L’estate sta finendo..
L’estate sta finendo..
e un anno se ne va..
sto diventando grande..
lo sai che non mi va..
Ed in effetti il pezzo dei Righeira si addice molto bene alla scampagnata di ieri in quel di villach. Non amo festeggiare il compleanno in modo chiassoso ormai da tempo e difatti non ho sbandierato il mio birthday caduto di recente. Ho festeggiato a modo mio, silenziosamente ma intensamente, senza pensare troppo agli anni che se ne vanno e alla giovinezza di un tempo; ho festeggiato in mezzo ad un sacco di puttane nude sorridenti.
Falsi sorrisi?
Può essere, ma ogni tanto nella vita bisogna anche sapersela raccontare per vivere meglio, bisogna evitare di pensare alle cose che ci rattristano, bisogna sapersi concentrare su quel che di bello c’è, bisogna sapersi distrarre, bisogna dimenticare tutto.
E così è stato.
Quando vado a puttane voglio lasciarmi tutto alle spalle ed entrare in una dimensione parallela; l’ANDIAMO sembra un locale progettato ad hoc per chi ha di questi desideri. Quando varco quella soglia è come se mettessi in pausa la vita reale e facessi una sosta in un’isola felice dove l’unica preoccupazione è quella di scegliere la figa giusta da chiavare.
Ieri ho messo in pausa da mezzogiorno circa fino alle 2 di notte e di cose ne sono successe svariate.
Entriamo all’apertura con il locale praticamente vuoto, doccia, colazione in giardino e dopo poco ci raggiungono dapprima Favola e poco dopo HappyFish. Il locale è rimasto abbastanza vuoto fino al tardo pomeriggio. Presenza folcloristica del locale è un tale, dicono un gran riccone, che ha fatto sosta a Villach da una settimana ed ogni giorno battezza 3-4 troie di cui circondarsi e ricoprire di denaro fresco per passare la giornata con lui e il suo socio tra bottiglie di champagne e strani rituali; ieri il nostro eroe ha giocato tutto il giorno con delle girandole colorate assieme a Polina e Tara, le prescelte

Non ho intenzione di attendere tempi particolarmente prolungati per concedermi una bella chiavata, aspetto solo che quella giusta compaia all’orizzonte per sparire con lei. Purtroppo, come ho già detto, il locale non è stracolmo di gnocca e così, ahimè, devo attendere un pochino per selezionare la prima donzella della giornata. Mi ero segnato in un foglio le ultime new entry tra le quali ricordavo una certa
GENOVEVA che ho addocchiato poco dopo essere entrato anche grazie alle indicazioni di altri soci lì presenti. Manco a farlo apposta me la ritrovo davanti e non impiego molto a realizzare che la giornata si sarebbe aperta con lei.
GENOVEVA ovvero “i gusti sono gusti”
Ragazza bionda, abbastanza slanciata, magra, poche tette, piercing in mezzo alle tette, naso leggermente aquilino. So che non bacia volentieri ma in diversi me ne parlano bene e così decido di toccare con mano. In stanza la ragazza è all’altezza delle aspettative: bacia ma non troppo, succhia senza e si fa girare e rigirare senza particolari problemi. Purtroppo io fatico un po’ ad ingranare la giusta marcia: non capisco se è la tensione che ancora si deve sciogliere, i baci mancati, oppure il colore dei capelli.
Come sarebbe a dire i colore dei capelli, direte voi?
Eh sì perchè ormai da tempo mi sono accorto che le more mi fanno smuovere gli ormoni molto più delle bionde ed in queste cose c’è ben poco da capire

. Probabilmente questa cosa è diventata una profezia che si auto-avvera perchè gli esseri umani sono specialisti nell’alimentare le loro seghe mentali ed io sembro essere particolarmente intraprendente in questo senso.

Insomma, non capisco bene il perchè (...e non c’è niente da capire, direbbe De Gregori..) ma il mio uccello si comporta come un DIESEL e quindi l’eccitazione non mi travolge immediatamente ma appunto sale gradualmente nonostante la girl si sappia comunque muovere bene.
Bacia sì ma senza grandi slinguazzate, le piace aprire ogni tanto la boccuccia e pastrocchiare con le mie labbra senza però infilare la lingua e senza particolare slancio, il bocchino invece è ben fatto ed anche a letto la ragazza si sa muovere e sopratutto è accondiscendete; cosa, quest’ultima, per me fondamentale in una puttana.
Terminiamo con una missionaria con le gambe sollevate e noto a tratti una smorfia di dolore in mezzo alle espressioni di piacere sul suo volto. Questo particolare mi eccita particolarmente, probabilmente solletica il lato sadico che è in me e trovo così la chiave di volta per concludere.
TIRANDO LE SOMME
La ragazza sicuramente è brava ed ha le carte giuste per calcare le sale dei bordelli, però i “gusti sono gusti” ed io preferisco le more; c’è poco da fare.
