Rassegna StamPunter

Per lavoro, fino ad un anno fa circa, andavo a Venezia almeno un paio di volte alla settimana e una volta alla settimana mi capitava di fermarmi la a dormire. Nei pressi dell'albergo dove dormivo mi capitava di vedere una pay che stazionava fissa da quelle parti da notte fonda fino all'alba circa. Non so con sicurezza dove potesse portare i clienti, ma a quelle ore, Venezia, per quanto strano può sembrare, è deserta, e ci sono veramente tanti anfratti per poterlo fare.
Grazie per le risposta! È ovvio che per chi ci vive, o per chi la deve frequentare assiduamente per lavoro, Venezia finirà per diventare una città come tutte le altre, con i suoi negozi, i suoi servizi e quindi persino con le sue normalissime prostitute agli angoli delle strade, ma per me, e credo anche per molti altri che l'hanno vissuta solo come turisti, la città lagunare ha il fascino di una sorta di "altro mondo", in cui tutto appare diverso e non valgono le regole solite del vivere. Quindi anche la banale idea di una battona al lavoro per le calli assume tutto un fascino differente, quasi da cortigiana d'altri tempi o da inserto esotico in un quadro del Canaletto. Poi, magari tu mi dirai che quella che hai visto tu era un ciospo qualsiasi, e mi si perde tutta la poesia! :LOL:

Però devo dire che, se mai mi capitasse l'occasione di ripassare per Venezia, qualche sguardo in giro lo darei o chiederei qualche dritta, perché, anche solo per pura curiosità, la scopatina pay in laguna me la farei volentieri: poi probabilmente scoprirei soltanto che l'esperienza non ha assolutamente nulla di diverso rispetto a quelle di qualunque altra città, però anche solo per l'idea in sé che nella grande "anomalia" di Venezia ci possa essere qualcosa di così prosaico come una passeggiatrice che ti ammicca e che ti fa: "Andiamo?" credo che un minimo senso di star facendo qualcosa di insolito lo proverei.
 

"Prostituzione a Bologna, 11 arresti: reclutavano ragazze in Albania
Blitz della polizia dopo un anno di indagini

Roma, 19 ottobre 2021 - Giovani ragazze albanesi erano costrette a prostituirsi fra le vie Emilia, Anzola dell'Emilia, Valsamoggia e in appartamenti del centro di Bologna: per il giro di prostituzione la polizia ha arrestato 11 persone.

Le ipotesi di reato: tentato sequestro di persona, sfruttamento, favoreggiamento della prostituzione, violenza sessuale e stalking. Le misure cautelari sono quelle eseguite dalla polizia nell'ambito di indagini, coordinate dalla procura di Bologna e durate oltre un anno, inerente il reclutamento alla prostituzione di giovanissime donne di origine albanese.

Destinatari delle misure cautelari sono cittadini albanesi e italiani. Tre appartamenti del centro cittadino sono stati sottoposti a sequestro preventivo. [...]"
Costrizione al meretricio senza riduzione in schiavitù?
 
Grazie per le risposta! È ovvio che per chi ci vive, o per chi la deve frequentare assiduamente per lavoro, Venezia finirà per diventare una città come tutte le altre, con i suoi negozi, i suoi servizi e quindi persino con le sue normalissime prostitute agli angoli delle strade, ma per me, e credo anche per molti altri che l'hanno vissuta solo come turisti, la città lagunare ha il fascino di una sorta di "altro mondo", in cui tutto appare diverso e non valgono le regole solite del vivere. Quindi anche la banale idea di una battona al lavoro per le calli assume tutto un fascino differente, quasi da cortigiana d'altri tempi o da inserto esotico in un quadro del Canaletto. Poi, magari tu mi dirai che quella che hai visto tu era un ciospo qualsiasi, e mi si perde tutta la poesia! :LOL:

Però devo dire che, se mai mi capitasse l'occasione di ripassare per Venezia, qualche sguardo in giro lo darei o chiederei qualche dritta, perché, anche solo per pura curiosità, la scopatina pay in laguna me la farei volentieri: poi probabilmente scoprirei soltanto che l'esperienza non ha assolutamente nulla di diverso rispetto a quelle di qualunque altra città, però anche solo per l'idea in sé che nella grande "anomalia" di Venezia ci possa essere qualcosa di così prosaico come una passeggiatrice che ti ammicca e che ti fa: "Andiamo?" credo che un minimo senso di star facendo qualcosa di insolito lo proverei.
venezia fu per secoli la capitale mondiale delle meretrici. di cio' che vi succedeva ne scrisse persino machiavelli.
 
