Purtroppo come molti di voi sanno per avermi letto nel tempo, appartengo anch'io a questa categoria e non da poco: sono ormai quasi 16 anni che non si batte chiodo. Approfitto di questo 3D per raccontare la mia esperienza alla quale spesso ho fatto cenno, senza mai però approfondire il discorso, più per pigrizia che non per altro.
Dopo la separazione ho iniziato questa nuova storia che in breve si è trasformata in una convivenza che dura ormai da 20 anni. Dopo i primi 5 anni che definire quasi perfetti è poco, qualcosa si è inceppato e non in me… lei ha avuto un vero e proprio blocco psicologico, un rifiuto a vivere l’intimità, senza mai riuscire a spiegarmi il motivo reale di questo impedimento. Da escludere assolutamente la possibilità della presenza di un’altra persona, di un altro uomo, di un tradimento. Pur essendo una donna con i suoi bei difetti, è indiscutibilmente una persona onesta e con dei valori assolutamente solidi.
Ovvio che, nonostante questo, all’inizio i dubbi mi son venuti. Ho controllato i suoi movimenti, il suo cellulare, ho letto i suoi messaggi: nulla di nulla. Inizialmente ho cercato di avvicinarmi a lei con più delicatezza, senza forzarla, senza fare il brutto muso quando regolarmente mi faceva capire che la cosa la infastidiva. A questi tentativi di approccio molto discreti, ho fatto seguire un periodo in cui ho cercato di rispettare questo suo disagio, quindi non cercandola, limitandomi alla carezza, al bacio della buonanotte, con la speranza che la situazione rientrasse.
Ma così non è stato
È andata sempre più degenerando, ero io a dare il bacio della buonanotte, non era certo lei ad avvicinarsi, e sto parlando di un semplice bacio sulla guancia.
Ormai da cinque anni non dormiamo neanche più insieme, le ho lasciato il letto matrimoniale e io mi sono trasferito in soggiorno sul divano letto, dove la cosa più fastidiosa è doverlo fare tutte le sere e disfarlo tutte le mattine, tanto che mi sembra di essere tornato al periodo del servizio militare.
Tendenzialmente sono una persona fedele, nel senso che se sto bene con la mia compagna, se sono innamorato, non mi passa neanche per la testa di farmi altre storie o di andare a pay. Infatti così è stato per i primi 5 anni di idilio, ma anche per i primi 3-4 anni dove, in seguito al suo blocco ho praticato un’astinenza totale. Poi, e non per disinnamoramento, ma perché ne avevo bisogno mentalmente prima ancora che fisicamente, sono tornato a frequentare il mondo pay, che avevo abbandonato parecchi anni prima. Più che del sesso avevo proprio bisogno - come oggi - di sentire il calore di un abbraccio, di riprovare quelle sensazioni che si hanno quando ci si bacia, ci si tocca. Il problema e che difficilmente con una pay si riesce a instaurare questo tipo di intimità. Arrivi, concordi le prestazioni, se ti va bene nel giro di un’ora fai quello che devi fare, paghi e te ne vai. E in questo tipo rapporto è normale che sia così. E a me succede regolarmente di provare un grandissimo senso di vuoto, mi sento svuotato mentalmente, quasi peggio di quando mi impongo lunghi periodi di astinenza.
In mezzo a tutto questo ci sono state anche delle avventure, poi le difficoltà economiche per mancanza di lavoro, dove non puoi permetterti di spendere 100 € per un’evasione perché con quei soldi ci fai la spesa per una settimana e quindi ti ritrovi forzatamente costretto all’astinenza.
Ho ritrovato Camilla, quella che fu e resta il più grande amore della mia vita e con lei avevo sperato di poter ricominciare, di ricostruirmi un’esistenza nuova e finalmente serena. Ma il destino ha voluto diversamente e me l'ha portata via per sempre. Oggi sono qui con la speranza di ritrovare un abbraccio, di riuscire a sentirmi ancora desiderato, e non parlo di amore, ma solo di desiderio .
È vero che molti uomini sono stati e continuano ad essere la rovina delle donne, basta vedere l'elenco delle vittime di femminicidio… purtroppo questo porta molte di loro a pensare che tutti gli uomini siano uguali, ma non è così per fortuna. Purtroppo, invece, molto spesso, le donne così come possono essere la fortuna di un uomo, sono anche la sua rovina e sanno esserlo con i mezzi più subdoli. Non vuole essere un’accusa è solo una mia personalissima considerazione con la quale si può benissimo non essere d'accordo, ci mancherebbe altro.
Con la mia compagna il rapporto ormai è quello che ho descritto e non mi faccio illusioni che possa cambiare, resta sicuramente un grande affetto, vent’anni non si cancellano… abbiamo vissuto tante situazioni che hanno anche contribuito ad unirci di più. Manca quell’intimità che è uno dei segreti della felicità e della serenità di una coppia. Al suo blocco si sono aggiunti anche alcuni problemi di salute, non gravissimi, ma che la limitano vista la sua mancanza di voglia di reagire. Dopo anni di difficoltà economiche, di sacrifici sono riuscito a riciclarmi nel mondo del lavoro, nonostante i miei quasi 62 anni.
Ora potrei spendere quei 100 € senza problemi, ma comprerebbero solo un po’ di piacere, un brivido, ma il calore e il desiderio… quelli no… quelli non puoi comprarli.
ACE