Che tu sia un filosofo e tutto da vedere, che sia un cagacazzi è già dimostrato (senza offesa, naturalmente)
Ma tu hai letto attentamente quello che ha scritto @fililadi315?
perchè, come dice lei, non avrebbe nulla da offrirti nel suo futuro che non è qui.
E' lei stessa che dice che non potrà avere una storia d'amore duratura con lui.
Stanno cercando entrambi di vivere alla giornata questi momenti che la vita gli sta regalando.
Ma quale egoismo?
Io trovo che sia una bellissima storia di un amore "incompiuto", ma sempre di amore si tratta e non di solo innamoramento.
Sono contento che tra i tanti ci sia qualcuno che ha capito il senso di quello che ho scritto.
Per chi parla di egoismo credo di poter rispondere dicendo che io non ho fatto soffrire nessuno, non ho promesso nulla a nessuno al fine di ottenere un piacere mio personale, con la consapevolezza a monte di non poter mantenere la promessa. I patti sono stati messi in chiaro fin dall'inizio, da entrambi.
L'egoismo c'è sempre in tutti noi fin dal momento in cui facciamo qualcosa semplicemente per il fatto che l'azione che corrisponde alla nostra ci provoca soddisfazione o gioia.
Se si segue una donna in capo al mondo lo si fa perchè incosciamente in cuor nostro il farlo ci rende felici e quindi ci provoca soddisfazioni che fanno bene a noi stessi per cui abbiamo soddisfatto il nostro egoismo. E la stessa cosa penso possa dirsi per il "dare tutto senza ricevere nulla in cambio", questo è amore? se dovessi dare tutto me stesso lo farei perchè l'impegno che ciò comporta mi rende felice, e già il fatto che mi renda felice fare qualcosa per qualcuno secondo me una parte di egoismo lo comporta.
Nemmeno io sono un filosofo, ma ho sempre pensato che l'egoismo si nasconda anche all'interno dell'altruismo perche il piacere provocato dal fare qualcosa per qualcuno in qualsiasi ambito lo si voglia ricondurre assolve al compito di farci sentire soddisfatti e felici per qualcosa che abbiamo fatto.
Tra egoismo e altruismo corre un filo sottile.
Se con il termine altruismo intendiamo un atto assolutamente disinteressato, cioè scegliere di compiere un qualsiasi gesto in favore di un altro, senza ricevere niente in cambio, forse rischiamo di parlare di qualcosa che non esiste. E’ molto raro che si doni ad altri qualcosa che serva veramente a noi stessi; prima di molti gesti altruistici c’è quasi sempre una riflessione ed una scelta di convenienza. In certi casi si parla di comportamento altruistico semplicemente perchè non si è scoperto dove si nasconda quello egoistico.
Chi è convinto assertore del contrario, ovvero che l’altruismo è molto diffuso, provi a farne qualche esempio e a verificarlo con scrupolo, molto spesso la merce di scambio c’è, ma non è facile da vedere.
Il gesto altruistico, per essere veramente come lo intendiamo comunemente, dovrebbe partire dalla certezza che non vi sia alla base nessuna “merce” di scambio, ma che sia una pura donazione incondizionata (del nostro interessamento o amore o semplicemente del nostro tempo) oppure che sia un atto di generosità derivante dal privarci di qualcosa a cui veramente teniamo, senza averne in cambio altri beni di uguale valore. Molte false situazioni altruistiche nascono in realtà da autentiche debolezze umane.
Anche chi afferma di aver sacrificato vita e carriera per amore di un uomo o di una donna nasconde assai spesso una diversa interpretazione: nel senso che ciò che ha fatto lo ha fatto semplicemente perché lo appagava di più di qualsiasi altra scelta avesse potuto fare.
Io non ho mai pensato ad essere altruista in tutta questa storia, non ho mai pensato di fare quello che ho fatto solo perché avrei avuto un posto migliore in paradiso se fossi riuscito a far sorridere, piangere di felicità o godere davvero tra le lenzuola una donna come lei. Lei voleva e vuole questo, vuole che io le dia quello che le stò dando, me lo chiede lei!
Se ho fatto tutto questo l’ho fatto perché ciò mi ha reso e mi rende felice nel farlo.
Allo stesso tempo se questa persona si è donata a me diversamente da quanto abbia fatto con altri credo lo abbia fatto, anche per espressa affermazione sua, perché provava piacere nel farlo e quindi in qualche modo soddisfaceva il suo egoismo personale.
Quindi nella peggiore delle ipotesi siamo stati e tutt'ora siamo egoisti entrambi .
Io non ho fatto soffrire nessuno, anzi credo di aver fatto soffrire molte più donne conosciute in contesti diversi nel momento in cui me ne sono andato da loro senza giustificare i motivi che mi spingevano a farlo. Ma qui dove è che mi sto comportando male? Tutti e due abbiamo messo le carte in tavola prima e nessuno nutre false speranze che possa accadere chissà cosa di diverso da quello che stà accadendo.
Concludo dicendo che se vale solamente l’assunto che “l'amore è un'altra cosa...amare vuol dire dare se stessi senza chiedere niente,rinunciare a tutto per il bene della persona amata...seguirla in capo al mondo,se questo può renderla felice...” allora può darsi che questo succeda solo nei film, ma non accetto che per il fatto di non essere un attore io non possa amare, come voglio. Se poi si ritiene che non possa chiamarsi amore per me va bene lo stesso, lo chiamerò ambarabàciccicoccò, dopotutto un sostantivo non è in grado di qualificare un sentimento.