I POLLI

Ma tra i frequentatori ho sempre visto una varietà di caratteri e di eta davvero grande. Il cliente tipo mi risulta essere il cinquantenne o giù di li,di aspetto poco interessante e abbigliamento e fisico piuttosto scadente. Di reddito mediocre. Poco istruito.Spende tutto quello che gli avanza dal bilancio mensile . Il pilastro dei locali.Ci sono eccezionalmente estremi come il bracciante semianalfabeta,il giovane rasta ,l evaso dal manicomio ,lo studente pesce fuor d acqua,il coltivatore diretto che arriva con gli stivali fangosi ,avendo detto alla moglie che andava a sistemare l irrigatore a pioggia nei campi di polenta,il quarantenne checrededieserefigo, che scialcqua somme importanti con cinque alla volta,il pensionato abitudinario da ingresso ,bibita un prive a settimana,il fdo malvestito che non paga mai niente!?!?. Poi gli avventizi,quelli che io non volevo venire mici hanno portato ,i muslim nel paese dei balocchi ,i trentenni che hanno ereditato finalmente e spendono tutto a casaccio poi spariscono,il maturo benestante che cerca di convertire la giovinetta alla retta via ,prospettandole matrimonio, Insomma l eta non è una definizione per il cliente tipo Salvo quanto sopra.
 
Ma tra i frequentatori ho sempre visto una varietà di caratteri e di eta davvero grande. Il cliente tipo mi risulta essere il cinquantenne o giù di li,di aspetto poco interessante e abbigliamento e fisico piuttosto scadente. Di reddito mediocre. Poco istruito.Spende tutto quello che gli avanza dal bilancio mensile . Il pilastro dei locali.Ci sono eccezionalmente estremi come il bracciante semianalfabeta,il giovane rasta ,l evaso dal manicomio ,lo studente pesce fuor d acqua,il coltivatore diretto che arriva con gli stivali fangosi ,avendo detto alla moglie che andava a sistemare l irrigatore a pioggia nei campi di polenta,il quarantenne checrededieserefigo, che scialcqua somme importanti con cinque alla volta,il pensionato abitudinario da ingresso ,bibita un prive a settimana,il fdo malvestito che non paga mai niente!?!?. Poi gli avventizi,quelli che io non volevo venire mici hanno portato ,i muslim nel paese dei balocchi ,i trentenni che hanno ereditato finalmente e spendono tutto a casaccio poi spariscono,il maturo benestante che cerca di convertire la giovinetta alla retta via ,prospettandole matrimonio, Insomma l eta non è una definizione per il cliente tipo Salvo quanto sopra.

Hai dimenticato quelli più numerosi in verità.
Gli stipendiati della middleclass (o di quello che ancora ne rimane) che sono formalmente single e indipendenti ma di fatto hanno l'appartamento garconniere sotto o a fianco di quello dei genitori, oppure quelli che si sono appena sposati e hanno la moglie a casa con il figlio piccolo che dormono mentre loro hanno l'ora d'aria una volta alla settimana.
 
Secondo me,chi era in bilico,ed anche altri ,si disabituano e non andranno più Quanti? Non lo so.
 
secondo voi la lontananza forzata da questi locali sta disintossicando o anche disabituando certe persone ad andarci?
Per come stanno le cose adesso penso solo in minima parte. Secondo me le persone si disintossicheranno realmente da questi locali se ci sarà un periodo in cui i lap rimarranno chiusi, mentre riapriranno altri tipi di attività e ci sarà la possibilità di incontrare altre persone. Sarà li che il grosso degli intossicati riprenderà possesso delle proprie facoltà mentali e capirà che ci sono altri modi più reali e genuini per divertirsi
 
sulla disintossicazione io lo scrivevo un mese e mezzo fa
https://community.punterforum.com/showthread.php?t=372121&p=2541551#post2541551

quanto al "metodi piu genuini" io onestamente non so al giorno d'oggi un >40 anni dove possa incontrare gente nuova, gia fossero aperte le discoteche si inizia ad essere fuori età, ma tanto sono chiuse, poi per carità è vero che una conoscenza puo avvenire anche al bar mentre bevi un cappuccino ma sono eventi rari...
 
Ma io ti dico che poi tante volte, tutte questa voglia di conoscere altra gente neanche ce l'ho, visto proprio la gente che c'è in giro.
 
