Rassegna StamPunter

Concordo, meglio lasciare le cose come stanno, senza smuovere troppo le acque attirando attenzioni sgradite. Di sicuro " se cambiamenti ci saranno, saranno in peggio", come sempre accade in questo disastro di paese.
Vediamo cosa farà l'attuale Ministro dell'Interno, visto che è alleato del Grande Politico d'Arcore, il quale è indirettamente coinvolto nella faccenda in merito.
 
@alligator: ma l'hai vista bene la foto della JULIE BINDEL?!? :bad::suicide2:

Al suo posto la "culona inchiavabile" (vale a dire la cancelliera tedesca Angela Merkel) è una gnocca stratosferica... :biggrin:

P.S.: Fine OT :pardon:
 
Julie bindel è quella che sosteneva che gli uomini andassero messi in un campo di concentramento senza porno e chiusi lì,vi ho detto tutto,fosse stato detto a parti invertite dubito che un eventuale lui sarebbe stato mai ospitato in tv,giornali ancora...
 
https://www.repubblica.it/cronaca/2019/03/06/news/la_consulta_salva_la_legge_merlin-220854052/

Notizia di poco fa, la Corte Costituzionale ha "salvato" la legge Merlin, difendendone il principio alla base del "la prostituzione è lecita ma vanno punite le condotte di terzi che la sfruttano".
Tutto sommato sono soddisfatto: come ho già detto più volte, vista l'isteria nazifemminista e il clima di meretriciofobia che si respira in buona parte dell'Occidente, meglio che la legge Merlin rimanga al suo posto che se cambiamenti ci saranno, saranno in peggio.

La legge è rimasta la stessa, ma non credo che tutto sia rimasto come prima.

Vuoi per il pronunciamento della Corte Costituzionale sulla Merlin, vuoi per la proposta di legalizzazione di Guadagnini, negli ultimi giorni il dibattito si è scatenato e sono comparsi tantissimi articoli e trasmissioni sull'argomento. Ma questa volta, molti erano per la nostra criminalizzazione.

Non ricordo di aver mai visto un'ondata di odio contro di noi come questa. La propaganda degli ultimi anni di femministe e preti, a base di menzogne, ha avuto effetto e vedo che ormai si dà per acquisto il "fallimento" della legalizzazione. Evidentemente molti hanno subodorato che il modello nordico, voluto dalla maggioranza delle femministe, bussa alla porta anche in Italia e, con caratteristico conformismo, saltano sul carro del "progresso storico", spalando merda contro di noi. Non ultimo il Presidente delle Repubblica nel suo intervento di poche ore fa per l'otto marzo.

Se ne avete voglia, guardatevi a titolo di esempio questa puntata di "Storie italiane", di martedì 5.3 su RAI1. Neanche uno straccio di analisi critica del dogma "sono tutte schiave", non un dubbio sul fallimento delle legalizzazione, nessun pluralismo di opinioni.

5 ospiti in studio: Donaldo Bonaiuto (Giovanni XXIII), Roberto Alessi (giornalista RAI), Giovanni Terzi (giornalista/conduttore RAI), Laura Tecce (giornalista del Giornale), Davide Desario (direttore di Leggo).

I primi tre dichiaratamente a favore del modello nordico.
La Tecce che inizia con distinguo deboli e improbabili ("ci sono anche i gigolò") per arrivare a concludere trascinata dagli altri che le punizioni dei clienti non devono essere locali ma sancite da una legge nazionale, anche se non è chiaro se lo chiede per tutta la prostituzione o solo quella di strada.
Il Desario, per non essere tagliato fuori, sfoggia un elenco di notizie truculente ("i papponi fanno sentire alla ragazza la voce del fratellino ostaggio") e su Leggo pubblica la notizia del cliente intervistato al quale non gliene fregherebbe niente se sono costrette o no. Peccato che nell'intevista mandata in onda il cliente, comunque scelto per i loro scopi, alla domanda se sono schiave, dica prima chiaramente che "non sono schiave".

Tutto fa brodo per far vedere come siamo abbietti. In questo momento siamo i "reietti" della società e non è illogico aspettarsi un adeguamento legislativo che lo sancisca.
Tralascio per non annoiare le altre numerose incongruenze della trasmissione (p.es la madre che vive in un quartiere di Napoli dove è presente la prostituzione, alla domanda del giornalista che chiede se sono minorenni parla di "bambine", ma dopo pochi secondi alludendo alla figlia dice "io ho una bambina di 18 anni". Una bambina ... maggiorenne).

