I POLLI

Il primo tatoo l'ho fatto a 14 anni per coprire un test fatto tra amichetti. Mi sono fermato lì.
Troppo doloroso 😝

su una donna non mi dispiacciono soprattutto quando sono molto estesi e grandi. In genere quelle molto tatuate sono delle belle fighe😅
 
Quindi sillogismo: mi piacciono le belle fighe, le belle fighe hanno tatuaggi, siccome le belle fighe hanno tatuaggi allora mi devono piacere i tatuaggi.
 
Perché è mainstream farsi i tatuaggi.

Comunque la moda esplose a metà anni 90, me lo ricordo benissimo: andavo ancora a scuola che mi ricordo in classe comparirono già le prime macchinette da tatuatori in mano a cani e porci.
Se uno ci ripensa adesso, specie in relazione alle condizioni igienico-sanitarie, ci sarebbe da rabbrividire.

non so se sei piu giovane di me, ma quando andavo a scuola io il tatuaggio era assolutamente INESISTENTE. All'università UN mio collega si era fatto un piccolo tatuaggio sul braccio, spinto da una tipa che voleva farsi, e pareva chissà che... Io dico che la cosa ha iniziato ad esplodere nei primi anni 2000

Quindi sillogismo: mi piacciono le belle fighe, le belle fighe hanno tatuaggi, siccome le belle fighe hanno tatuaggi allora mi devono piacere i tatuaggi.

alla fine a me sta succedendo cosi. prima mi facevano vomitare, adesso mi sto abituando perchè trovare una bella figa senza è quasi impossibile, e quindi ormai figa <=> tatuaggi

qual è il problema? che probabilmente accade anche il contrario: bei ragazzi = tatuaggi, quindi per assurdo non averne ti mette in cattiva luce a livello inconscio
 
toglimi una curiosità, è una risposta fatta con IA?
comunque il tatuaggio "dovrebbe" effettivamente essere forma d'arte ed espressione personale, in realtà il 90% della gente prima decide che vuole un tatuaggio, poi decide cosa farsi. che espressione personale è? E' solo ed esclusivamente moda.

Sono punti di vista che rispetto pur non condividendone la totalità... anche se a dirla tutta l'unica cosa che mi urta un po' sono i tatuaggi sul volto...li aborro! Ma potrebbe essere un mio difetto! :ROFLMAO:

Ma avendo un'azienda se dovessi assumere un collaboratore/collaboratrice e questo/a si dovesse presentare pieno di tatoo per me non sarebbe un problema, l'importante che sappia fare il suo e dimostri di essere in gamba!

Io sono agofobico quindi per me sottopormi ad una seduta per un tatuaggio sarebbe uno strazio... altrimenti uno me lo sarei fatto senza problemi... ovviamente non molto vistoso e in parti nascoste... ma non per moda ma perchè mi piacciono come forma d'arte...

Poi se parliamo di ragazze e/o ragazzi che si tatuano il nome della morosina/o salvo dopo qualche settimana impazzire per toglierlo/coprirlo perchè la storia è finita li ti do ragione in quanto è un comportamento stupido... ovviamente sempre per me...

Se parliamo di moda ti dico che la moda la facciamo noi! Io per esempio sono un anticonformista da sempre! Sono andato sempre controcorrente e questo causa in una società appiattita e standardizzata non pochi problemi... Amo molto il vestire bene, principalmente giacca e cravatta, camicie... odio i miei coetanei che vestono 10 taglie in più sembrando delle tende da circo... amo molto leggere bene, parlare bene, acculturarmi e soprattutto scrivere perfettamente in italiano corretto, cosa che non vedo più purtroppo... anche nelle recensioni sono così... purtroppo però non ho il dono della sintesi!
 
Purtroppo siamo dominati dal mainstreem, il pensiero unico che è sempre più convenzionale e di massa e ciò vale anche per i tatuaggi. Se non si pensa nel modo "unico" si è a seconda dei casi... putiniani, negazionisti del cambiamento climatico, omofobi, suprematisti, specisti...etc etc. Nello specifico del tatuaggio è un fatto estetico, per cui davvero è solo accademia. Resta che, personalmente, non mi attrae, eroticamente, una iper tatuata. Diversamente, sul lavoro, il tatuaggio non è che una circostanza accessoria, non l'unica, ma tuttavia di rilievo, circa l'equilibrio e le qualità tutte dell'interlocutore.
Se dal colletto della camicia vedo spuntare le ali di un animale mitologico fiammeggiante che avvolge il collo del malcapitato, ovvero l'aureola della Beata Vergine...non si parte bene.
 
