Comunque si da mariano a Carugo una castana riccia salendo il cavalcavia e l'incrollabile bionda sempre prenotata già anni fa definita il meglio in direzione opposta munita di ombrello
Io ci ho capito poco o nulla!

Se dovessi buttare lì due nomi, direi
Anna Coiter al Total Erg e
Gloria Pecora a Carugo.
Procedendo per Novedrate la golf grigia vuota alla rotonda e poco dopo la biondina in macchina presentata nei post ban come Annabella che mi ricorda la Michela del tamoil
La Golf Grigia è di sicuro
Katrina di Cattabrega, ma dopo di lei non c'è nessuna macchina sino a quella di Cenerentola! Se questa fantomatica
Annabella, oltre che Anna è pure bella, sarei curioso di conoscerla

, ma dovresti mettere delle coordinate o almeno spiegare meglio dove stia!
Tornando alle cronache dal campo di battaglia, l'altra sera non avevo in programma di uscire, ma un caro amico era in giro, mi ha invitato a bere qualcosa e così mi sono ritrovato a fare qualche vasca a Cermenate e poi sulla est.
Anche se sembra essere riapparsa la sua Smartina al domicilio, per ora della Nokovid nessuna traccia: la mattanza è invece presidiata da
Azzurra Bianchi, come ultimamente accade spesso.
Passando da Cermenate, quasi non credo ai miei occhi, quando nel giro di 15 secondi vedo in carne e ossa le tre Fantasmine: la d.ssa
Negrini che passeggia davanti alla sua Giulietta, la
Vet che consulta il cellulare alla Esso e
Regina nella sua solita posa composta allo slarghetto poco più avanti. Le prime due in minigonna, la terza irrimediabilmente in jeans. Ne aggiungerei addirittura una quarta, perchè persino una
Bixio, altrimenti introvabile, stasera non batte chiodo.
Decido di optare per un consulto veterinario per il mio volatile, ma mi concedo comunque una vasca sino al Gigante. La
Acciughina è davvero molto aggressiva in body, la
Riomare e
Katia sono sigillate in macchina, la
Cavallona e la
Genovese, ultime mohicane del fu glorioso team Imperiale, sono intente a ciacolare sotto alla pensilina. Poi il deserto e mi sono anche domandato che fine abbia fatto la Goodyear, che ogni tanto posta qualche stato su WA ma non è più riapparsa.
Al ritorno, la Vet è ancora lì, solito simpatico scambio di battute e mi salta pure in macchina, nonostante da lì a "6 minuti" debba arrivare un cliente che l'ha prenotata. In sei giri di lancette la NK riusciva a liquidare il cliente medio, mentre con la Vet non riusciremmo neppure ad andare e tornare dal retrobottega, quindi rimaniamo d'accordo di rivederci dopo l'incontro da "venti minuti" che ha in agenda a breve.
Ho quindi quasi mezz'ora di tempo e vado a fare un giro sulla est. Appena varco il cartello di Novedrate, resto folgorato dal nuovo bolide della
Grechina: la Smartina e la già signorile Audi A3 passo lungo sono un pallido ricordo e ora una specie di astronave Mercedes bianca, con targa schipetara, ha preso il loro posto. Il Carrefour ha dovuto buttare giù un pezzo di muro, per farcela stare tutta!
Di fronte a lei, continua a latitare la vettura di Iris, che ormai impallidisce al confronto e possiamo derubricare a utilitaria. Le varie Smartine, Golf e Bmw che si vedono alle mattonelle successive sono a loro volta vetturette da classe operaia, al cospetto dell'astronave da Cumenda della Grechina!
Arrivo a fare il giro di boa al Camposanto di Carugo, dove una
Adani in tenuta primaverile e davvero in tiro è l'unica del gruppetto a passeggiare lungo lo stradone. La
Pecora e
Jenny sono invece sigillate nelle loro vetture. Di rientro verso Cermenate, all'altezza della Freudenberg è sempre presente la nuova
Cristina munita di Golf grigia. Qualcuno è riuscito a capire da dove arrivi? Magari è una vecchia conoscenza del Perry diurno, oppure anche lei si è spostata da Milano sud, come ha fatto Elena la vigevanese del Gigante, ieri assente.
Che la Vet mi avrebbe dato buca, era quasi una certezza, ma provo comunque a presentarmi puntuale e di lei non v'è ovviamente traccia. Bighellono un quarto d'ora e quando è ormai chiaro che abbia preferito il vil denaro di un Cumenda o di uno Svizzero che l'ha portata sui materassi del Blue, getto la spugna e mi arrendo. Un'altra ventina di minuti più tardi, arriverà infatti la conferma che è in albergo. Resterà il dubbio se abbia liquidato il cliente dei "venti minuti" in meno tempo e io sia arrivato troppo tardi, perdendo il treno, o se invece questi si sia giocato la carta irresistibile del Blue ...
A questo punto, vedo che la
Bixio è sempre sfaccendata e la serata potrebbe essere propizia per farle limare il rate al ventello. A memoria, sono quasi due anni che non passo più da lei, ossia da quando ha alzato l'entry rate al trentello, che in effetti è la sua prima sparata. Forse perchè stasera ha ruotato poco, stavolta accetta la tariffa base e si parte per lo stesso retrobottega agreste che ricordavo.
Io non accenno minimamente al fatto che ci siamo conosciuti
mille anni fa, lei è sempre di pochissime parole, si limita a sorridere alle mie battute rompighiaccio, ma interagisce poco o nulla. Come ricordavo, non ama spogliarsi, tanto che si toglierà solo la giacca e potrò carezzarle la spanna di pelle nuda fra l'elastico dei pantacollant e l'orlo del maglioncino aderente. In compenso, BJ non particolarmente energico, ma concentrato sul glande e molto insistito. Si occupa di tutto lei: a un certo punto, passa spontaneamente alla falegnameria e, quando sente che il compare è vicino al traguardo, lo riprende in bocca e lo fa capitolare. Una buona dozzina di minuti di azione pura, perchè si è spenta l'autoradio, e Federica è rimasta del tutto inoperosa, una volta tanto. Avendola vista molto sulle sue, non insisto a scambiare quattro battute, sulla via del rientro.
Riconsegnata la Bixio alla sua fida bottiglietta, tiro fuori dal cilindro la goliardata della nottata: convincere la Grechina a farmi fare almeno un giro dell'isolato con la sua Astronave
Parto sfavorito, perchè ovviamente manco si ricorda chi io sia, non passando più a trovarla da circa un anno (ossia da quando pure lei ha di nuovo rialzato l'entry rate al trentello), ma si scioglie quasi subito e ne nasce un divertente scambio di battute su WA. Arrivo a tanto così dallo scroccarle un giro in Astronave, ma alla fine me lo nega, probabilmente perchè ha ancora il cellophane protettivo sui sedili

. In realtà, credo che avrebbe perso troppo tempo a togliersi gli stivali sadomaso, mettere le scarpe da tennis per guidare e poi viceversa ...
Proverò comunque a tornare alla carica, addolcendola prima con una scatoletta di cioccolatini. Spero solo di non doverle chiedere la mano, per strapparle il giro in astronave!
Quando riprendo la via di casa, quasi tutte hanno già mollato i posti di combattimento e vedrò solo l'immancabile Pecora, che custodisce le chiavi con cui chiudere il cancello di Arosio, quando si spengono le luci del luna park.