Non è possibile che sul primo canale della TV di Stato, con un partito di governo che cerca di introdurre una qualche legalizzazione, venga fatta una trasmissione come questa, di una faziosità e mancanza di plularismo degna delle dittature del secolo scorso.

Conto di mandare un messaggio di protesta al Presidente della RAI, Marcello Foa. Sembrava un Anticristo ma finora è impalpabile.
 
Appunto per questa grande farsa sullo sfruttamento e tratta degli esseri umani che viene ingigantito con false statistiche da femminazi e politici zerbini secondo me può aprire le porte a una regolamentazione,un modello nordico in italia con il governo attuale lo vedo improbabile,se dovesse tornare il pd invece...sarebbe un problema
 
Caro Undergoround, condivido quasi tutto quello che hai scritto, tuttavia non sarei così pessimista sull'imminente arrivo in Italia del modello nordico. Come dice Taninoluz, al momento non ci sono le condizioni politiche (parlamentari) per approvare una legge del genere e se anche il modello di regolamentazione proposto dalla Lega non dovesse passare (cosa probabile), nella peggiore delle ipotesi resterà tutto com'è.
Tuttavia sul lungo periodo il problema resta, su questo non c'è dubbio!
La cosa che mi fa incazzare è che i casi di sfruttamento criminale come quello della ragazza bulgara che ha parlato ieri di fronte al Presidente Mattarella sono davvero rarissimi, almeno tra le europee. Più frequenti invece tra le black. Ciononostante si fa di tutta l'erba un fascio e non si considera che la stragrande maggioranza delle ragazze che si prostituiscono lo fanno volontariamente (come confermano tutte le statistiche e le indagini in merito).
Inoltre la riduzione in schiavitù era molto più frequente negli anni '90, quando quasi ogni strada italiana pullulava di ragazze. Allora, che forse era davvero un'emergenza, si è scelto di non fare nulla, mentre adesso, che l'emergenza non esiste più (anche perché la prostituzione in Italia dal 2010 in poi è calata drasticamente), si fanno passare pochi casi di sfruttamento criminale come se fossero la norma.
E pensare che saremmo ancora un Paese molto appetibile per le ragazze, se solo le lasciassimo lavorare in pace! Tante girl che ho conosciuto nei locali all'estero mi hanno detto che in Italia ci verrebbero o ci tornerebbero di corsa, se solo ci fossero le condizioni!
 
La legge è rimasta la stessa, ma non credo che tutto sia rimasto come prima.

Vuoi per il pronunciamento della Corte Costituzionale sulla Merlin, vuoi per la proposta di legalizzazione di Guadagnini, negli ultimi giorni il dibattito si è scatenato e sono comparsi tantissimi articoli e trasmissioni sull'argomento. Ma questa volta, molti erano per la nostra criminalizzazione.

Non ricordo di aver mai visto un'ondata di odio contro di noi come questa. La propaganda degli ultimi anni di femministe e preti, a base di menzogne, ha avuto effetto e vedo che ormai si dà per acquisto il "fallimento" della legalizzazione. Evidentemente molti hanno subodorato che il modello nordico, voluto dalla maggioranza delle femministe, bussa alla porta anche in Italia e, con caratteristico conformismo, saltano sul carro del "progresso storico", spalando merda contro di noi. Non ultimo il Presidente delle Repubblica nel suo intervento di poche ore fa per l'otto marzo.

Se ne avete voglia, guardatevi a titolo di esempio questa puntata di "Storie italiane", di martedì 5.3 su RAI1. Neanche uno straccio di analisi critica del dogma "sono tutte schiave", non un dubbio sul fallimento delle legalizzazione, nessun pluralismo di opinioni.

5 ospiti in studio: Donaldo Bonaiuto (Giovanni XXIII), Roberto Alessi (giornalista RAI), Giovanni Terzi (giornalista/conduttore RAI), Laura Tecce (giornalista del Giornale), Davide Desario (direttore di Leggo).

