Io però vedo nella legalità, intesa come regole chiare da rispettare, il fulcro attorno al quale ruota tutto il sistema.
Se la legge determina condizioni e regole chiare per esercitare la professione, la direzione ha gli strumenti necessari per poter offrire un servizio adeguato alla clientela.
Se invece la legge non c'è,come nel caso della Slovenia, la direzione non può intervenire in quanto la stessa legge che non regolamenta vieta di gestire e controllare la prostituzione.
Quindi, o si lascia tutto nelle mani delle prostitute con risultati che tutti sappiamo...oppure si rischia imponendo qualcosa che,se scoperto, porta a conseguenze spiacevoli per il locale.Fino ad oggi, tutti...e dico tutti i locali che avevano a che fare con la prostituzione in Slovenia sono stati prima o poi chiusi, per alcuni ci sono voluti anche 7-8 anni...Ma questo viene già messo in preventivo dai proprietari...si sa che i tempi della giustizia sono molto lunghi e le sanzioni relativamente lievi...nel frattempo si guadagna molto e quando capita si cambia gestione...ed il gioco ricomincia. In Slovenia funziona così.
Per favore. Come dappertutto la Direzione può benissimo non fare lavorare una ragazza che non si comporta bene, rifiutandole l'ingresso. E lo stesso vale per un cliente che non si comporta bene.
Finiamola con sta foglia di fico della mancanza di normativa.
Se si presenta alla porta una ragazza di 16 o 17 anni che "vuole fare massaggi" (o un cliente di pari età che vuole farseli fare) cosa fa la Direzione? Nulla?
Perché è una (o un) cliente che non si può rifiutare?
Chi gestisce un locale sa, o dovrebbe sapere,chi lavora bene e chi no.
Se non lo sa è un incapace.
Se lo sa è non fa nulla, come ritengo io, è connivente.
Tanto la gente continua ad andare e pagare extra, quindi tanto vale non far nulla.
Leggi sarebbero auspicabili ma gli strumenti come per ogni esercizio già ci sono per cacciare inette e indesiderate.
Basta avere le palle di farlo e saper fare il proprio mestiere.