Quello che ho capito invece io del covid19 non nasce il 31 gennaio, ma il 21 febbraio....ho avuto anche un incontro pay, per cui non posso certo passare per "ve l'avevo detto io"....ma quando sono arrivate le regole di come stare al lavoro, beh, pensando alla mia attività ho rischiato di essere licenziato perché ero contro il lassismo e l'assoluta mancanza di preoccupazione del mio capo.
Io cresco a pane e Vajont, per motivi personali....là era tutto chiaro sopra il lago, nel senso negativo, tutto tranquillo sotto dove ci sono stati il 98% dei morti....
Quando nell ultimo anno fecero "prove di catastrofe" su un modellino in scala, la gente era inconsapevole o, al 90%, tranquillizzata perché si pensava a loro....
Quel 10% invece pensava "se fanno addirittura prove per vedere l'effetto di un ipotetica frana, vuol dire che la situazione non è così tranquilla". Se penso all'estrema evidenza della ragione di quella minoranza....mi fermo per non trascendere!
Ecco, qui i presupposti erano diversi, ma io vedevo i miei clienti baldanzosi, poco rispettosi delle prime emanazioni (nei negozi si introduceva il metro di distanza, nei bar il divieto di essere serviti al banco e di stare vicini sempre entro il metro...e scuole, università, palestre erano già chiuse, come le attività sportive dei giovani). Vedevo la gente scherzare e vivere più o meno come nulla fosse.... Io e pochi altri, nel nostro ambito (non mi pregio assolutamente di pensieri che andassero oltre) eravamo per chiudere a fronte di questa comunque alta impossibilità di lavorare al meglio....a cui io aggiungevo il fatto che, se iniziano ad esserci decreti straordinari, forse tanto bene non va. Mi stranisce che tale riflessione abbia abbracciato pochi...o molti che però hanno subito accantonato ogni negatività magari metà per non voler essere pessimisti e l altra metà perché hanno anteposto la loro vita quotidiana alla regolamentazione decretata.
E la stessa situazione si è tranquillamente ripetuta anche dopo che i decreti si erano fatti più stringenti e, ribadisco all ennesima potenza, molto o quantomeno un po più di un misero qualcosa è dovuto della situazione attuale a quelli che pensano che tanto il virus uccide vecchi oltretutto malati.
Io mi chiedo solo con che faccia sposo l idea (aldilà del pensarla) di continuare ad andare al lavoro (moltiplicato per x persone anche in età pensionabile, che incontrano y persone anche diversamente giovani che tornano a casa da z cari, a volte genitori ultraottantenni in discreta salute per l età, ma non in senso assoluto??) e poi appunto tornare dai miei (casistica 80+) contento che il mio stipendio lo porto a casa e che ho contribuito a mantenere attivo il sistema lavorativo paese, e rischiare di ucciderli??
Bene....cinicamente avrei avuto 2 validi motivi per farlo, cioè 2 eredità che mi avrebbero permesso di vivere bene il domani, sempre che il virus non avesse mal attecchito su di me come capita a quel 0, che ha la mia età...
Posso dirvi una cosa? Resto dell idea che preferisco vivere nella merda che essere un cinico potenziale omicida.... Questione di sensibilità che io, poi, non ho troppo nelle mie corde.... Ma ho l impressione che qui qualcuno che era ai navigli a farsi selfies di gruppo con lo spritz in mano o al lago di Garda a fare passeggiate di massa nonostante i divieti non manchi.
Io lascio a voi il cinismo e le paure sul domani italico e personale a livello produttivo.
Io sto per non recare danno a chi la vita me l'ha data e sto con tutti quegli anziani che la vita l han data anche a chi non concorda.
A nessuno di questi viene in mente che (se così la si pensa, non credo che fino a pochi gg fa - diciamo 10 gg più gg meno- le loro azioni siano state rispettose in toto di quelle chieste dal governo...) forse molti problemi li hanno aumentati questo modo di vedere le cose?
Del resto basta guardare qui
https://youtu.be/D5DhJS5hGWc
Non mi riferisco alla canzone di Facchinetti e allo scopo, mi riferisco a quei 500 e penso tra un po molti di più no like....da qui io capisco molto....ok il dissenso che va sempre ascoltato, ma non è obbligo che esista in ogni cosa, laddove il dissenso può essere anche un silenzio e un mettersi quel dito nel culo anziché fare click....
Che poi fa piacere a tutti, da entrambi i punti di vista.
Ma evidentemente si pensa a un qualcosa di meramente commerciale che starebbe alla base di questa canzone e dei loro autori (e già, ne hanno bisogno...)
E con questa credo mi prenderò un periodo di riposo all interno del già lungo riposo quotidiano