Rassegna StamPunter

Sono choccato! RIP.
Mi sembrava proprio un'aggressione a sfondo sessuale, visto che gli sfruttatori non uccidono di certo le relative ribelli in quel modo!
 
Giustamente, non devono essere scritti insulti, ma raccontare la verità dei fatti relativi in via semplice.
 
Stavo seguendo anch'io la vicenda, e la prima cosa che ho pensato è speriamo non sia un "cliente".
C'è anche una foto:
http://www.lastampa.it/2018/06/14/c...lha-uccisa-pGZTEUxL87oeIVZpruReeO/pagina.html

Ecco, sono questi i due automobilisti ricercati dalla polizia. Che confronta modelli e targhe ed esamina i tabulati del telefono di Anxela Mecano. Ma le ricerche, adesso, si stanno allargando. Perché gli investigatori della Mobile vogliono far luce anche sull’organizzazione che ha portato la ragazza albanese, all’epoca minorenne, in Italia.
I siti albanesi pubblicano una lunga telefonata tra una zia della vittima e un giovane connazionale. Sarebbe stato lui il contatto che ha permesso alla ragazza di raggiungere, più o meno tre anni fa, Ravenna. Dove Anxela, prima di arrivare a Torino, lo scorso febbraio si era anche sposata. «Sì, un matrimonio con un italiano molto più vecchio di lui» dice al telefono. La zia è sconvolta: «Non eri tu quello che l’ha sposata?». La risposta lo lascia senza parole. «No, io che centro? L’ha sposata quell’italiano di cento anni. Ma lei lo ha fatto soltanto per i documenti».



La vita di strada
Dalla casa di Fier, la famiglia non riesce a credere che la loro bambina, così giovane, fosse finita a fare la prostituta. E, a domanda precisa, anche l’amico abbozza, butta la colpa sui media italiani. «Lei non faceva quello. Lo dicono i giornali italiani, che leggo qui anche io». Allora chi è stato a caricare in macchina Anxela. Sabato notte, quando erano già passate le due, e contro la sua volontà ha cercato di portarla lontano dalla Palazzina di Caccia? Lei, arrivata in ospedale, ha sussurrato ai medici quello che le era successo. O meglio, la sua verità: «Quell’uomo non mi ha pagato. Poi sono caduta».
L’amico continua la conversazione telefonica, la voce gli trema, e dice di non avere idea di chi sia stato ad ucciderla. «Lo sapessi, lo avrei cercato anche io. E lo avrei detto alla polizia».
 
Facile pensare che la donna che paghi subito è la donna che paghi meno...

http://corrieredelveneto.corriere.i...ta-be305db6-709d-11e8-9510-cddd5fc69185.shtml

Screenshot at 2018-06-16 15:43:25.png
 
Sul caso di Anxela Mecani ci stiamo avvicinando alla verità

http://torino.repubblica.it/cronaca...uccisa_sulla_tangenziale_di_torino-199131850/

Una volta accertata, la confronteremo con le ipotesi che giravano sui giornali subito dopo l'uccisione.
Al momento non trovo sulla Stampa, il quotidiano di Torino dove è avvenuto il fatto, articoli online altrettanto recenti di quello del collegamento qui sopra
Meno male che esistono le telecamere e la possibilità di scambiarsi i numeri di telefonino.
 
wow, hanno fatto, stando all'articolo, "un delicato servizio di prevenzione e repressione": 40 prostitute controllate, 85 persone identificate, 1 povero scemo denunciato per furto e... nessuno sfruttatore intercettato! :rofl:
 
operaio sotto copertura

https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/prostituzione-centro-massaggi-1.4001661

Bologna, prostitute nei centri massaggio. Due negozi chiusi
L'operazione dei carabinieri, ci lavoravano 7 regazze tra i 25 e 40 anni. ecco dove erano
di NICOLETTA TEMPERA
Bologna, 26 giugno 2018 - Due centri massaggio hot, mascherati da comuni centri estetici, sono stati sequestrati dai carabinieri della compagnia di Borgo Panigale, che hanno denunciato le titolari, una romena di 30 anni e una moldava di 40, per favoreggiamento della prostituzione.
Nei due centri, uno a Bologna in via del Gomito, l’altro a Bargellino di Calderara, lavoravano sette ragazze, tra i 25 e i 40 anni, italiane e dell’Est, che, oltre al servizio massaggi “ordinario” (la cui tariffa era corrisposta alle titolari) offrivano servizi extra per 30/40 euro a prestazione.
L’indagine, durata 4 mesi, è partita da un familiare di una delle estetiste che, assunta come tale, non se la sentiva di svolgere le mansioni ulteriori previste. Attraverso appostamenti, anche fingendosi operai e tecnici del telefono, i carabinieri sono riusciti a ricostruire come funzionavano le attività dei due centri, già finiti per analoghi motivi in un’inchiesta di quattro anni fa, e far scattare i sequestri.
 
Nonostante le ultime Sentenze sui decreti amministrativi anti OTR, che hanno accolto i ricorsi di chi ha subito i connessi provvedimenti, le Forze dell'Ordine continuano a perseverare sui medesimi.
https://www.ciociariaoggi.it/news/c...-otto-rumene-controllate-e-portate-in-caserma
Scusate l'OT, ma brevemente affermo che sulle eventuali case chiuse in Italia, bisognerà affrontare molto certamente situazioni analoghe.
Spero in un ricorso relativo da parte della stessa pay stradale, la quale non so se è recensita in questo Forum.
 
https://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/centri-massaggi-chiusi-1.4033274

Pesaro, scoperti tre centri massaggi a luci rosse. Due arresti
Due sono a Pesaro e uno a Rimini, nei guai per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione i gestori: un 39enne e un 51enne. Anche noti professionisti tra i clienti
di DAVIDE EUSEBI
Pesaro, 12 luglio 2018 - Scoperti e chiusi tre centri massaggi, due a Pesaro e uno a Rimini, in cui si praticava la prostituzione. Una operazione congiunta tra Squadra mobile e Polizia locale di Pesaro, ha portato all'arresto di due persone per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione: Walter Di Placido 39 anni milanese ma residente a Rimini e Fabio Paruzzo, 51 anni pregiudicato di Pesaro. La compagna di quest'ultimo gestiva i conti e le prenotazioni ed è una nota commerciante locale.
Erano loro a gestire due centri per massaggi a Pesaro, uno a Villa San Martino e un altro a Borgo Santa Maria, e un terzo a Rimini, a villa Principe. Tutti fanno capo all'associazione culturale Body Harmony club, che si proponeva come centro massaggi olistico ed erano frequentati da clienti di ogni età ed estrazione sociale della provincia di Pesaro e Urbino, soprattutto professionisti alcuni molto noti in città. All’interno ruotavano una dozzina di donne, tra i 25 e i 35 anni, anche sposate e con prole, per buona parte di Pesaro e provincia. Dietro a un compenso che poteva arrivare anche fino a 200 euro praticavano massaggi 'particolari' che terminavano sempre con atti sessuali. I centri sono stati chiusi.

 
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