Ultima modifica:
C'e' poco da fare ...per alcuni la prostituzione e' il primo male del mondo..... :( :

pedro sánchez annuncia il progetto di abolire la prostituzione, ma la 'ricetta spagnola' per...
È per questo che, tutte le volte che qualcuno su questo forum, pur con le migliori intenzioni, suggerisce l'idea che la legislazione italiana possa essere modificata sul modello germanico (Germania, Svizzera e Austria), io dico sempre: "Stiamo attenti: meglio lasciare le cose come sono, che, ad andare a toccare qualcosa, finisce che in quattro e quattr'otto ci troviamo a star peggio e con la punibilità del cliente che incombe minacciosa all'orizzonte".

Io francamente l'impostazione proibizionista non la capisco per un mucchio di motivi: innanzitutto per quello più banale di tutti che è che una persona deve avere diritto di disporre liberamente del proprio corpo e, se lo desidera, purché in libertà e in indipendenza, di sfruttarlo economicamente; proibire la prostituzione andrebbe a ledere questo diritto e non importa che dicano: ma noi puniamo il cliente; punendo il cliente si va a colpire la possibilità dell'esercente di prostituirsi.

Poi, che la prostituzione debba essere completamente regalata alla malavita mi sembra un altro enorme paradosso. Perché, essendo quello sessuale un bisogno primario e non indotto, ci si illude forse che la prostituzione verrebbe eliminata? Tutt'altro: verrebbe relegata ancora di più in sacche di illegalità e costringerebbe molte persone (come me, ad esempio), che non si sarebbero mai sognate di andare deliberatamente contro la legge, a ridursi a farlo a malincuore. Piuttosto che arrivare metaforicamente a castrarmi!
 
Non capisco perché ci voglia l'autorizzazione per girare nel comune di Morciano. L'articolo dice che ci vuole l'autorizzazione anche per un venditore di fiori, ma questo cosa vendeva? Patacche di pornostar?
 
Pubblicità reciproca:
Il sindaco fa contento il suo elettorato bigotto di vecchi e cattocomunisti ipocriti.
Pornohub: non importa come, ma importa che si parli di me. È l’anima della pubblicità.
?
 
È per questo che, tutte le volte che qualcuno su questo forum, pur con le migliori intenzioni, suggerisce l'idea che la legislazione italiana possa essere modificata sul modello germanico (Germania, Svizzera e Austria), io dico sempre: "Stiamo attenti: meglio lasciare le cose come sono, che, ad andare a toccare qualcosa, finisce che in quattro e quattr'otto ci troviamo a star peggio e con la punibilità del cliente che incombe minacciosa all'orizzonte".

Io francamente l'impostazione proibizionista non la capisco per un mucchio di motivi: innanzitutto per quello più banale di tutti che è che una persona deve avere diritto di disporre liberamente del proprio corpo e, se lo desidera, purché in libertà e in indipendenza, di sfruttarlo economicamente; proibire la prostituzione andrebbe a ledere questo diritto e non importa che dicano: ma noi puniamo il cliente; punendo il cliente si va a colpire la possibilità dell'esercente di prostituirsi.

Poi, che la prostituzione debba essere completamente regalata alla malavita mi sembra un altro enorme paradosso. Perché, essendo quello sessuale un bisogno primario e non indotto, ci si illude forse che la prostituzione verrebbe eliminata? Tutt'altro: verrebbe relegata ancora di più in sacche di illegalità e costringerebbe molte persone (come me, ad esempio), che non si sarebbero mai sognate di andare deliberatamente contro la legge, a ridursi a farlo a malincuore. Piuttosto che arrivare metaforicamente a castrarmi!
Era già tutto in programma da diversi anni. Naturalmente, tra il dire ed il fare, esiste il mare.
 
cito: "Amsterdam’s notorious red-light district is being moved on"
"the Mayor of Amsterdam says she wants to close these windows and instead set up an erotic tower somewhere outside the magically beautiful De Wallen"
e relativo video un pò troppo dispersivo girato da sbs dateline, una sorta di Vice australiano
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Mi sa' che Tretalance se vorra' girare scene ''innocenti'' di panorami dovra' andare lo stesso e di nuovo in Ungheria.... :rolleyes:

 
cito: "Amsterdam’s notorious red-light district is being moved on"
"the Mayor of Amsterdam says she wants to close these windows and instead set up an erotic tower somewhere outside the magically beautiful De Wallen"
e relativo video un pò troppo dispersivo girato da sbs dateline, una sorta di Vice australiano
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Il relativo indotto chiuderebbe, con molte meno tasse al connesso Sato.
 
