Tutto giusto il discorso clinico sul culo, pulizia del colon e quant’altro. E capisco anche le remore di
@Skittles, che valgono anche per ciclo. Ad alcuni fa schifo, ad altri no.
Forse va precisato come si colloca nel rapporto SB/SD. Come ogni altra pratica, anche la più innocua, deve piacere a lei quanto piace a me. Se il regalo paga la prestazione dettagliatamente si sconfina nella prostituzione (con tutto il rispetto per quelli che pensano sia prostituzione comunque).
Ho frequentato una tempo fa che me l’ha chiesto al primo incontro (19 anni) dicendo “mi eccita moltissimo”. Per un certo periodo (19-22 anni) un'altra che lo voleva assolutamente, e a volte mi metteva in difficoltà perchè come ben sappiamo per non fare male dev’essere molto duro. Frequento un’altra da tempo (19-23 anni) che me lo chiede solo quando è molto eccitata e allora viene anche. L’anno scorso vedevo una modellona pazzesca (24 anni - poi ahimé sparita) che lo prendeva con gusto dicendo zozzerie, anche lei su sua richiesta. Un’altra ancora (19 anni) mi aveva detto in chat - sottolineo, senza che io chiedessi niente - che le piaceva solo se preceduto da giochini. E’ stata accontentata e alla fine glel’ho messo di fianco mentre lei cercava di girare la testa per baciarmi. Impagabile.
Come ho detto altre volte io non chiedo e non mi aspetto mai niente oltre il minimo. Infatti per me il bello è vedere come da lì si possono eccitare fino a chiedere cose che non avevano mai fatto, o comunque sempre più forti.
Esempio: vedevo una neo-diciottente con cui abbiamo fatto un primo incontro tutto sommato soft e le ho chiesto che fantasie aveva. Dopo molte esitazioni (“mi vergogno”) mi ha chiesto di essere legata. Poi frustata, poi al quarto incontro… il tema di questa conversazione. Al quinto voleva praticamente essere violentata appena entrati in camera, cosa facile perchè portava sempre gonne molto corte.
Nonostante i rischi “fisiologici” finora descritti sarei deluso se una si preparasse prima, così come sarei deluso se usasse il lubrificante vaginale. Le cose devono seguire una loro progressione naturale, alla peggio se non funziona non ci si rivede più.