WIKI ovvero ”piccole prelibatezze della vita”
La ragazza è una presenza ormai storica del locale però non mi ero mai trovato a rotolare sul letto nudo con lei. Mi è sempre piaciuta parecchio ma a dire il vero il suo modo di fare non mi ha mai invogliato a fare il primo passo. Ragazza che si mostra sicura di sè, si muove senza pudori, conosce a menadito il locale e tutti i suoi riti. A volte mi era sembrata un po’ beffarda e sicuramente non è una ragazza a cui piace fare la parte dell’agnellino indifeso da proteggere, anzi.
Il buon HappyFish la conosce molto bene ed anche Favola “il gigante buono” ne canta le gesta. Ero partito con il desiderio di assaggiare questo dolcettino prelibato che avevo addocchiato da tanto tempo ma che, per un motivo o per l’altro, non ero mai riuscito ad assaporare come invece avrei voluto. Verso metà pomeriggio
WIKI si cambia e indossa solo delle calze bianche e reggicalze anch’essi bianchi; per il resto è nuda come mamma l’ha fatta.
Per chi non la conoscesse
WIKI è una ragazza rumena, mora, carnagione abbastanza chiara (ieri era un po’ abbronzata), occhi neri, visetto rotondetto: mi piace un casino e qualcosa si smuove in me anche ora che sto battendo i tasti sulla tastiera.
WIKI guarda il giardino dalla porta a vetri mentre fuori piove ed io la osservo e mi dico “è giunto il momento caro”, quando ritorna indietro mi faccio trovare splendido splendente sorridente in posa ad attenderla, lei impiega zero secondi a capire e si ferma. Io mi sblocco, parlo, dico qualche cazzata che mi passa per la testa e lei capisce, come diciamo a Bologna, che ce n’è.. Mi mette subito le mani al collo mentre io mi appoggio sulla colonna. Le dico cosa mi piace e lei dice sempre di sì e sembra aver colto alla perfezione cosa mi piace fare e di cosa ho bisogno.
- Andiamo quindi?
- Facciamo tra 20 minuti, va bene
WIKI ?
- Va bene, a dopo.
Ritorno in mezzo alla sala pieno di entusiasmo e carico come una molla, come quando ero bambino e riuscivo a strappare la promessa di un regalo da tanto tempo agognato ai miei genitori: non avevo ancora il regalo tra le mani ma sapevo che sarebbe arrivato di lì a poco e la felicità di quei momenti è paragonabile alla felicità di quando stringi l’oggetto tra le tue mani.
Dopo un po’ di girovagare a vuoto mezzo inebetito dalla sicurezza di avere un accesso garantito in paradiso seppur solo per una mezzoretta, inizio a cercarla con lo sguardo ma non la trovo e così, preoccupato di doverla aspettare per tempi biblici, decido di andare ad acciuffare la mia bella e strapparla dalle manacce di qualche eventuale avventore: è giunto il mio momento e non ho la minima intenzione di aspettare troppo.
In sala non la trovo e temo che sia salita ai piani superiori con qualcuno. Faccio un giro al cinema, varco la soglia e la trovo nuda, seduta sopra un cliente che invece sembrava ancora titubante, al suo fianco vedo un’altra sua amica in una posa simile:
WIKI evidentemente non perde tempo ed anche quei 20 minuti di attesa potevano risultare preziosi per rimorchiare qualche cliente¸il tempo è denaro come diceva zio paperone
In quell’istante mi sorge in mente una di quelle frasi ad effetto simili a quelle che si vedono su facebook o in qualche pubblicità, ovviamente riadattate allo spirito del bordello: “cercare una ragazza con lo sguardo e trovarla nuda sdraiata sopra un altro cliente; COSE DA FKK.......”

Fortunatamente il cliente di turno non era dello spirito giusto e così
WIKI si libera dopo poco e a questo punto però l’acchiappo al volo e si sale su ai piani alti.
La ragazza sopra si mostra perfetta per i miei gusti, entriamo, mi appoggio alla parete e la tiro a me , inizio a limonarmela così e la testa parte del tutto. Ci sdraiamo ed anche qui lei mi segue e ci incastriamo alla perfezione. Dopo un po’ di bacetti parte e si dedica al fratello con una pompa divina: sebbene io non sia un amante folle delle pompe devo ammettere che la ragazza è davvero brava e,come se non bastasse, mi lecca pure i coglioni, cosa che invece mi fa impazzire.
Iniziamo con lei che mi viene sopra e punta i piedi, questa posizione non mi fa impazzire, preferisco quando puntano le ginocchia perchè anche io ho la possibilità di muovermi ma devo dire che
WIKI anche qui mi lascia immobile, gioco un po’ con le sue belle tette naturali e dopo un po’ si cambia posizione. Pecora, anche qui la ragazza si muove e spinge il culettino indietro creando un ritmo delizioso. Finiamo a missionaria, gambe sollevate appoggiate sulle mie spalle, incastrati bene bene.
