ANDIAMO CRISI 1 - 0
In settimana trovandomi nei paraggi di Villach decido per un breve visita. Arrivo tardissimo, parcheggio interno quasi pieno. Procedo alla vestizione, accappatoio morbidoso e provvisto di entrambi i passanti. L'armadietto si apre all'istante, la mia chiave-orologio è nuova. Giro di ricognizione. Manca qualche cesso e qualche rompi palle che lasciano il posto alle topolone rientrate dalle ferie. Abbronzatissime, raggianti, riposate, propositive. Con qualche aggiustatina ai capelli e sopracciglia. Bellissime. Ma come souvenir si sono portate anche qualche kilo superfluo (non mi è mai interessata affatto sta cosa ma l'ultima discussione col buon Mimmoj è stata una maledizione al punto che ora penso: guarda quella avrà preso due chili, forse due e mezzo, si è rovinata). Dietro alla macchina del caffè conosco un paio di nuove latine di cui una particolarmente interessante. Vado al ristorante prima che mi chiudano fuori e faccio una scorpacciata di succulenta carne ai ferri. Ottima. Dolce finito. Dentro intanto la musica sale con
Afrojack, l'atmosfera generale è positiva, il rapporto orsi/girls 1,5:1 divertente ma vivibile. Colgo l'occasione per salutare Antonio al quale ho preso in prestito il logaritmo di calcolo delle proporzioni, e Intinsi che anche lui manca da troppo tempo. Bevo il caffè nei pressi dell'angolo bulgaro e conosco:
Sabina, altissima, occhi chiari, molto simpatica. In camera gfe al massimo, belle tette, collabora e non mette fretta. Non è mai stata zitta, neanche un secondo, infatti la gfe simula l'esperienza di stare con la fidanzata, quindi se ti fa una testa tanta allora è eseguita correttamente. Comunque una girl adorabile, non meno di:
Oana, bella e simpatica, dolce, tette superative. In camera un pò passiva, limitata. E' un peccato guidare una ferrari solo a 50km/h. Ad una velocità più sostenuta ho fatto un giro con:
Athene, ora mora, più bella che mai. In camera molto abile e appagante. Poi riesco a beccare una girl nell'unico istante in cui non è impegnata:
Micky/Mickey, biondissima. Dal body language intuisco che per oggi ha finito: mentre le chiedo di salire il suo viso è rivolto verso di me, e il suo corpo verso i camerini (tipo l'esorcista). In effetti siamo imminenti alla chiusura del bar, ma io quando accendo il motocarro non si spegne. Non sono riuscito ad essere comprensivo e tollerante. Prendo io gli asciugamani, la porto su, prendo una chiave e preparo il letto. Le chiedo cosa le piace fare, se è sposata o fidanzata, e poi la assaporo. Cerco di stanzarla ad ogni ingresso perchè le occasioni speciali non durano in eterno. La sua bocca, il suo culo, il suo cervello sbarazzino ma evoluto. Prima che le signore delle pulizie mi buttino nei cestoni degli asciugamani, mi dirigo agli spogliatoi per l'uscita. Il caso vuole che incroci la più carina delle latine:
Brenda, 1,80 spalle larghe, bel seno sodo e abbondante, forse per merito di qualche ritocchino. Bella di viso, niente culone. Decidiamo di salire alla svelta. Giunti nell'intimità ho fatto un check a patata e piedi per scongiurare ogni caso di
tspostop, non mi sorprenderebbe dato il suo fisico statuario. E poi con le latine non sono mai rilassato: il 90% di tutti i missili presi in vita vengono da là (missili intercontinentali). Infine le precisazioni sul rate, l'abuso di salviette umidificate, il bj coperto e il fk a stampo lasciano trasparire una probabile carriera otr. Alla fine doccia, evito la sauna visto che ne ho già fatta una per ogni stanza, vestizione 'nd see ya!
In conclusione ho visto tanta tanta gnocca, come non c'è da altre parti. Ho visto gli orsi felici. Le bariste ultra speedy. Ho visto un Club che non si lascia sopraffare dal momento difficile o dalla concorrenza. Anzi, l'ho visto reattivo, aggressivo, astuto. E senza dover mai ricorrere a meschini artifizi che danno un filo di ossigeno al bilancio ma guastano irrimediabilmente il rapporto con i clienti. Confesso che io quest'estate avevo deciso di passarla nell'ampio ed elegante giardino estivo del WL ma, se le cose stanno così, mi sa che pianto una bella tenda all'Andiamo, una grande da invitarci le mie preferite, poi la sera cantiamo con la chitarra davanti al falò... risolvendo così anche il gravoso problema delle statue
