Sostanzialmente sono d’accordo con tutti gli ultimi interventi. Voglio però arricchire la discussione (o almeno provarci) con delle mie considerazioni personali.
Certo l’obiettività è una pura chimera e tuttalpiù possiamo solo sforzarci di raggiungerla per sperare di ottenere risultati che siano sempre meno mediati dalla esperienza personale. In fin dei conti non esiste una verità assoluta ma tante verità quanti sono gli osservatori. E non voglio addentrarmi in disquisizioni puramente filosofiche sull’argomento altrimenti non me ne esco. Dunque anche io mi regolo come Ketch e quindi prima di filtrare la recensione attraverso i miei canoni di valutazione cerco di capire chi è chi l’ha scritta per vedere quali affinità ha (se ce l’ha) con il mio modo di vedere. Operazione non particolarmente facile visto che chi scrive tende a raccontare sempre meno di se stesso. Ad esempio credo che l’estrazione sociale (da non confondere assolutamente con la sua capacità di spesa) sia un tratto significativo ma anche le aspettative che si ripongono in un rapporto con una escort sono abbastanza indicative. Dal mio punto di vista poi, oltre alle informazioni dirette è particolarmente indicativa la capacità espressiva intesa anche come linguaggio adoperato. Vabbè adesso non vorrei esagerare mica sto a fare uno screening psicologico, cerco solo di capire chi sia che mi fornisce quelle informazioni né più né meno come quando analizziamo una notizia per la cui interpretazione è fondamentale capirne innanzitutto la fonte.
Il problema però è stabilire prima se la recensione è sincera o fatta con secondi fini (che corrispondeva poi alla mia curiosità di capire perché spesso in esse compare l’invito a trattare con rispetto le escort) e poi superato lo scoglio della sua autenticità capire quanto è condizionata dal legittimo punto di vista dell’autore.
E sono perfettamente d’accordo sul prendere con le pinze i giudizi che emergono dalla recensioni anche se potrò sbagliarmi, ma l’invito a evitare di rilasciare giudizi che poi sono sempre personali, per mio conto è inapplicabile tanto quanto l’impossibilità di stabilire la verità di quei giudizi. Cerco di spiegarmi meglio.
Neanche a me piace dire che la ragazza è una ladra oppure che è una truffatrice, (sono giudizi tranchant e davvero compromettenti per una che di quel mestiere vive) ma se le cose oggettive le dobbiamo raccontare, (almeno su quelle non vi possono essere punti di vista diversi) che differenza c’è in termini sostanziali ovviamente, perché i modi e le forme sono obiettivamente diversi, tra il dire che la ragazza ha chiesto in fase di contrattazione un certa cifra in cambio di determinate prestazioni e poi alla resa dei conti ha preteso una cifra diversa, ovvero alcune prestazioni concordate non le ha più volute eseguire, e l’affermare che è una truffatrice? Secondo me nessuna e però, posto che le cose siano effettivamente andate così, perché non dovrei dirle?. Poi naturalmente parlerò delle mie impressioni sulla qualità del servizio ottenuto (che nel mio caso però sarà indubbiamente influenzato dallo spiacevole inconveniente).
In ogni contesto ed in ogni ambito in cui più persone vengono in relazione il giudizio è un processo ineliminabile. Potremmo non manifestarlo, ma non può mai darsi il caso che un processo valutativo non si attivi.
