A mio parere no. Altrimenti a seconda di chi commette il fatto, e chi subisce, il nostro vocabolario dovrebbe "inventarsi" un termine.
Femminicidio, al pari di infanticidio, è stato proposto "vocabolarizzandolo" per soffermarsi su di un aspetto che ai giorni nostri sta assumento proporzioni enormi, riferendosi ad una evitabile violenza perpetrata verso un essere più debole, che si considera di "proprietà".
Quindi è femminicidio solo quando un uomo uccide la sua donna dato che, a tuo dire, è un essere debole per di più di proprietà???
Quindi fanculo anni di lotta per raggiungere la parità di trattamento e di diritti?
Possibile che ancora esiste gente che considera la femmina come un essere debole e sottoposto?
Come mai non vi accorgete che femminicidio rimarca solo la predominanza maschile?
E' davvero questo che pensate?... Beh, significa che è quello che vi meritate.
Un conto è cercare di proteggere esseri oggettivamente e indiscutibilmente più deboli come bambini, anziani, incapaci e portatori di handicap, discorso diverso è presumere e catalogare come "inferiori" persone in base al sesso e forza fisica.
Si può accettare un termine come "
gracilicidio" la morte di un ragazzo gracile per mano di un energumeno muscoloso?
E, femminicidio si può usare per indicare la morte di una bambina per mano di un bambino?
Femminicidio non vuol dire un cazzo, è un termine creato da maschilisti beoti per reclamare la superiorità del sesso maschile.