Camilla, già sperimentata più volte tra quattro mure (nei pressi della sua mattonella stradale), pressoché fissa da mezzanotte alle cinque al distributore Esso di Testi/La Farina, mora di criniera e quasi caucasica di incarnato (probabile peruviana sebbene insista nel dirsi colombiana), viso abbastanza carino, non alta ma fisico proporzionato e compatto (bel culo), giubbottino-amuleto in pelle nera, taciturna con sguardo in apparenza duro, sa essere vogliosa dopo che la si conosce, adora farsi strizzare e leccare le tette, morigerata e pulita, intorno alla trentina, 40 euro la mezzoretta da fidelizzato, cazzo di taglia media subito duro e masticato con ingordigia, l'ultima volta mi ha spruzzato sul viso chiamandomi "Amore" (ho chiuso gli occhi e serrato il cuore), dopo essermi ripulito per bene (sperma molto denso) le ho elargito un ventello aggiuntivo (totale 60 euro di cui 10 consumati post-coito al baracchino).
Catalina, si declama "caliente ventenne", peruviana, in loco da cinque mesi - vista due sere fa cento metri dopo Testi/San Glicerio e poco prima della fermata Ponale -, fornisce i suoi servigi in macchina per 30 euro e nei giardini di fronte per identica pecunia, oltre che per 50 at home in quel di Cinisello. Quasi mulatta, ovale ben fatto e sguardo malizioso, denti bianchi, magra, corpicino che attrae, tettine ormonate, potrebbe essere meritevole di verifica (ha colloquiato tre minuti di transizione, cibo e discoteche senza dare segni di nervosismo a differenza delle sue colleghe di San Glicerio).