un politico italiano è meglio che eviti di esserlo.
 
Non mi hai convinto. Idealista non significa essere slegati dal mondo, non significa non vivere la contingenza. Significa fare scelte in base a determinati ideali. Il mondo ideale è un mezzo, non un fine. Anche perchè il mondo ideale oggi non è il mondo ideale a cui penserò domani perchè certamente qualcosa sarà cambiato. Anche se alcuni valori sono immutabili gli ideali che esprimono questi sono al contrario mutevoli.

Sul fatto che siamo tutti uguali penso non ci sia manco da discutere. O forse sì.
 
C'è sempre un presupposto su cui si fonda un ideale, un’idea originaria a cui far aderire la realtà, cioè verso la quale il mondo reale vorremmo che tendesse. Solo il tempo dirà se quel presupposto era giusto o no, ma purtroppo pochi gioirebbero nel sapere che il tempo da sacrificare è il loro.
Se siamo tutti uguali o meno è un buon presupposto su cui si potrebbe fondare un ideale.
Io preferisco dire che ogni essere umano ha uguali diritti e uguali doveri.
 
Credo sia necessario essere idealisti, perchè altrimenti verremmo meno ad una caratteristica peculiare di un essere umano, che è l'immaginare (e attuare) ciò che non esiste ancora.
Tale atteggiamento è poi da implementarsi con pragmatismo: inutile programmare visite a Proxima centauri, se prima non scopriamo come andare alla velocità della luce oppure come allungare a dismisura la durata della vita umana (laddove, nel tentare la seconda soluzione, potremmo renderci conto che è più importante 'allargarla', invece di allungarla).
 
Happy Easter Milf-Phiga-Time=(tradotto per chi ha "orologi intelligenti" e per Tempi :pleasantry::on_the_quiet:)... Felice Tempo Pasquale con una Mamma-Gnocca che mi piacerebbe phottere... :biggrin::woottrizomeno:

cache.php
 
Indietro
Alto