Come tendenza ,diminuendo il reddito ed aumentando l età ,si andrebbe meno in un lap ,destinando le risorse ad altre esigenze e cautele non essendo più giovanissimi, un po' come andare in discoteca.
Il mio periodo di maggiore frequenza è spesa è stato a 35 anni ,dopo più di un anno di stop passato in ospedale e casa per un familiare che non c e l ha fatta, con una concomitanza di fattori, più soldi, migliore lavoro,vivere da solo ,una città con dieci lap nel raggio di pochi chilometri.
Successivamente anche in periodi di disponibilità la frequenza è stata molto minore, grazie anche alla preferita che ha appeso il perizoma al chiodo e non c era ne la voglia né la possibilità di ricominciare il giro.
Le considerazioni sono le solite e valevano anche in periodo precedente covid ,se un lap viene visto come discoteca erotica o come bordello, come luogo di spettacolo bastano anche i soldi di ingresso e drink 30-50 euro, come posto dove rimediare sesso a pagamento ,mille euro una tantum potrebbero non bastare.
PK... sarà che nel tuo caso oltre alle condizioni giuste (buono stipendio, trauma appena passato, propensione al punteraggio, età giusta ovvero non più giovanissimo ma neanche vecchio) il trasferimento in una nuova città è stato determinante, ovvero tagliando con tutte le conoscenze pregresse sei andato a cercare relazioni umane (false) ma all'apparenza profonde lì dove era più facile trovarle? col valore aggiunto poi che queste relazioni erano con belle ragazze (semi)nude
 
Con "l'incontrare altre persone" non intendevo andare a conoscere gente nuova, ma semplicemente amici e conoscenti coetanei, che anche se sei over quaranta ci sono nella tua stessa situazione... se unno non sostituisce i lap con altro la disintossicazione dura poco
 
Ah beh, se era indirizzato a me, io non ho nessun problema a incontrare amici e conoscenti.
Lo facevo già prima e continuerò spero a farlo anche dopo.
La cosa non ha mai interferito con il mio andare nei lap nè viceversa.
 
Beh probabilmente la tua dipendenza non è poi così forte... probabilmente sei un frequentatore sano che ci va ogni tanto per passarsi una serata in compagnia di qualche bella ragazza... Per me è diventato un po' quello che posso fare quando non ci sono alternative ed anche quando le alternative ci sono ma non mi ispirano tanto. Probabilmente non avessi questo "paracadute" mi sforzerei a cercare qualcos'altro. A dirla tutta non mi divertono neanche più tanto ma son il primo a dire che se i locali riaprissero domani ci andrei subito (pure se il fattore curiosità di vedere come vanno le cose dopo l'apocalisse in questo caso gioca un ruolo molto rilevante)
 
Guarda io ci andavo mediamente una volta alla settimana perchè non avevo voglia di andare a letto a mezzanotte ma se mi capitava di fare baldoria con amici o conoscenti col cazzo che magari mi presentavo in lap all'una e mezza passata o dopo le due.
In quel caso vado a letto.
Penso di non aver mai buttato via più di 500 euro (e forse sono stato largo) in un lap in un mese.
E quando lo ho fatto, il mese dopo, ho cercato di abbassare pesantemente la media.

Detto ciò, era comunque piacevole passare una serata al lap a guardare culi, dire qualche stronzata con le spogliarelliste e portarsene qualcuna in privè anche se alla fine erano tutti e solo soldi letteralmente bruciati, se loro per la maggior parte ultimamente erano antipatiche e se i gestori alla fine sono gente con cui non ci prenderesti neanche un caffè al banco del bar.
 
PK... sarà che nel tuo caso oltre alle condizioni giuste (buono stipendio, trauma appena passato, propensione al punteraggio, età giusta ovvero non più giovanissimo ma neanche vecchio) il trasferimento in una nuova città è stato determinante, ovvero tagliando con tutte le conoscenze pregresse sei andato a cercare relazioni umane (false) ma all'apparenza profonde lì dove era più facile trovarle? col valore aggiunto poi che queste relazioni erano con belle ragazze (semi)nude

Ma io ero già andato a Napoli e Salerno, ed ero nella condizione di impiegato che vive con i genitori benestanti. Mi fidelizzavo con una preferita alla volta, ungherese, russa, italiana, che consideravo più bella, coinvolgente di una escort, con un rapporto apparentemente più intimo. Il fatto che loro lavorassero una settimana ogni 5-6 ma anche meno al sud, ed il resto a casa loro o in locali a Milano e Torino, riduceva la frequenza rientrando nello stipendio, non dovendo contribuire a casa, poi il tempo era occupato anche dal lavoro ed amicizie che a 28 anni hai ancora.
Su è stato differente credo per una età più avanzata, vorresti recuperare quegli anni troppo tranquilli che hai vissuto in famiglia, quello che resta della tua famiglia se ne è andato per i fatti propri, mancando la donna che univa tutto, molto maggiore disponibilità economica e di locali non più due a 70 km, ma dieci a due km, solitudine di un meridionale in Veneto, lapper non più itineranti, in tournée, ma con lavoro e residenza fissi in una città, con casa sua a due minuti di auto dalla tua. Anche con una che hai frequentato per 8 anni, vedendola ogni mese due, anche per un week end, locale, cena, hotel, la cosa rimane una parentesi della tua vita, una lapper vicentina che senti vedi, 3-4 volte a settimana, frequenti dove lavora, ma anche le discoteche dove va, è diverso, può assorbire tutta la tua vita settimanale..
 
