Ho trovato un vecchio appunto, su un’avventura che probabilmente l’inconscio non vedeva l’ora di dimenticare. Ed invece, eccola qua:
Avventuraccia al Luxor bar di Soi 7 :-/
E’ un giorno di pre-
Songkran... come per tutte le cose thai, le regole sono giusto una condizione dello spirito. In particolare pare che nessuno sappia dire con precisione quali siano i giorni dedicati ai festeggiamenti del Songkran. Sul big-day, il 19, sono tutti d’accordo ma 11, 12, 13, 15 ... boh! Ciascuno guarda qualche pagina FB e si fa una propria idea.
Per non sbagliare, al baretto citato partono dall’11, in modo da avere a disposizione ben 9 giorni di battaglie acquatiche! E’ chiaramente un delirio: nella maggior parte del paese il SK dura 3 giorni, come a Bangkok, ma a Pattaya è sempre stato 5 giorni. Del resto qui non si lavora proprio con gli stessi ritmi della capitale e va anche considerato il fatto che, per le questioni pandemiche, i festeggiamenti acquatici non si tengono da ben tre anni.
Dunque a partire dalle 15, arrivando dal retro (Pattaya Klang) mi appollaio, con altri italici che acchiappano alcool e coca-cola, sebbene io vada avanti con il mio triste sodino. Mi spiace ma non ho simpatia per l’abnorme quantità di alcool che si consuma durante questi giorni. Comunque è abbastanza divertente, in breve s’è tutti zuppi, la gente salta, molti paiono sinceramente in estasi, tanti thai partecipano con un trasporto che sembra andare ben oltre l’infame teatrino a beneficio farango.
Si fanno avanti certe anzianotte in bikini, proponendosi come agenzia multiservizi con detersione dell’acqua dagli occhi, proposta di pistolette e pistoloni, cannoni ad acqua, riempitura dei bicchieri, fornitura del ghiaccio, strizzatura delle magliette ecc. Sono un po’ dei sauropodi rimasti legati al protomondo del bar e vengono abbastanza ignorate.
Si fa avanti invece una superenergica topina di nome Jang. Quasi carina, freneticissima, superamichevole, passiamo dell’ottimo tempo assieme, facciamo un giro esplorando gli altri baretti, ci si scalda mutuamente durante le docce gelate e cose così.
Per chi non sappia bene come si svolge la festicciola, aggiungo qualche foto:
Ieri praticamente settimo giorno di Songkran... è davvero un po’ troppo. Non è possibile avvicinarsi alla città senza essere innaffiati. C’è per fortuna un po’ di tregua mattutina, dovuta al fatto che i bimbi sono a scuola e gli adulti pattayani... dormono. Dal primo pomeriggio spuntano i...
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Siamo solo noi... che non abbiamo più rispetto per niente ;-)
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Arrivati esausti e zuppi a fine pomeriggio, propongo di andare da me prima che cali il sole. Dunque si parte anche se dobbiamo tornare indietro presto perché... Jang ha dimenticato da qualche parte le ciabatte! Vabbè, le recupereremo al nostro ritorno. Dunque procediamo verso la mia casa, dove rimaniamo piacevolmente poco più di un’ora e poi la riporto al baretto.
Qui s’innesca una situazione che, in tanti anni, non avevo mai vissuto. Jang, che nonostante tutto è ancora parecchio su di giri, si accorge di non avere più il telefono. Ne parla alla mamasan (invero alticcia) la quale mi investe con una quantità di grida che non capisco bene ma mi accusa di avere rubato il telefono :-o
Propongo di riportarlo il giorno successivo, nell’ipotesi che sia rimasto da me, anche se non ho davvero idea di dove possa essere stato dimenticato.
Mamasan chiama a raccolta un gruppetto di sostenitori che iniziano a gridare cose incomprensibili, mentre la povera Jang non sa più cosa fare... non vuole dispiacere la sua mamasan ma neppure riesce più ad incontrare il mio sguardo.
Allora propongo di caricare nuovamente Jang in moto ed andare a vedere se davvero questo accidenti di telefono è stato dimenticato a casa mia. Partiamo e ci si accoda anche una moto con due ciccione incazzose, istruite dalla mamasan.
Arrivati a casa chiedo alla sicurezza di non far salire questo drappello di pazzoidi ai piani. Il capo guardiano di turno acconsente senza indugi e, forse in un eccessi di zelo, fa l’errore di pronunciare la frase ‘ting tong lady’... s’è scatenata la furia di queste pazze, offese nell’orgoglio :-/
Vengono chiamati a raccolta altri guardiani. In gran parte ne farebbero volentieri e meno ma cercano di opporre il solito muro di gomma alla questione. Io, Jang ed un giovane guardiano assonnato saliamo ed andiamo a vedere se si trova questo telefono... entriamo ed effettivamente, buttato in un angolo sul pavimento, collegato ad una presa, c’è il telefono della discordia.
Jang ringrazia tutti i Budda possibili, è felice e scendiamo. Faccenda conclusa?
Neanche per sogno, una delle ciccione acchiappa il telefono, ciappina e dice che non funziona, sicché mi accusano di averlo buttato nel cesso. Mamasan strilla al telefono, vuole chiamare i guardiani, la polizia, la guardia reale, bla bla. Pretendono che io comperi al volo un nuovo telefono. Le ciccione chiedono a Jang una conferma del fatto che io abbia danneggiato il suo telefono e lei poveretta si gratta la testa e bofonchia qualcosa in thai. L’intento scammatorio a questo punto è piuttosto chiaro.
I guardiani, più per difendere la quiete generale che me stesso, cacciano fuori tutta questa banda di squinternate e la serata finisce così :-(
Mi è molto dispiaciuto, non mi era mai successo di confrontarmi con una tale manifesta disonestà ma imputo buona parte di questo comportamento all’alcool.
Parimenti mi è spiaciuto di non poter tornare, almeno in breve, in quel baretto... me ne sono fatta una ragione, con gli altri circa mille milioni di baretti&mandorline di questa incredibile città ;-)