Io non ho abbastanza competenza per essere così tanto scettico sul vaccino, così come non ho abbastanza competenza anche solo per contestare il mio meccanico o il mio idraulico quando mi aggiustano la macchina o la caldaia.
Devo fidarmi della loro competenza altrimenti se mi mettessi a contestare ogni volta che mi fanno un preventivo o una riparazione non ne verrei più fuori (e facilmente verrei mandato, anche giustamente, affanculo da loro stessi intimandomi probabilmente di rivolgersi ad un altro professionista.).
Però anche qui, il fatto che magari non mi fidi più del mio meccanico, non implica immediatamente che allora debba considerare incompetenti e inaffidabili anche tutti gli altri meccanici della terra. Se facessi così, oltre forse ad avere bisogno di un psicologo, non ne verrei più fuori perchè vorrebbe dire che, più che avere bisogno di un meccanico, avrei bisogno di un imbonitore che, con le sue parole melliflue, riesca a sedurmi e suggestionarmi a tal punto da potermi poi fidare passivamente di lui.
Quindi, un conto è essere un po' scettici, nel limiti della normalità, un conto è esserlo su tutto e tutti.
Comunque discorso giù fatto un milione di volte e metto anche le mani avanti su una cosa: per favore non contestatemi il paragone tra il meccanico e la medicina. Non sono in ballo gli argomenti diversi e le possibili conseguenze di uno sbaglio dell'uno o dell'altro. E' in ballo il buon senso se credere alla professionalità di interi settori oppure no.
Peraltro, a naso, mi vien da dire che se uno è scettico sul vaccino oggi, lo sarà anche tra 20 anni perchè si potrebbe sempre tirare in ballo un ipotetico effetto collaterale, fatale, che si manifesterà tra 20 e un giorno da oggi.
E' chiaro che si sta correndo un po' con il vaccino. Ma come si sta correndo allora anche tanto, forse troppo, con tutte le terapie che si stanno sperimentando. Spiegami perchè sulle terapie sperimentali somministrate negli ultimi 10 mesi non c'è tutto questo scetticismo.
Forse perchè gran parte non hanno funzionato? O forse perchè hanno funzionato?
Ma sia in un caso che nell'altro, eventuali effetti collaterali a lungo termine li impararemo chissà quando.
E non starebbe in piedi neanche l'eventuale scusante che sono stati usati farmaci "sullo scaffale" perchè saranno stati anche sullo scaffale ma ne è stato fatto un uso "off label" e anche lì, allora, il buon senso direbbe che prima di darlo ad un malato bisognava darlo ad uno sano e guardare cosa succedeva. Anche mi dirai: già fatto anche questo quando hanno fatto le sperimentazioni "on label". Ok dico io, ma mi vuoi venire a dire che neanche allora, quindi, nessuno è morto nei gruppi di controllo? Secondo me qualche vittima, e su campioni statisticamente non così ampi, ci sarà stato anche allora. Ma quindi? Il farmaco non era da immettere sul mercato?
E sai quanti farmaci, magari sul mercato da decenni, continuano a dare effetti fatali su qualche paziente che non era possibile prevedere?
Mi fermo anche se ci sarebbe ancora tanto da scrivere ma se lo vuoi capire, il senso del mio post, mi pare chiarissimo.