Sto leggendo "l' ITALIA LITTORIA " di Montanelli. All'ultimo paragrafo fa tutto un ragionamento, sulla parabola di Mussolini , su come già nel 1936 dopo la guerra di Abissinia, momento di suo massimo splendore , fossero già in nuce le ragioni della caduta del fascismo.
Dopo la presa di Addis Abeba , un Duce sempre più vuoto, sempre più ombra di sé stesso , tanto da deludere e allontanare anche le nuove generazioni di allora, che nel fascismo avevano visto una ispirazione, una novità.
Come tutti i dittatori, dice Montanelli, la mancanza di contraddittorio e di scambio ne aveva atrofizzato alla lunga anche la capacità di giudizio.
E parla di questo tale giovane Berto Ricci, autore di una rivista , approdato al fascismo dopo una esperienza di anarchico nei primi anni 20.. cito testualmente :
" Rividi Ricci ancora una volta a Napoli, quando si imbarcava volontario per la Libia, agli inizi della seconda guerra mondiale .
Gli chiesi perché lo faceva, lasciando la moglie e un figlio, ora che nemmeno lui ci credeva più ( nel fascismo ndr). Mi rispose : nella vita di un uomo c'è posto per una conversione e io l'ho già avuta . Ora devo affondare con tutta la barca .
E affondo' , di lui rimane una croce nel deserto e nella coscienza di chi gli fu amico un ricordo inquietante.
Chi scrive (Montanelli ndr) è orgoglioso di appartenere alla generazione che ha dato di questi uomini . Fu l'ultima a dare degli uomini"
Un pò come i politici di oggi .ahahaha...

...c'è posto per 1 sola conversione nella vita di un uomo ..ricordate,dopo si è buffoni. 1 sola conversione