Discussione WELLCUM - Spa For Men

Segnalo esperienza molto negativa con Lia.
Dopo esserci accordati per un'ora a tariffa standard, e aver passato "minuti preziosi" a parlare invece che a fare, e io a cercare di chiudere i discorsi ma stando attento a non farla arrabbiare per non rovinarmi il resto della camera, al momento del pagamento si mostra offesa per aver ricevuto il concordato senza mance.
Poi sono iniziate le richieste di regali. Dapprima scherzando, poi, dopo avermi rivisto, chiedendomi insistentemente se le avessi portato qualcosa, e infine lamentandosi fortemente per lo stupore di non aver ricevuto ciò che chiedeva (regali molto, molto, molto costosi, che superano la spesa annuale di un cliente medio che sale una volta al mese). Il tutto in pochissime volte che mi ha visto.
Molto imbarazzante ma capita anche questo, e qualcuno ci casca. Poca voglia di tornare entro breve visto lo stress, altro che stare in arena a rifarsi gli occhi.
Lia era un "missile" conclamato ...
.... poi si è allontanata (o l'hanno allontanata) per più di un anno...
... poi è tornata, ma con il medesimo atteggiamento.

Per questo è importante leggere i commenti qui in Punterforum. Vari utenti si erano chiesti perchè era tornata e se aveva cambiato atteggiamento.... e qualcuno l'ha testata nuovamente con esito non positivo.

Dato che la visita al Wellcum deve essere una giornata di relax, per le prossime volte ti consiglio di farti una breve lista di ragazze da provare, dopo aver letto varie recensioni qui sul sito.

Altro mio personale suggerimento: all'inizio non prendere una ragazza per un'ora, se non la conosci abbastanza bene, .... se ti trovi bene, puoi sempre tornare in seguito e anche la ragazza, vedendo sia il lato economico che quello dell'apprezzamento personale, avrà (normalmente) un piccolo occhio di riguardo

Ultima nota: come hanno messo in evidenza tanti prima di me, NON disperare .... anche queste inculate sono formative, la prossima volta sarai più preparato.
 
È proprio vero... anche perché se ti abitui a frequentare queste belle e giovani ragazze quando ti trovi nella vita reale magari non prendi in considerazione delle donne "normali" .... è come andare sempre in un ristorante di lusso e quando mangi a casa ti sembra di non trovare niente di buono...
Ovviamente gli standard si elevano soprattutto a livello di prestazione , ma poi le missilate ti riportano di colpo sulla terra :sarcastic-hand:
 
Interessante spunto di riflessione.
Guarda, sinceramente, se uno ha di meglio da fare che andare in un bordello, fa bene. Il bordello dovrebbe essere uno svago "una tantum", da prendere con il conta gocce, perché alla lunga può fare solo male alla psiche e al portafoglio.

Forse in molti se lo sono scordati, qui nel Forum e ancora quelli che salgono settimanalmente nei locali, ma la vera vita e le cose importanti sono fuori dai locali, la verità è là fuori (citando X Files).

Questo o altri locali sono una rappresentazione falsata della realtà, e vanno trattati come "superfluo" (ossia posti da andarci come un extra, rispetto alla propria vita normale).
Volete divertirvi? Fatelo, ma sappiate dove andate, perché finiti i soldi saranno finite le coccole. Riflettete: siete veramente rilassati dopo una giornata in un locale? Mille sotterfugi per nascondere dove si va, spesso e volentieri si fa una maratona "sessuale" che non sempre è riposante, sgomitare per trovare un angolo di pace o intuire quale ragazza sia "la meno peggio" (perché mica tutte rispettano la parola data in sala), il giorno dopo quanti sono davvero appagati? Non lo so.

Tutti quelli che hanno messo come fulcro della propria esistenza il locale (o i locali) hanno fatto un grosso errore di valutazione, dando importanza al superfluo fasullo, trascurando l'importante reale... Questa cosa dovrebbe far pensare qualcuno...
Il problema è che ci si incazza anche se si va una domenica a Gardaland, non serve andare al WLC. Alla nostra società manca una reale socialità, fatta di rapporti sinceri e autentici, dove ci si vuole bene ma anche ci si confronta costantemente. Per questo si cercano dei succedanei per coprire questo vuoto, essendo noi esseri umani fondamentalmente degli animali sociali. C’è chi vive per il proprio cane trattandolo come un bambolotto, chi passa le domeniche a lavare e lucidare la propria auto già pulita, chi se non fa almeno 200km in bicicletta va in depressione…La lista è lunga di casi umani. In mezzo però ci vedo quasi sempre un fondo di solitudine, se non a volte un celato senso di ineguatezza alla vita. Si cerca “semplicemente” di coprire dei vuoti affettivi.
Per mio conto, per assurdo, si potrebbe andare anche 100 volte all’anno al WLC, l’importante è essere consapevoli che non è la realtà. È una specie di gioco, seppur costoso, dentro a una bolla in mezzo alle montagne austriache. È assolutamente necessario darsi un codice, delle regole e fissare dei limiti. Come in tutto, del resto.., anche se qui è necessario essere ancora più ligi e meno autoindulgenti perchè le conseguenze potrebbero essere devastanti, sia sulla propria psiche che nelle finanze. Uno che vive per andare al WLC, a mio modo di vedere, non è più miserabile di uno che fingendo si fa piacere il tango perchè al corso è pieno di donne che forse, per disperazione, un giorno di questi magari gliela daranno (a gratis?).
 
