però quando i vignettisti francesi pigliavano per il culo Maometto tutti a dire "eh, porèlli... ma tu guarda 'sti musulmani che s'encazzano pe' così poco... è solo satira, evviva la satira!"
è proprio vero il detto che so' tutti bòni a esse' froci còr culo dell'artri
la vignetta, ovviamente, non mi ha fatto ridere ma un ghigno amaro – amarissimo – me l'ha strappato
quella che mi ha fatto indignare (esattamente come accaduto ad Infizz) è stata la risposta alle polemiche: "italiani, non è Charlie Hebdo che costruisce le vostre case ma la Mafia"
ma soltanto all'inizio... che cazzo c'entra (pensavo) la Mafia co' Amatrice? lì mica c'è la Mafia vecchio stampo (quella delle coppole e delle lupare) e neanche quella evoluta delle grandi opere pilotate in mano alle grandi imprese controllate dal denaro mafioso
all'inizio... perché un po' mi ha fatto riflettere
perché alla fin fine la Mafia non è una tale o una talaltra precisa associazione di uomini ma una mentalità ed un atteggiamento che in Italia sono diffusi ovunque, che anzi sono la spina dorsale del sistema economico italiano e che fanno sì che ogni occasione sia buona per trarre un profitto illecito in denaro oppure in beni
adesso tutti (giornalisti, politici, magistrati) a dire: vediamo le carte dei lavori per gli adeguamenti antisismici, con le facce indignate e contrite come se credessero davvero alle loro parole
e non sapessero invece che Italia le carte sono sempre tutte in regola, che le delibere e i contratti d'appalto sono sempre a posto con le procedure previste e corazzati a norma di legge... perché in Italia c'è sempre una scusa buona e meritevole per stanziare denaro pubblico, perché in Italia c'è sempre un committente pubblico che ha sottomano un'impresa favorita che passa la stecca... ma non in prima persona, per carità: ci stanno le procedure da seguire, le delibere da approvare, i contratti da stipulare a nome della collettività... e soprattutto coi soldi della collettività... perché in Italia, quando i soldi sono pubblici è come se non fossero di nessuno... e qualcuno se li deve pur pigliare sennò se li piglia qualcun altro
e tutti a dire: che bella che è l'Italia, il paese dei piccoli comuni
ma nessuno, nessuno nessuno nessuno manco per sbaglio, che indichi proprio la pletora di amministrazioni (e dunque di amministratori) locali, ognuna delle quali è committente per imprese troppo spesso locali, come un problema
e tutti a dire: che bella che è l'Italia, il paese dei campanili
che però quando 'sti campanili cascano in testa a una famiglia perché la chiesetta gli stanziamenti per resistere alle scosse ce li ha avuti ma non si sa cosa c'hanno fatto il parroco o il vescovo, mica sono più tanto belli
perché è così che funziona, e quando piovono dal cielo soldi pubblici nelle mani dei privati (soprattutto quando piovono grazie ai terremoti degli altri) gli italiani se ne fottono dei pretesi adeguamenti e preferiscono impiegarli per rifare le coibentazioni di casa, per sostituire la caldaia, per ripittare gli interni, insomma per fare tutto più comodo e più bello che tanto il terremoto è robbba che non li riguarda... e un'impresa disposta a fatturare gli adeguamenti ma a fare tutt'altro pur di lavorare la si trova sempre perché il lavoro è lavoro e in giro ce n'è poco... e un funzionario compiacente lo si trova sempre lo stesso 'che nei piccoli centri o è cugino o è cognato... e un tecnico che ci mette la firma eccome se lo si trova se lo si paga bene... o al limite, se non ci vuole mettere la sua, può sempre farci mettere quella di un collega ottantenne che poi, tante volte succede davvero qualcosa, andassero a prendersela con lui se lo trovano ancora vivo... e se pure lo fosse (ancora vivo, intendo) comunque al gabbio non ci va di sicuro
magari fosse solo la Mafia... l'Italia è il paese della mafietta...
anzi, peggio: l'Italia è il paese degli italiani, questo è il problema.