ELETTRONICA
Al di là del tifo, delle simpatie, delle accuse, di chi cel'ha più lungo sembra che sia proprio questo il nodo in cui molti interventi si intrecciano senza approfondire.
Provo, se riesco, a dire la mia.
E' vero, come scritto da Pocillo, che Yamaha e Ducati montano componenti elettroici forniti dalla stessa casa, la Magneti Marelli.
E' altrettanto vero che tutti (ma proprio tutti) hanno centraline, sensori e mappature che sono "l'elettronica" sulle proprie moto.
Tanto per essere precisini anche in Superbyke c'è una elettronica di base, semplice, che prevede traction control e mappature del motore.
Allora perchè si parla tanto di quella della Ducati, si mette in discussione che i risultati di Stoner non siano tutti farina del suo sacco e che non rispecchino al 100% il puro talento di un campione ?
Io esprimo i miei dubbi ed invito chi è "obiettivo" a ragionare un attimo insieme a me senza alcuna pretesa di aver ragione ne' tantomeno di voler convincere altri ma solo per il piacere di capire o di cercare di capire.
"L'elettronica" non è solo hardware, è anche e forse soprattutto software.
Potrei portare esempi di software più o meno performanti su pc, disquisire su come possa cambiare lo stesso pc (o comunque un pc con caratteristiche tecniche equivalenti) montando diversi sistemi operativi ma andremmo troppo fuori dal seminato e penso comuque con questo breve accenno di aver reso l'idea.
Ora, che il software sia diverso tra Yamaha, Honda, Ducati e le altre moto direi che non ci piove.
Sgombriamo subito il campo da illazioni su trucchi illegali o furbate, il regolamento non dice nulla in merito quindi qualsiasi soluzione sia stata adottata è perfettamente accettabile sotto il profilo sportivo e nessuna "irregolarità " può essere imputata ad una o ad un'altra squadra.
Bene, allora parliamo di questo benedetto software Ducati.
In estrema sintesi la differenza tra questo software e quello adottato dalle altre case costruttrici sembra essere questa: La Ducati ha messo a punto un sistema che consente alla moto di "sapere" quale curva stia affrontando il pilota e di conseguenza seleziona i migliori valori gestiti dalla centralina per mettere a disposizione del pilota la giusta potenza, il giusto traction control e quant'altro curva dopo curva.
Mi direte voi "e allora?" Beh, e allora ne deriva un grande vantaggio in termini di messa a punto (il setting) della moto.
La Yamaha, che è e rimane comunque una gran moto quest'anno, paga moltissimo in questi termini nei confronti della Ducati.
Prove tribolate, partenze in seconda, terza fila salvo poi, in gara avere spesso prestazioni in termini di passo tempi sul giro molto vicine.
La messa a punto della moto circuito dopo circuito dove si trovano condizioni diverse è importante, da sempre è il compromesso tra diversi fattori, per alcuni aspetti l'elettronica non conta molto perchè sono meccanici ...... la scelta di rapporti, la regolazione delle sospensioni, l'inclinazione della forcella, la scelta della mescola delle gomme ecc ma sotto altri aspetti invece l'elettronica è fondamentale.
In particolare l'erogazione della potenza, la capacità di mettere i cavalli a terra in accelerazione, il limite che fa la differenza tra una derapata ed una accellerazione bruciante, una impennata ed il mantenimento di valori di coppia del motore ottimali.
In assenza di mappature variabili e traction control è la sensibilità del pilota a fare la differenza, in presenza di questi aiuti (legittimi) il pilota imposta la traiettoria di percorrenza ma ha meno grattacapi.
Non me ne vogliano i puristi valentiniani (anche se io stesso tifo valentino) ma anche la Yamaha ha queste diavolerie elettroniche ..... traction control e mappature variabili aiutano tanto Valentino quanto Stoner.
Tuttavia la Ducati di Stoner riesce ad essere velocissima i tutti gli intermedi di un circuito, la Yamaha no, ha sempre un intermedio in cui paga la maggiore necessità di scendere a compromessi o se vogliamo la minore flessibilità del suo software.
Basta vedere i tabulati con i vari intermedi di qualsiasi qualifica che in formato pdf si trova in siti come gpone o motogp per rendersene conto.
Sempre per Pocillo, è vero che la Ducati di Stoner si muoveva di più della Yamaha di Valentino Domenica a Laguna seca ..... ma solo in gara quando era dietro nelle curve del t4 dove la sua moto effettivamente ne aveva di più.
Cosa voglio dire, voglio dire che in quelle curve in cui non poteva sfruttare appieno la migliore messa a punto della sua moto Stoner doveva guidare "più piano" di quanto avrebbe potuto :
il software riconosceva la curva e gli metteva a disposizione più potenza di quanto poteva sfruttare in quel momento.
Spero di essere riuscito a dire quello che penso e che non sia stato fazioso nella esposizione.
Per cercare di essere il più chiaro possibile a questo riguardo dico che gli ingenieri Ducati hanno fatto un ottimo lavoro e che sono da elogiare per questo ed aggiungo che comunque Stoner, su quella moto, è un signor pilota.
Dico su quella moto perchè chi ha messo le statistiche di Doohan, di Valentino ecc ha dimenticato che prima di salire sulla Ducati Stoner ha combinato ben poco ed ha corso su Aprilia, KTM, Honda in diverse cilindrate prima di diventare "il fenomeno".
Non amando comunque la rissa verbale ne' il tifo calcistico non aggiungo altro e non commento altre dichiarazioni .......
Alla prossima