Il problema è che ci si incazza anche se si va una domenica a Gardaland, non serve andare al WLC. Alla nostra società manca una reale socialità, fatta di rapporti sinceri e autentici, dove ci si vuole bene ma anche ci si confronta costantemente. Per questo si cercano dei succedanei per coprire questo vuoto, essendo noi esseri umani fondamentalmente degli animali sociali. C’è chi vive per il proprio cane trattandolo come un bambolotto, chi passa le domeniche a lavare e lucidare la propria auto già pulita, chi se non fa almeno 200km in bicicletta va in depressione…La lista è lunga di casi umani. In mezzo però ci vedo quasi sempre un fondo di solitudine, se non a volte un celato senso di ineguatezza alla vita. Si cerca “semplicemente” di coprire dei vuoti affettivi.
Per mio conto, per assurdo, si potrebbe andare anche 100 volte all’anno al WLC, l’importante è essere consapevoli che non è la realtà. È una specie di gioco, seppur costoso, dentro a una bolla in mezzo alle montagne austriache. È assolutamente necessario darsi un codice, delle regole e fissare dei limiti. Come in tutto, del resto.., anche se qui è necessario essere ancora più ligi e meno autoindulgenti perchè le conseguenze potrebbero essere devastanti, sia sulla propria psiche che nelle finanze. Uno che vive per andare al WLC, a mio modo di vedere, non è più miserabile di uno che fingendo si fa piacere il tango perchè al corso è pieno di donne che forse, per disperazione, un giorno di questi magari gliela daranno (a gratis?).
Beh, uno che vive per andare in un locale, è assimilabile ad un individuo con una specie di patologia (come la ludopatia nel gioco d'azzardo). Come tu dici, bisogna essere molto ligi...ma siccome siamo in pochi ad esserlo, e soprattutto siamo autoindulgenti, se non promotori, delle salite ai locali gli uni con gli altri, la parola d'ordine sarebbe "andarci meno possibile". Forse con il freno a mano tirato, qualcuno potrebbe salvarsi da qualche disastro autoinflitto.
Ripeto: divertimento a piccole dosi.

Non confondere delle passioni (anche la figa potrebbe esserlo...) con delle ossessioni... Ci si incazza ovunque, anche in coda sulla tangenziale...
Il problema è cercare di colmare la propria solitudine nel posto più sbagliato possibile, cioè un locale. Quello è un luogo di apparenza, un posto di lavoro, non è il bar dello sport, è un posto dove se esageri ti puoi fare molto male a livello economico, e altera la visione della realtà (che se va male si percepiscono tutte le donne come meretrici, pure fuori, ma se va peggio si finisce sul lastrico).

Il fatto è che le giostre di Gardaland dopo le emozioni non chiedono regalini o attuano mosse psicologiche verso gli individui più fragili, almeno non tutte le giostre lo fanno.

Per evitare danni gravi, restare ancorati alla realtà e andarci meno che si può (ognuno a proprio giudizio, ma se uno potesse andarci 10 volte, ci vada 5 volte, già questo è un autodeterrente...e lasciare la festa all'apice per evitare assuefazione).
Ovviamente le mie sono parole dette a fin di bene, ognuno agisca a suo giudizio, ma ricordarsi che la VITA VERA non è dentro al locale, è fuori da un sogno dorato...sogno che per taluni, nel tempo, ho visto diventare un incubo. Occhio.
 
È proprio vero... anche perché se ti abitui a frequentare queste belle e giovani ragazze quando ti trovi nella vita reale magari non prendi in considerazione delle donne "normali" .... è come andare sempre in un ristorante di lusso e quando mangi a casa ti sembra di non trovare niente di buono...
Ma infatti anche i ricchi non vanno tutti i giorni nei ristoranti di lusso! Ogni tanto mangiano a casa anche loro e magari anche qualcosina di buono!
 
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