Le situazioni spiacevoli e fuori controllo possono capitare a chiunque ma dire alla fine della sessione sessuale e psicotropa che si presume essere stata parecchio lunga "Non ho i 600 euro pattuiti in corso d'opera" è quantomeno rischioso anche per tutto l'armamentario vendicativo che ne può conseguire (amici e amiche in aiuto della trans, furto del cellulare e dei documenti del cliente, ricatti ed estorsioni varie, ecc.)...
Andava a Rogoredo e risparmiava.
Ossia ........mi sfugge qualcosa ?
Boschetto? Erano parecchi lontano da Certosa e lungo il tragitto gli sequestrava anche l'auto...
Stando all'articolo, il tutto fa pensare a una trattativa che è partita come gestibile e minimalista in strada (20 euro di acconto) e che è poi proseguita in casa restando ancora gestibile (150 euro) ma con un primo segnale di alert (si era verosimilmente passati da una cosa veloce a qualcosa di più prolungato) per infine degenerare quando il cliente ha cominciato (per intuibili motivi) a perdere lucidità accettando i rilanci della trans fattisi sempre più onerosi e pressanti. Curiosa, se vera, la richiesta telefonica di aiuto economico fatta (con quali parole?) dal cliente al parente che ricorda appunto un caso simile e ben più famoso con conseguente rifiuto del consanguineo ad accorrere al capezzale dello sventurato...