Davvero una delle discussioni migliori di tutto il forum, una di quelle per cui sono felice di aver scoperto questa comunità. Caro Hamjam, a costo di ripetere le cose dette dagli ottimi interventi sopra, credo che quasi tutti i punter abbiano un senso di vuoto, di qualcosa che manca, chi più chi meno, e per questo cerchiamo di compensarlo con una pay. Io, per esempio, alle mie prime esperienze pay ero sessualmente soddisfatto, mi ero scrollato tabù e paure e allo stesso tempo sfogavo i miei istinti sessuali; ciò non toglie che invidiassi i miei amici che avevano la ragazza, invidiavo gli sguardi, le carezze e i baci che queste riservavano loro. Invidiavo loro non solo le notti passate insieme, ma anche piccole ed apparentemente insignificanti cose, come passare una serata assieme solo vedendo la tv, studiare assieme all'università od anche solo prendere un caffè assieme. Gli incontri a pagamento non mi compensavano minimamente della mancanza delle cose sopra citate; ciò non toglie che non me ne sia mai pentito, e per alcuni giorni mi sentissi meglio. Fossi rimasto vergine fino a trent'anni, senza in contatto con un corpo nudo femminile, il mio carattere ne avrebbe risentito maggiormente. Ovvio che gli incontri erano diversi tra loro; c'erano ragazze fredde e sbrigative, e con loro era solo uno svuotamento di palle, ma c'erano anche ragazze gentili, che mi facevano stare a mio agio. Non mi sono mai illuso che queste ragazze tenessero veramente a me, sapevo che era solo il loro lavoro; eppure in quei casi la sensazione piacevole non era solo fisica, e si protraeva per più giorni. Ricordo in particolare Mary, una pay bosniaca, regalo degli amici per il mio 23 compleanno: oltre che bellissima e brava, fu gentile e mi fece sentire bene, tanto che ci tornai altre tre volte in un anno, ed una qualche anno dopo (peccato non poter postare una rece su di lei, ma parliamo di 12-13 anni fa). Non mi sono mai innamorato di lei, ne di altre pay; ciò non toglie che mi sarebbe piaciuto vederla qualche volta al di fuori del suo lavoro, anche solo per un caffè. Si, perchè una ragazza dolce (anche se quasi sempre è solo per lavoro) e sensuale un po' ti prende; mi è successo anche con la pay incontrata a gennaio all'Oceano di Lugano, fossi miliardario l'avrei già invitata per una breve vacanza. Certo però non era l'amore vero che cercavo con loro, anche se so che in rari casi può succedere. Ora tanta acqua è passata sotto i ponti, ho conosciuto l'amore vero, mi sono sposato ma molte cose sono cambiate, ed ho una visione molto più pessimista e disincantata sull'amore; per questo l'andare a pay non mi procura più quel senso di vuoto che sentivo a vent'anni. Per me rappresenta una trasgressione, una "zingarata", che mi fa sentire meglio fisicamente e psicologicamente. Mi sento si sottoscrivere l'ultimo intervento di alteregodialterego, che condivido in pieno: perciò se ti senti di andare con le pay, vai e goditi il momento, senza aspettarti altro, e senza farti assillare dal fantasma della tua ex, non sono loro che ne cancelleranno il ricordo