Dovrebbe essere così perché chi lo sa poi va a cercare di impestare gli altri
Talluto docet
Purtroppo anche io che non sono un libertario ma anzi un antilibertario ti direi che nel caso di una malattia come l’HIV sarebbe troppo.
L’HIV è un virus che si trasmette “solo” quando due persone consenzienti decidono di avere rapporti penetrativi non protetti (evito di citare i casi di violenza per ovvi motivi). Al di fuori di questa situazione praticamente si trasmette tramite emoderivati ma sopratutto nella pratica quotidiana non si trasmette men che meno con il respiro o il cibo (o le deiezioni).
In pratica per contagiarsi bisogna esporsi scientemente al rischio. I contagi “fortuiti” se così li possiamo chiamare, o anzi dovuti alla sfiga, dovrebbero essere rari.
Rimane fuori l’ipotesi nel quale uno dei due menta di proposito o sia esso stesso ignaro del suo stato sierologico. Ma anche qui, a mio avviso, almeno un 50% di colpa ricade sull’altro partecipante al rapporto, sano: se uno ha anche il ben che minimo sospetto che dell’altro non ci si possa fidare fino in fondo, o lo si fa protetto oppure se si è sprovvisti di protezioni si deve rinunciare (o comunque limitarsi a pratiche sicure).
Capisci che stante queste premesse, “accanirsi” su tutti i potenziali positivi e non, non è giustificato.
Diverso, e non così per esempio, nei casi di una patologia a trasmissione respiratoria, perchè non puoi impedire a nessuno di respirare ma lo puoi “obbligare” invece sì a tenere certi comportamenti, seguire certe regole, a sottoporsi a determinate terapie, anche preventive nell’interesse e salute sia sua che soprattutto degli altri.