In effetti la clientela è molto varia. Io frequento da 20 anni ma con alternanza dovuta a vari motivi...a volte passa un anni senza andarci... poi la curiosità fa ritornare con assiduità per qualche mese. C è di tutto: è uno specchio, senza veli, della realtà maschile (ma anche femminile). Ho trovato compulsivi o sfigati ma anche simpatici e pure di valore. Anche se fondamentalmente non me ne frega niente di indagare sui colleghi, posto che il mio obbiettivo sono "loro" e non vado certo in un locale per fare conoscenza o compagnia, neppure se amiconi ..per quello vado al bar, al prezzo di un caffè
 
PK... sarà che nel tuo caso oltre alle condizioni giuste (buono stipendio, trauma appena passato, propensione al punteraggio, età giusta ovvero non più giovanissimo ma neanche vecchio) il trasferimento in una nuova città è stato determinante, ovvero tagliando con tutte le conoscenze pregresse sei andato a cercare relazioni umane (false) ma all'apparenza profonde lì dove era più facile trovarle? col valore aggiunto poi che queste relazioni erano con belle ragazze (semi)nude

Relazioni umane false capitato anche ad un paio di miei conoscenti in lap ovviamente e uno di questi pagava profumatamente
 
Dove sono le "relazioni umane non false"? Almeno nei locali ,lo si conosce in partenza,si paga il biglietto e si scende alla fermata che serve. Nonostante ciò,c'è chi riesce a falsificare anche una situazione utilitaristica come questa.
 
M'ha ci sono persone che magari hanno qualche problema e vedere una donna che ti sorride ti viene incontro può essere fatale non solo in lap ma ad un mio amico/conoscente è capitato in lap
Che sia successo solo a lui ?
Non credo
 
una delle prime cose che lessi sul vecchio forum era "quando inizi a preferire di andare a lap invece di uscire con gli amici sei fregato", al tempo mi sembrava impossibile, invece poi è accaduto anche a me, mi è capitato di annoiarmi a cena con amici e bramare il momento in cui mi fossi liberato per andare dalle false amicizie... malattia.
 
Una parte sicuramente sì.
Del resto il primo semplicissimo esercizio che ti consigliano gli psicologi per smettere di fumare è di darti un obbiettivo breve, da un mese a tre mesi al massimo, dove devi importi a tutti i costi di non fumare.
Se ci riesci, e data la brevità della scadenza dovresti essere in grado, ti dicono che alla scadenza devi provare a ripetere subito l'esperimento.
Dicono che già alla seconda ripetizione è più facile resistere all'astinenza e pian piano si dovrebbe riuscire a smettere di fumare.
Ovvio che ti dicono che, se magari riesci a smettere per un anno, devi cercare di non toccare una sigaretta neanche mai una volta perchè altrimenti ci ricaschi.

ma fumare puoi farne a meno e fa male invece chiavare è un bisogno fisiologico e non se ne puo' farne senza ( l'uomo scientificamente parlando ha piu' bisogno di chiavare rispetto ad una donna ) , non puoi dire che andare a pay è un hobby o un vizio ( puo' darsi qualcuno si che ha la possibilita' di chiavare con free ma poi vuole andare anche con le pay ) ma c' è anche quelli che se non vanno a pay rimangono vergini . e questo non lo trovo giusto
 
L ho già raccontato, come tutto del resto.
A una cena con amici una che era con sorella e cognato, mi fa capire di volere passare la notte con me, mi sembra avessi accennato che dopo avevo un appuntamento e forse lei aveva intuito qualcosa, almeno nel rapporto di dipendenza mia da quella e non viceversa.
Pur essendo questa una bravissima ragazza, ottima cuoca, certi pranzetti, non era di certo molto bella esteticamente, figuriamoci paragonarla a una ungherese bionda occhi azzurri e playmate, difatti andai da questa ultima senza pensarci.
Frequentando poi principalmente lap che escorteggiavano, era il pacchetto sesso, accessibile benché costoso, ad impigrirti.
Perché impiegare tempo e fatica per ottenere qualcosina, vincolandoti a una normale ragazza di paese, quando con 200 euro passavi la notte con una fotomodella, anche brava a letto e per niente anticipatica, tutt altro, finivi per preferire la via più semplice
 
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