Beh rivendico il diritto di giudicare, e male, una persona iper tatuata. Di avere cioè un pre-giudizio, nel senso che giudico a priori una lapperina iper tatuata una decerebrata che marchia la sua pochezza con inchiostro sottocutaneo, peraltro antiestetico e deturpante un corpo che potrebbe, invece, essere più che passabile. Sbaglio? Può darsi! ma visto che nella lapperina cerco il divertimento fuggente non vedo perché non scegliere, chi di esse più mi piace, seppure in base a parametri non da tutti condivisi.

certo rivendica pure quello che vuoi, ma immagino sarai consapevole che i tuoi pregiudizi (ormai datati visto come il tatuaggio è diventato diffuso e comune oggi) sono infondati. Perchè potrai trovare pure la decerebrata lapperina (povernia) ma anche il giovane imprenditore di successo molto tatuato. E quindi questo che dici? Che il tatuaggio non dice proprio nulla ormai.

Con chi decidi di andare poi sono affare tuoi, si parlava solo del dare delle capre ai poveri tatuati di oggi 😄.
 
Se mi baso su questo pregiudizio (tatuati=da evitare) evidentemente lo ritengo fondato. Se poi la moda del.tatuaggio è diffusa non significa che sia positiva...non siamo "gregge" anche se la attuale società ci vorrebbe tali
 
Comunque personalmente non intervengo più sull'argomento. Comprendo la sensibilità di chi si è tatuato e non mi pare giusto l'avvilimento ulteriore nei confronti di costoro.
 
Certo senza offesa.
Aggiungo quanto segue. Tempo fa parlando di tatuaggi, una persona mi disse "guarda ne sono piena, piena!!!". Infatti su di lei: simboli vari, frasi motivazionali, mostri di fantasia...ed aggiunse "era un momento particolare. Mi feci convincere dal gruppo che frequentavo. Ora li guardo, non mi piacciono...guardo il mio corpo e mi odio, mi sono rovinata. A volte vorrei morire". Ho capito da lei che è meglio a volte tacere ed essere comprensivi. Per cui non replico a chi mi ha preceduto.
 
Polli lo siamo un po' tutti, chi piú, chi meno, chi per un motivo e chi per l'altro... Questa é una chat sul sesso gratis, a pagamento o bisessuale (esistono termini in lingua italiana per free, pay, lgtbxyz ecc ecc)... Il discorso tatuaggi penso stia uscendo dal seminato tranne il fatto che uno preferisca una ragazza senza inchiostro o finta come la Cappella Sistina. Personalmente la ritengo una moda in esaurimento infatti ho due ragazzi con rispettivi fidanzati e non mi risulta siano dipinti e, nonostante io ne abbia uno fatto dal primo tatuatore apparso nella mia città oltre 40 anni fa e due piccoli che mi feci in Polinesia e Isola di Pasqua dove i tatuaggi sono cultura, spero termini questa corsa a rovinarsi la pelle, specie le belle ragazze che non riesco ad apprezzare
 
Certo senza offesa.
Aggiungo quanto segue. Tempo fa parlando di tatuaggi, una persona mi disse "guarda ne sono piena, piena!!!". Infatti su di lei: simboli vari, frasi motivazionali, mostri di fantasia...ed aggiunse "era un momento particolare. Mi feci convincere dal gruppo che frequentavo. Ora li guardo, non mi piacciono...guardo il mio corpo e mi odio, mi sono rovinata. A volte vorrei morire". Ho capito da lei che è meglio a volte tacere ed essere comprensivi. Per cui non replico a chi mi ha preceduto.

Col senno di poi, e a livello molto accademico, si poteva anche, e ripeto anche, non è obbligo, suggerire il laser e fare rimuovere, se magari non quelli più estesi (anche se medicalmente parlando sarebbero questi su cui intervenire in modo prioritario), quelli più piccoli e affrontabili.
Anche perchè la rimozione non è passata dal SSN, quindi...
 
Purtroppo siamo dominati dal mainstreem, il pensiero unico che è sempre più convenzionale e di massa e ciò vale anche per i tatuaggi. Se non si pensa nel modo "unico" si è a seconda dei casi... putiniani, negazionisti del cambiamento climatico, omofobi, suprematisti, specisti...etc etc. Nello specifico del tatuaggio è un fatto estetico, per cui davvero è solo accademia. Resta che, personalmente, non mi attrae, eroticamente, una iper tatuata. Diversamente, sul lavoro, il tatuaggio non è che una circostanza accessoria, non l'unica, ma tuttavia di rilievo, circa l'equilibrio e le qualità tutte dell'interlocutore.
Se dal colletto della camicia vedo spuntare le ali di un animale mitologico fiammeggiante che avvolge il collo del malcapitato, ovvero l'aureola della Beata Vergine...non si parte bene.

