Ho replicato, a distanza di qualche tempo, l’esperienza con la validissima Miss.
Luky all’infame club
TheTelephone, con la differenza che io sono invecchiato e lei è ringiovanita ;-)
Ragazzona molto allegra, trippetta ma soda, tettona e capace di un ottimo BBJ. Disponibile al LT ma mai sperimentato. Per 90 minuti di azione ho riconosciuto 1k + 200tip + 400 room + 200 beveraggi.
Luky non viene dall’Isaan (credo da Chiang-Rai) ha una splendida pelle scura ma un volto che si distingue dal quello tipico delle lavoranti pattayane. Come qualcun altro ha già notato, le ragazze delle regioni del north-west hanno qualcosa che ricorda le latine.
Il suo punto di forza sono probabilmente le tettone di taglia D ed un approccio old-school che amo: supertranquilla, massima dedizione al cliente, nessuna attenzione al tempo che passa.
Al TheTelephone le stanze standard paiono celle da convento: senza finestre e con quasi tutto lo spazio occupato dal lettino, dalla doccia e dall’assurda lampada artistica. Al piano terreno c'è una stanza da sveltine, attrezzata con divanone in pelle nera, che fa anche da letto, ed una bella stanza da bagno ampia.
Questa volta sono stato condotto in quella che viene pomposamente denominata ‘stanza VIP’ o Orgy Room (non avevo alcun interesse nell’approfondire la faccenda...) essendo in realtà uno scrausissimo stanzone, certamente molto meglio delle stanze standard, ma con lettone matrimoniale, lettino da massaggi che pare rubato all’ospedale, finestre, megaventilatore, condizionatore, due poltrone da ufficio, una poltrona identica a quella del salotto di Mr.Bean, un set per il caffè, frigorifero e soprattutto... il bar!
Sostanzialmente io non bevo alcool ma la questione del bar è da raccontare: il bar non è un frigobar da albergo o un mobiletto ma un vero angolo bar con tanto di bancone ad angolo e scaffali fino al soffitto, stipati di ogni possibile schifezza alcolica. Una incredibile assurdità!
Per chi ama il surrealismo riporto anche che, essendo il management francofono, il lampadario in stile Luigi XVI è attrezzato con ridicole lampadine bianche, rosse e blu ;-)
La brava Luky mi ha portato in bagno, che fa anche da lavanderia ed è pieno di vestiti del parco ladies, lavato ed asciugato, ci siamo anche fermati a chiacchierare in una specie di salottino da tè, con i divani dall’imbottitura sbracata partendo con una deliziosa sessione di petting baciozzatorio che ho molto gradito.
A fine attività, tornati al piano di sotto, mamasan mi ha regalato una minuscola lattina di tè freddo e Miss Jennie, con la quale avevo scambiato due chiacchiere mentre aspettavo Luky, ha proposto di riprendere le chiacchiere e poi di ricominciare con lo sport al piano superiore. Ero molto più che tentato ma, nonostante la buona volontà di questa ulteriore ragazzona, s’è dovuto soprassiedere.
Il Thelephone a me piace, non è certamente il tempio dell’eleganza, è davvero molto artigianale e non sempre trovo la lady giusta: non che manchino volontà e tecnica, è che tendono ad essere piuttosto stagionate, rispetto all’andazzo generale della città. Si entra attraversando una cabina del telefono rossa, molto evidente dalla strada, e ci si trova in un ambiente poco illuminato che richiede 10 minuti di spupillamento per abituarsi. Si viene accolti dalla sfilata delle ladies disponibili in bikini e si viene salutati da un coretto all'uscita. E' da sapere che è possibile l'azione en-plain-air, per cui a volte si può trovare qualche allegro farang con gioielli al vento.