Facciamo male perchè NON esiste un rapporto sessuale che sia puramente ed esclusivamente fisico. Il corpo e l'anima sono inscindibili. E' male mercificare l'intimità erotica, male nel senso che fa male all'anima. Ci sono tanti gradi di questo male, ci sono persino occasioni in cui da questo male nasce un bene, per esempio un'esperienza profonda, rivelatrice, addirittura estatica, che ti fa diventare un uomo/donna migliore, etc. Però la cosa in sè resta male.
Ci si può dire che non c'è niente di male solo se si ha un'idea dell'uomo di tipo liberalprogressista, cioè a dire: l'uomo è materiale biologico + volontà, ed è proprietario di se stesso. Se la si pensa così, non c'è effettivamente niente di male in un rapporto mercenario, a patto che non ci sia coazione. Tu sei il padrone del tuo corpo, lei è la padrona del suo corpo, tu affitti lei, lei ne riceve un pagamento, e tutto fila liscio, come affittare un posto in garage.
Io non la penso così.
Ciccinabuona, ti ringrazio innanzitutto per la risposta ed in parte ti devo dire che ti comprendo. Non mi sono permesso di andare oltre la mia domanda, con approfondimenti più stringenti da chiederti, perchè temevo che il senso potesse essere legate al rispetto verso familiari in vita (tipo figli o altro) o ad un senso di devozione e rispetto per quelli che non ci sono più, od anche ad un discorso etico-morale-religioso.
In parte, ancora, ti confesso che anche io posso essere d'accordo con te sul discorso di corpo e anima perchè anche io in alcuni periodi ho le mie crisi di coscienza sul fatto che frequento il mondo pay e le motivazioni corrispondono più o meno al discorso che te fai. Ogni tanto ripenso alla mia vita ed a come sarebbe stata se fossi riuscito ad amare una donna e basta, avere una famiglia e dei figli e non desiderare altro, senza ricorrere al sesso a pagamento. Qualche volta, come tutti forse, mi metto a riflettere e vado un pò in crisi su queste cose. Cioè, cerco di spiegarmi, il sesso a pagamento mi piace solo se fatto con persone non sfruttate e che lo fanno per libero arbitrio ed a cui magari piace anche menarsela con noi altri, ma poi sono sentimentale, ho molto amore da donare e ne vorrei anche ricevere ed il mio sentirmi male è che a volte andando con le pay provo un profondo senso di vuoto in me stesso perché la verità che il sesso fine a se stesso non mi basta. Il sesso fatto con la pay è solo per quell’emozione forte che può dare un incontro con una sconosciuta che magari suscita anche forti e belle emozioni se si trova la persona giusta ma poi tutto il resto lo completo con le mie avventure con le turiste a Firenze che spesso mi danno anche il risvolto mancante della medaglia e cioè più calore umano, benevolenza, affetto, a volte amore seppur breve e con la consapevolezza che è un’avventura … insomma anche sentimenti puri e cioè “cibo per l’anima”. Per il fatto che vado con le pay non giudico male me stesso tutto sommato, ma riconosco che frequentare solo peripatetiche per un uomo come sono fatto io nel mio cuore e animo non mi può bastare, non mi può dare soddisfazioni piene, è uno sfizio, un diversivo, un gioco che a volte mi rende felice ed a volte mi intristisce anche in alcuni casi, che ha un senso solo se è una attività secondaria della mia vita principale e così è per me. Se dovessi rapportarmi con il complesso universo femminile solo attraverso le pay per me, per come sono fatto, sarebbe triste e ci starei male ma non giudico male chi lo fa, questione di carattere, io non ci riuscirei. Ciccinabuona, non so se è questo che volevi dire anche te e se in parte, in ciò che ho detto di me, siamo simili.
Scusate per gli errori ma scrivo di getto e non ho tempo per stare a rivedere tutto.
Un abbraccio.
chiavettiere.