Dio, per quel che mi riguarda, non essendo mai stato del tutto convinto dei tatuaggi (e si badi, principalmente per il fatto che mi conosco e so che mi stuferei presto, mentre quello se non è per sempre poco di manca. Dal punto di vista estetico mi potrebbero anche piacere ma si ritorna al punto precedente. Sorvolo invece sulla "cultura" che mi sono fatto con i decenni nei loro confronti dal punto di vista sanitario, perchè se la considerassi, ecco che allora questo sarebbe un argomento forte contrario ad averli sul mio corpo), l'epiteto tipico che mi è stato più volte rivolte in merito, dai cosiddetti "alternativi" che ne avevano, ma che a contarli e sommarli, erano talmente tanta gente da risultare loro mainstream, era "sfigato".
Ora, se andare controcorrente fosse garanzia di correttezza di ragionamento (e a scanso, sto solo congetturando, non dico sia vero nè voglio generalizzare), allora dovrei concludere che, limitatamente ai tatuaggi, quello dalla parta giusta e il "togo" ero io, non quelli che mi davano dello sfigato.
 
Forse se quando ti davano dello sfigato gli smollavi un paio di destri non staresti a fare ste congetture assurde ora 😅 ( si scherza ;))
 
Ultima modifica:
Smith, da persona intelligente quale ti ritengo (ti leggo spesso, vieni anche tu da lontano) ti poni il dubbio se essere controcorrente (cioè alternativi al mainstream) sia o meno logicamente corretto. Non credo, essendo i due difetti, per così dire, "speculari". Personalmente quando attacco il pensiero unico mi riferisco (per essere in tema) al "le straniere cercano solo il pollo" ovvero "il riscaldamento globale di origine antropica" ovvero "l'uomo bianco/occidentale/cristiano è l'origine di tutti i mali" contrapposto al volteriano buon selvaggio (leggersi in argomento il recente "Grazie Occidente" di F. Rampini, che non è certo un qualsiasi Vannacci, ma uomo di sinistra). Ebbene. Ne controcorrente ne' mainstream...ma liberi utilizzatori del cervello le cui caratteristiche ed il cui arbitrio ci rendono dissimili dagli altri animali. Quindi, concretamente...viva le donne (se giovani e carine) ex sovietiche.
 
Io non mi pongo il dubbio se essere controcorrente o mainstream, ho la mie idee che a volte cadono di qua a volte di là. Non c'entra nulla, ma nel periodo del covid ho assistito alla maggiore trasversalità di opinioni mai vista. Ognuno aveva la sua idea indipendentemente dalla professione, età, background culturale. Insomma è stato un periodo interessante (anche se purtroppo devastante e i cui effetti li stiamo ancora sperimentando e continueremo in futuro...
 
Se mi baso su questo pregiudizio (tatuati=da evitare) evidentemente lo ritengo fondato. Se poi la moda del.tatuaggio è diffusa non significa che sia positiva...non siamo "gregge" anche se la attuale società ci vorrebbe tali
paolo non dare retta! hai ragione te, l' ho già scritto e lo ripeto: i tatuaggi li detesto e chi se li fa non avrà mai la mia approvazione e sarà considerato sempre, secondo il mio parere, molto poco intelligente e attento alla salute! e tanti più ve ne sono e sono estesi tanto più mi fanno ribrezzo...,; io ce li vedo solo su carcerati o pirati!!! o qualche scemo dello spettacolo che deve fare sbalordire...
 
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A Vicenza anni fa c’era uno che spendeva in drink per conquistare una che poteva essere sua figlia. La lappara lo portava ai compleanni delle amiche lappare per fargli comprare il regalo di compleanno, lo invitò fuori per farsi riparare la macchina dal carrozziere, lo mandò in un’altra regione a comprare un paio di scarpe. Lui povero ingenuo pagava, era convinto che fosse una santa mentre in privè era una garanzia di divertimento al top. Anni dopo perse la testa per un’altra e le portava i cioccolatini però a lei piaceva lo zucchero a velo. Nel tempo libero il personaggio girava in bicicletta per il paesello dove questa abitava sperando di incontrarla. In un lap del trevigiano invece c’era un altro completamente andato per una che era fidanzata. Questo la teneva occupata tutti i giorni per tutto il tempo: prima facevano drink e poi privè. In privè guardavano dei film su un DVD portatile e a volte lei dormiva. Quando questo personaggio si ruppe una gamba mandò i soldi al locale perché non la facesse lavorare. Sparita lei non si vide più.
 
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