Serata sfortunata ... dopo qualche giorno via, mi presento in Terzaghi ed è di nuovo aurora boreale.
Il tempo di arrivare a Lentate nord e inizia a gocciolare. Non faccio neppure in tempo a raggiungere la Esso e si scatena un fortunale tropicale, che causa il fuggi fuggi generale!
Alle prime quattro gocce, le Piacentine si sono già dileguate, timorose che l'umidità faccia increspare i capelli freschi di piastratura. A stretto giro, scompare il bottiglione formato famiglia delle Portuali arrivate da Milano. Pure la Badante CH, di solito imperturbabile, decide che è giunto il momento di alzare bandiera bianca.
Simina, colta alla sprovvista dal violento scroscio, si infila in mezzo alle due Andre e si mette a ciacolare amabilmente con loro. Katia, fresca di rientro dalla vacanze, e Fabiola, nuova portinaia del Gigante, sono al riparo dalle intemperie nelle loro vetture.
Più eroiche la Magna Greca e la Nuova Bora, che sfidano il fortunale sotto ai loro ombrelli. Che piova o ci sia la luna nel cielo, alla Mattanza, in via Bixio e all'ambulatorio gli affari procedono come sempre a gonfie vele. Dopo una settimana dalla sua ricomparsa, riesco però a vedere per dieci secondi le luci della poderosa automedica accendersi, per poi spegnersi quasi subito, all'arrivo del prossimo paziente.
A Monte Sordo, la strada diventa un torrente e l'autoscontro si trasforma in rafting, ma di Jasmine c'è sempre e solo la bottiglietta. In realtà, sul muretto ci sono due segnaposto e allora mi intestardisco a volere almeno vedere la nuova Maria. Dovrò pazientare un buon quarto d'ora, ma finalmente una brunetta carina si materializza sui gradini, accovacciata in abitino e sandaletti estivo sotto al suo ombrello.
Non c'è il pericolo che io possa caricarla, perchè ho con me solo un 30ello, ma tento comunque l'intervista. Sembra anche abbastanza simpatica, ma non riesco neppure a chiederle il nome: mi dice di ripresentarmi domani, perchè sta andando a casa. Capito che non è serata, la saluto e prendo la direzione della branda.