TIRANDO LE SOMME
WIKI si aggiudica la palma d’oro della giornata senza dubbio alcuno. Con lei ho l’ennesima conferma che quando faccio sesso a pagamento non mi eccita la modella ma mi eccita invece la bella ragazza che però posso immaginare anche nella vita reale al mio fianco, una ragazza tutto sommato “alla portata”, carina sì ma che potrebbe fare parte della mia vita anche nella realtà.
DANA ovvero, “la principessa triste”
Mi siedo di fianco ad uno dei soci sui divanetti in un varco che si era formato tra lui e
DANA .Quando mi siedo sento qualcosa sotto il sedere ed era la mano di
DANA . Non capisco se l’aveva messa lì apposta o meno, sta di fatto che mi chiede di massaggiarle la mano ed iniziamo così a prendere un po’ di confidenza e a coccolarci. Capisco subito che alla ragazza piace creare un clima di coccole e le piace chiaccherare e raccontare di sè. Si crea un clima interessante fin da subito e parliamo un po’ , anche se a dire il vero
DANA ogni tanto mi da qualche risposta da cui capisco che non è una a cui piace dire sempre sì e non è nemmeno una a cui piace ridere in modo disimpegnato e sguaiato,
DANA va coccolata e bisogna cercare di capirla un po’. Nelle chiacchere
DANA si lascia andare anche troppo, mi dice persino che non le piace questo lavoro e che lo fa per soldi, il tutto mentre eravamo abbracciati e con le gambe intrecciate. Sinceramente questa cosa mi ha spiazzato e forse lei l’ha capito, nonostante tutto però il clima delle coccole continua e, forse per non farmi scappare, mi dice che comunque con alcuni clienti si trova bene e nonostante tutto lei vuole continuare a fare questo lavora ancora per un po’ e comunque sia la voglia di salire in camera non le manca. Diciamo che mi faccio andare bene questa versione rattoppata e mi concentro sulle sue gambe, sulla sua bella pelle liscia; le carezze e le gambe avvinghiate, con tutto il carico di sensazioni che portano con sè, scacciano tutto il resto della storia anche se un po’ di amarezza rimane, sebbene ben confinata ai margini.
Si continua così finchè le chiedo di salire. In camera la ragazza è ovviamente carina , dolce e le riesce molto bene la parte della fidanzatina. Iniziamo con baci e carezzine, quando è il turno del fratello scende e inizia una pompa davvero ben fatta. La faccio venire sopra, punta le ginocchia e si fa dare un po’ di colpetti così. Ci giriamo, pecora, pancia in giù, missionaria, baci coccole e carezze però fatico a terminare la sessione. Lo estraggo, mi faccio palpare bene e ripartiamo con sprint, ancora un po’ di movimento però non riesco a concludere . A quel punto mi sdraio e le dico di terminare con la mano, ogni tanto la aiuto e finiamo con una bella sborratona sulla pancia.
TIRANDO LE SOMME
La ragazza è sicuramente valida ed ha tutte le carte in regola. Ama farsi coccolare ed un amante del GFE non potrà che apprezzare. Purtroppo tutti quei discorsi sulla sua vita e sul lavoro che non le piace non aiutano a creare il clima giusto. Però tutto sommato la capisco, non deve esser facile fingere tutti i santi giorni, non solo in camera , ma anche quando si parla.
DANA evidentemente ha trovato un suo compromesso per vivere in quel mondo e va rispettata. L’importante è concentrarsi su un lato della storia e cercare di portare il discorso in certe direzioni e non in altre.
MORENA ovvero “l’ennesima conferma”
Ho già recensito questa ragazza tempo addietro e non è il caso di ripetersi anche perchè così come mi ero trovato bene un tempo, anche questa volta la ragazza ha soddisfatto pienamente tutte le aspettative.
Basta dire che, nonostante fosse la quarta della giornata, mi ha fatto tirare l’uccello più lei che
GENOVEVA .
MORENA è simpatica , allegra, le piace dire delle gran porcate anche quando si scherza e sicuramente la discussione scivola via facilmente e senza ostacoli.
In camera sembra nata per fare quel lavoro:slinguazza senza problemi, si fa muovere come vuoi, partecipa, è complice,si fa inflizare con le dita, succhia il cazzo, lecca i coglioni e li manipola con arte e sapienza. Iniziamo con lei sopra prima girata, poi davanti, poi la metto e a pecora e poi la finisco in missionario.
Rimaniamo a chiaccherare e a scherzare, mi riprendo dalla sudata e scendo.
TIRANDO LE SOMME
MORENA non è sicuramente una velina, ha un po’ di ciccia sul culo e le gambe, non ha le tette perfette ma sa il fatto suo e si sa muovere come un animale furbo, allenato ed esperto.
Chi ama il pugilato come me potrà capire il paragone che segue.
MORENA è come quei pugili non più al top della carriera, con un fisico non smagliante ma ugualmente pericolosi e abili, capaci di stendere anche un giovane nel pieno delle sue forze e capaci di regalare raffinatezze che un estimatore dell’ambiente non potrà non riconoscere.