Se mi capitasse una situazione del genere prenderei in considerazione il consulto telefonico anonimo immediato con un'antenna aiuto aids. C'è sempre un esperto pronto ad ascoltare. In un caso di rapporto anale non protetto di 30 secondi con persona di cui non si conosce lo stato seriologico hiv, solitamente non si prescrive una PEP. Questa, malgrado l'efficacia sia ancora piuttosto dubbia, viene prescritta unicamente se il partner é sicuramente hivpositivo con carica virale alta. Visto e considerato che non ti prescriveranno nulla durante i primi giorni, se proprio non ce la fai a reggere l'ansia, dopo un paio di settimane puoi fare il test dell'antigene p24. Se questo test é negativo sei sulla buona strada. A 28 giorni dal rapporto a rischio puoi eseguire un test aids classico. Mentre i laboratori inglesi consigliano un test di IV generazione(dopo 4 settimane affidabilità al 99,8%), i laboratori francesi danno la stessa garanzia con un test di III generazione perchè a 28 giorni dal rapporto l'antigene non é piú rilevabile nell'organismo. Ripeto, un test a 28 giorni é superattendibile, anche se in molti Stati fra cui l'Italia si continuano a sbandierare i tre, se non i sei mesi!
Per quanto riguarda i sintomi, é vero, vi sono casi asintomatici. I casi che ho visto di persona che hanno colpito amici/che, pochi/che per fortuna, erano tutti casi con veri e propri sintomi da infezione hiv. Febbre ALTA, linfonodi ingrossati, sudorazioni notturne, diarrea, ulcere nella bocca(classico e specifico nell'hiv il mughetto), spossatezza, rush cutaneo, perdita di peso ecc...
L'ultimo caso che ho visto é quello di un amico e risale ad un paio di anni fa: spossatezza al punto da non reggersi in piedi, febbre, diarree continue, perdita del peso corporeo del 10% in breve tempo.
Sono convinto che la tua temperatura corporea di 37 gradi non sarà nulla di grave. Fa comunque il test, sopprattutto per la tua serenità.