I primi tre dichiaratamente a favore del modello nordico.
La Tecce che inizia con distinguo deboli e improbabili ("ci sono anche i gigolò") per arrivare a concludere trascinata dagli altri che le punizioni dei clienti non devono essere locali ma sancite da una legge nazionale, anche se non è chiaro se lo chiede per tutta la prostituzione o solo quella di strada.
Il Desario, per non essere tagliato fuori, sfoggia un elenco di notizie truculente ("i papponi fanno sentire alla ragazza la voce del fratellino ostaggio") e su Leggo pubblica la notizia del cliente intervistato al quale non gliene fregherebbe niente se sono costrette o no. Peccato che nell'intevista mandata in onda il cliente, comunque scelto per i loro scopi, alla domanda se sono schiave, dica prima chiaramente che "non sono schiave".

Tutto fa brodo per far vedere come siamo abbietti. In questo momento siamo i "reietti" della società e non è illogico aspettarsi un adeguamento legislativo che lo sancisca.
Tralascio per non annoiare le altre numerose incongruenze della trasmissione (p.es la madre che vive in un quartiere di Napoli dove è presente la prostituzione, alla domanda del giornalista che chiede se sono minorenni parla di "bambine", ma dopo pochi secondi alludendo alla figlia dice "io ho una bambina di 18 anni". Una bambina ... maggiorenne).

Non è possibile che sul primo canale della TV di Stato, con un partito di governo che cerca di introdurre una qualche legalizzazione, venga fatta una trasmissione come questa, di una faziosità e mancanza di plularismo degna delle dittature del secolo scorso.

Conto di mandare un messaggio di protesta al Presidente della RAI, Marcello Foa. Sembrava un Anticristo ma finora è impalpabile.
Giustamente, le parole dell'attuale Ministro dell'Interno hanno veramente fatto venire i brividi a certi soggetti, che vogliono che tutto resti invariato.
Comunque, mi ricordo che in passato queste pressioni mediatico-proibizioniste del meretricio sono state più forti.
 
Appunto per questa grande farsa sullo sfruttamento e tratta degli esseri umani che viene ingigantito con false statistiche da femminazi e politici zerbini secondo me può aprire le porte a una regolamentazione,un modello nordico in italia con il governo attuale lo vedo improbabile,se dovesse tornare il pd invece...sarebbe un problema

[...] non sarei così pessimista sull'imminente arrivo in Italia del modello nordico. Come dice Taninoluz, al momento non ci sono le condizioni politiche (parlamentari) per approvare una legge del genere e se anche il modello di regolamentazione proposto dalla Lega non dovesse passare (cosa probabile), nella peggiore delle ipotesi resterà tutto com'è.

Certamente, l'esito più probabile è che la legge resti come è.
Però, anche se non è probabile, c'é un'altra possibilità, che ovviamente non mi auguro: e se venisse proposta una legge su iniziativa di alcuni parlamentari, magari donne di partiti diversi, appoggiata da parte di PD, FI e 5Stelle? Forse su un tema del genere i partiti lascerebbero i deputati liberi di votare secondo coscienza e si creerebbe una maggioranza proibizionista trasversale. In Francia la legge è passata con voti della maggioranza e dell'opposizione. Ricordo la legge Golfo-Mosca sulle quote nei CdA delle aziende: proposta da due donne, PdL e PD, passata con una maggioranza trasversale.
Mai sottovalutare il servilismo dei politici zerbini quando le donne chiedono qualcosa.

La cosa che mi fa incazzare è che i casi di sfruttamento criminale come quello della ragazza bulgara che ha parlato ieri di fronte al Presidente Mattarella [...]

Parole di fuoco contro di noi.
Eppure, da quello che ho letto in giro, le schiave liberate, quelle vere, ce l'hanno con gli schiavisti, non con i clienti. Scommetto che quelle parole non le sono venute spontanee, le sono state suggerite dai suoi angeli custodi
 
Giustamente, le notizie non resteranno inerti nel divulgare chi vuole od ha voluto criminalizzare tantissime persone e quindi votanti.
 
Dati interessantissimi: non riguardano direttamente la prostituzione ma un atteggiamento verso il mondo della pornografia che è un indicatore di costume verosimilmente correlato.

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https://www.agi.it/cronaca/pornhub_accessi_visite_italia-4734806/news/2018-12-12/

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https://www.agi.it/cronaca/pornhub_traffico_dati_netlix_amazon-4746779/news/2018-12-16/

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https://www.agi.it/data-journalism/donne_porno-5110162/news/2019-03-08/

 
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