c'è una bella differenza fra chiudere UNA sola azienda e chiuderle TUTTE contemporaneamente.Io ho due fornitori della mia ditta che hanno avuto focolaio completo diffuso al 90 e passa per cento dei dipendenti.
Evidentemente il protocollo anticovid in azienda è scappato.
Non hanno lavorato per un mese e hanno ritardato tutte le consegne di conseguenza.
Hanno dato danno a loro stessi e anche a tutti i loro clienti (che a loro volta lo avranno un po' dato ai loro clienti e così via).
Siam sicuri che un'eventualità del genere ha favorito l'economia e i redditi invece al contrario d'ottenere l'effetto opposto?
Tutto dipende da quanti, per il prossimo inverno, avranno accettato di farsi vaccinare e da quanto ancora starà circolando il virus.
Metti che per l'inverno, gli under 55, hanno rifiutato così tanto in vaccino che non siamo neanche al 50% dei vaccinati tra la popolazione e, faccio un discorso "provocatorio", abbiamo comunque 300 morti al giorno di Covid o 20.000 contagiati al giorno, ha senso o non ha senso tappare ancora la gente in casa?
Pensa poi se anche gli infettati o i vaccinati della prima ora riprendono ad ammalarsi...
Nel caso vengano rifiutati così tanti vaccini ne avremo di riserva per coprire un richiamo per le fasce più a rischio, cioè quelle che muoiono o intasano gli ospedali.
Visto che si parlava di provvedimenti di guerra: la campagna vaccinale è anche una questione di ordine pubblico, quindi sarebbe giusto adottare delle misure che "premino" i vaccinati, sul modello del green pass Israeliano.
Esattamente come in tempo di guerra lo stato poteva condannare penalmente la renitenza alla leva non vedo perché ciò non possa essere fatto per chi decide di non vaccinarsi in un periodo di emergenza.
Non ti vuoi vaccinare? perfetto, fai come ti pare, lo stato non ti obbliga. Ma non impedisce neanche a cinema, palestre, ristoranti, compagnie aeree ed alberghi di NON accettare un non vaccinato.
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