Poi sono d'accordissimo di evitare accenti offensivi, ci mancherebbe altro, ma i dati obiettivi sul comportamento delle escort, ma ciò vale anche in caso inverso, quelli parlano da soli. Altro esempio se io prendo accordi e vado a trovare una ragazza e lei non si fa trovare senza nemmeno avvisarti prima oppure mi fa aspettare perché è impegnata con un altro cliente e magari anche altri colleghi hanno riscontrato tale mancanza di precisione (perché ovviamente singoli incidenti di percorso sono sempre possibili) , il giudizio di inaffidabilità è bello che dato anche se non espresso in maniera diretta. Poi, ovviamente la puntualità può avere un valore diverso a seconda delle diverse sensibilità (e qui torniamo alla concetto di relatività delle valutazioni) per cui a taluno può non infastidire particolarmente (di certo non se ne rallegra), mentre per talaltri può essere davvero irritante. Il dato però obiettivo, sempre riconoscendo la buona fede in chi lo riporta, è che la ragazza non si è fatta trovare o ti ha tenuto giù per mezz’ora senza che abbia lamentato impedimenti di forza maggiore (che possono comunque capitare a chiunque). Circa 20 giorni fa avevo combinato un appuntamento con una nota ragazza in un suo tour dalle mie parti con l’intesa che l’avrei richiamata un’ora prima per confermare. Purtroppo ebbi dei contrattempi seri e non potendo raggiungerla le mandai un sms dicendomi costernato e scusandomi per la mia defaillance. Lei subito mi rispose ed usandomi estrema gentilezza, non ricordo esattamente il testo del messaggio, cercò di tranquillizzarmi dicendo che non dovevo affatto scusarmi perché sono cose che potevano capitare. Anzi era lei che mi ringraziava perché avevo rispettato gli impegni e le avevo comunicato la mia impossibilità augurandosi di poter fare la mia conoscenza in una prossima occasione. Lei si sarebbe ricordata di me. Di una garbo unico, che mi lasciò esterrefatto, e che mi rafforza nella mia convinzione che quello delle escort è un mondo variegato in cui a dispetto del sentire comune e dei pregiudizi soprattutto morali su di esso, è possibile scoprire persone eccezionali con spiccate sensibilità. Poi ovviamente mi sono capitati anche episodi davvero al limite del grottesco e surreale, ma di questi parlerò magari se ne avrò voglia in altre occasioni.
Concluso con un’ultima chiosa. Mi permetto di dissentire dalla accurata analisi che ha fatto ketch nella parte in cui assimila il linguaggio un po’ naif (uso un eufemismo per farmi capire) che usiamo noi punter con le azioni truffaldine di alcune escort. Io ho capito il senso di ciò che ha voluto intendere ma qui devo un po’ prendere le difese dei colleghi punter ma non per spirito di corpo. Io non conosco il senso di appartenenza (sono uno spirito libero lo si sarà capito anche dal modo in cui “mi pongo” per usare una espressione tanto apprezzata qui) e quindi non ho alcuna ritrosia a dire come la penso senza secondi fini. In fin dei conti noi frequentiamo le escort per soddisfare un nostro istinto bestiale (forse è eccessivo il termine?). Certo anche io cerco altro, il contatto umano è fondamentale, ma dalla escort si va principalmente per quello altrimenti se si cerca solo qualcuna con cui parlare vi sono scelte molto più accessibili e soprattutto economiche. Quindi magari l’espressione svuota palle non è proprio il massimo, non lo nego, ma tutto sommato fa parte del gioco. Quando si deve descrivere il piacere puramente fisico una certa espressività oltre che funzionale è anche più colorita diciamo “divertente”. Ma non mi sentirei di dire che chi usa una simile espressività offende le escort, a meno che la escort cui si riferisce ha una sensibilità del tutto fuori dai canoni comuni. Essendo delle professioniste però tendo ad escludere che se ne abbiano a male. Pensare che alcune di esse fanno rientrare il turpiloquio tra i servizi offerti. Guarda che ho dovuto leggere anch’io di epiteti davvero orripilanti e sconci al limite del rivoltante con cui sono state apostrofate le escort che l’espressione svuota palle a confronto è un complimento.
Riguardo al tema della diffusione di notizie e dati personali riguardanti escort o punter, è una questione davvero molto molto e mi ripeto molto delicata, però confesso che essendo abbastanza nuovo del forum, (non so nemmeno usarlo molto bene), non riesco a capire il senso di alcuni interventi. Ma è ovviamente un mio limite. Solo una considerazione. Ma il tema andrebbe trattato con il necessario approfondimento. Io sono contro le liste di proscrizione, mi sembra di averlo già detto. Ma la mia contrarietà non è condizionata dai rischi di illecito che ci sono quando si diffondono dati personali e notizie che riguardano persone attraverso mezzi di diffusione di massa come la rete, ma dalla semplice opportunità di non arrivare a mettere a repentaglio la onorabilità di persone siano esse frequentatori di escort che le stesse escort per cose futili come quelle di un incontro andato a male. Bisogna sforzarsi di riportare tutto nella giusta dimensione. Se qualcuno mi pesta i piedi non per questo io mi devo sentire legittimato ad estrarre un coltello e conficcarglielo nella pancia. Per cui, senza per questo dare consigli e pareri, me ne guarderei bene, dico solo che la caccia all’untore non fa per me anche perché si rischia di prendere delle cantonate pazzesche e di compromettere in modo serio la reputazione di qualcuno. Non credo che nessuno se lo auguri.