E pensare che la Svezia ai miei tempi era il sogno di tutti i ragazzi, il paese dell'amore libero, il mito delle svedesi, ragazze bellissime e sempre sorridenti, che te la davano facilmente "come se niente fudesse".
Adesso abbiamo Greta imbronciata (chissà dove è finita?) che ci rimprovera e ci ammonisce con fare minaccioso, e uscire con una svedese equivale a rischiare di essere denunciato e condannato senza processo per stupro, senza di fatto potersi difendere!
Per l'attuale legge svedese avere rapporti senza un chiaro consenso, fisico o verbale, è considerata violenza sessuale.
Il che equivale, per stare tranquilli e non correre rischi, a farsi firmare una dichiarazione in carta bollata e depositarla presso un notaio prima di ogni possibile avventura sessuale; meglio poi registrare comunque l'incontro, non si sa mai.
Come se non bastasse, riguardo alla prostituzione, in Svezia vige il principio di base che la compravendita del sesso è una forma di violenza, e svilisce l’essere umano, e mina la parità di genere.
La Svezia ha depenalizzato l’attività di chi si prostituisce, ma ha vietato l’acquisto di sesso.
In poche parole, a commettere un reato è sempre e solo il cliente.
Quindi con le ragazze "normali" nisba, con le prostitute nisba, mi sembra proprio che vi sia un accanimento di genere, un odio profondo di base da parte di certe persone, che probabilmente non se le fila nessuno, nei confronti del maschio, una specie di invidia verso la sua paventata prevalenza sessuale, equiparata alla violenza.
Questo DDL Maiorino mostra ancora una volta il volto vero, il dente avvelenato, la sete di giustizialismo, il radicalismo e il terrore Robespierriano, di un movimento che era nato con nobili principi ed elevati fini, che avrebbe voluto cambiare il sistema, scardinandolo, eliminando la corruzione, la povertà, l'inquinamento, e che invece si è fatto assorbire, ed è diventato peggio del nemico che voleva combattere.
Questa è la legge della "cadrega" come si dice a Milano.