Iniziarono Franco Franchi & Ciccio Ingrassia negli anni 60 con i film parodia tipo ''l'esorciccio'' , ''indovina chi viene
a merenda'' , ''i due figli di trinita' '', ''il bello il brutto e il cretino'','' due mafiosi contro goldginger'',ecc.ecc. :ROFLMAO: :ROFLMAO:

Poi pero' anche l'hardcore fece parodie dei film , e qui specificamente per l'horror e halloween mi viene voglia
di guardarli gia' solo dai titoli e dalla trama che vogliono interpretare..... :ROFLMAO: :

halloween, la notte delle seghe - se siete stufi degli horror, ecco le versioni porno...
 
20 anni di galera per uno e l'altro ricercato da fbi
per chi non lo conoscesse GirlsDoPorn gran belle fighe ma format un pò noioso secondo me
 
 
Comunque oggi in una via del centro, avevo davanti una mussulmana vestita con abito lungo color marrone, col velo e - causa mascherina - si vedevano appena gli occhi neri e profondi.
Passeggiava 1/2 metro dietro al marito / fratello e scossava il culo in maniera imbarazzante.
Raggiunta al semaforo, lanciava uno sguardo al limite dell’impertinente fissandomi quasi a livello di sfida, pare che dicesse: “fammi vedere di cosa sei buono di combinare…”.
Scusate l’OT, ma le donne (molte) sono un po’ maiale (diciamo che sono lusingate nell’essere ammirate) e non è detto che l’abito faccia la differenza.
 
di nuovo uso improprio di armi giuridiche... meno male che si sono consultati

Terni, sindaco: "Nessun divieto di minigonne o scollature, non ritiro l'ordinanza"
Ho letto articolo e ordinanza, che allego, perché non mi pare di averla vista in giro.
Le solite banalità che leggiamo ogni giorno.
Con lo scopo ammirevole di salvare queste povere ragazze dallo sfruttamento si cerca in tutti i modi di non farle lavorare, anzi si pensa di segnalarle per precisi piani di recupero agli enti e alle associazioni che operano sul territorio!
Quale bigotteria, quale ignoranza in materia, qui si butta via direttamente il bambino e si lascia l'acqua sporca.
Vuol dire non avere proprio la minima idea di cosa spinge queste persone sulla strada, e pensare per stereotipi consolidati, invece che col proprio cervello.
Il vero unico scopo, come sempre, è togliere le OTR dalle strade, almeno da quelle strade, perché danno fastidio alla gente per bene, agli elettori, non importa poi che fine faranno e se finiranno da qualche altra parte.
Come sempre fa comodo confondere lo sfruttamento con la prostituzione.
LA PROSTITUZIONE NON E' UN REATO.
Questa è la scritta che dovrebbero invece affiggere a grandi lettere all'ingresso di ogni comune, con buona pace di tutti i bigotti e di tutti gli ipocriti.
E non sono poche le OTR che si gestiscono in proprio, e hanno deciso volontariamente di fare questa vita durissima sulle strade.
E' chiaro che nell'ordinanza non sussiste alcun divieto generalizzato di mettere la minigonna, il divieto è strettamente legato a certe vie e certi atteggiamenti ben noti nelle postazioni di lavoro delle ragazze; i giornalisti come al solito prendono uno spunto per la polemica.
Una mia amica OTR diurna ha preso una analoga multa di 400,00 euro, in un noto comune della mia zona. solo perché era seduta in auto da sola con la portiera aperta e, a detta del funzionario solerte, si intravedevano le mutande.
Certo per vederle a distanza si deve essere ben concentrato!
Il Sindaco afferma che l'ordinanza è soprattutto contro i clienti; a me sembra invece che sia prevalentemente contro le OTR, che vengono multate anche da sole per le sole intenzioni, a discrezione del funzionario di turno, e che, alla fine, sono quelle che perdono il lavoro.
In questa ordinanza, come in tante altre analoghe, al di là delle questioni riguardanti la sicurezza stradale, per le quali basterebbe già il Codice della Strada, si riscontrano a mio avviso dei passi altamente lesivi della libertà personale e della nostra Costituzione.
Nessuno, per dirne una, mi può impedire di parlare con un'altra persona, ne di farla salire sulla mia auto, e non importa di che nazionalità sia, che professione svolga, ecc., ecc.
Insomma, come al solito, di tutta la complessità del problema, i giornalisti hanno saputo cogliere solo la questione delle minigonne, forse l'unica di qualche interesse per i lettori e per il pubblico televisivo, evitando invece di evidenziare le indubbie storture legali.
 

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