Il fatto che i soldi andranno alle associazioni che aiutano le prostitute andra a favore dei punter
nel senso che se il comune non guadagna un'euro da tale ordinanza secondo me non sprecherà soldi
e uomini per fare un controllo costante del territorio sopratutto nei lunghi mesi invernali dove la gente gira poco di sera e sicuramente non si lamenterà + come adesso, poi con l'arrivo della prossima primavera e il ritorno
in forze delle ragazze le cose cambieranno.
ECCO IL TESTO DELL ALLEGATO SOPRA:
Ufficio Stampa
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Venerdì 31 luglio 2009
Il sindaco Delrio ha firmato un’ordinanza per tutelare il decoro pubblico
e la sicurezza attraverso il contrasto alla prostituzione – L’offerta di
aiuto per affrancarsi dallo sfruttamento
Multa di 400 euro a chi abborda le ragazze e campagna informativa
sull’accoglienza per le vittime dello sfruttamento. Il ricavato dalle sanzioni
finanzierà le attività assistenziali della rete ‘Oltre la strada’
Tutelare il decoro pubblico e la sicurezza dei residenti, attraverso il contrasto e la
prevenzione del fenomeno della prostituzione. Fenomeno che in città si accentua nel
periodo estivo e si è manifestato ultimamente soprattutto sulla Via Emilia fra Pieve
Modolena e Cella. Inoltre – è l’elemento distintivo del documento - offrire alle ragazze
l’opportunità di affrancarsi dallo sfruttamento e dalla riduzione in schiavitù, spesso
perpetrati da parte di organizzazioni criminali, e dalla mercificazione del proprio corpo,
attivando e rafforzando la rete di accoglienza e assistenza presente sul territorio.
Sono gli obiettivi dell’ordinanza, firmata ieri dal sindaco di Reggio Emilia, Graziano
Delrio, sulla base del decreto del ministro dell’Interno del 5 agosto 2008, per tutelare la
sicurezza e la convivenza civile in città.
L’ordinanza, che entrerà in vigore dopo la pubblicazione per 30 giorni all’Albo pretorio
comunale, prevede una sanzione amministrativa di 400 euro per coloro che contrattano
e concordano prestazioni sessuali a pagamento oppure si intrattengono (anche con la
scusa di chiedere informazioni) con “soggetti che esercitano l’attività di meretricio su
strada – si legge nell’ordinanza - o che comunque a causa dei loro atteggiamenti e
comportamenti inequivocabili, manifestano l’intenzione di esercitare tale attività, fatta
comunque eccezione per coloro che vengono a contatto con tali soggetti a ragione del
loro operare nell’attività di contrasto al fenomeno e di reinserimento sociale delle
persone vittime dello stesso fenomeno. Ove l’interessato si trovi a bordo di un veicolo
(anche in questo caso con le eccezioni sopra descritte), la violazione si concretizza
anche nella semplice fermata al fine di contattare il soggetto che esercita l’attività di
meretricio, così come nel consentire a uno o più soggetti esercenti tale attività di salire
a bordo del veicolo che si sta conducendo”.
Gli operatori delle forze dell’ordine che accerteranno la violazione dell’ordinanza,
inoltre, sono tenuti a informare le persone che esercitano la prostituzione della
possibilità di avvalersi del “soggiorno per motivi di protezione sociale, nonché
dell’esistenza e dell’attività svolta nel territorio del Comune di Reggio Emilia da
operatori aderenti al progetto regionale Oltre la strada, al fine di usufruire degli
interventi che lo stesso mette in atto a favore di questi soggetti”.
Tutti i proventi che il Comune di Reggio conseguirà saranno destinati ai progetti
locali aderenti alla rete “Oltre la strada”.
“I comportamenti messi in atto sia dalle prostitute che dai clienti – scrive il sindaco
Delrio nelle motivazioni dell’atto - sono offensivi della pubblica decenza e del comune
sentimento di pudore. Gli atteggiamenti degli interessati, il loro rumoroso vociare in ore
dai più dedicate al riposo notturno, la contrattazione ad alta voce delle prestazioni, i
reiterati alterchi che spesso degenerano in risse, l’intralcio ad un deflusso sicuro della
circolazione automobilistica laddove il cliente si avvicini con la propria autovettura:
tutto ciò ingenera nei cittadini una percezione di lesione delle comuni norme del vivere
civile e ostacolo al mantenimento delle condizioni di vivibilità della collettività nella
nostra città ed al consolidarsi dei sentimenti di convivenza civile e di coesione sociale,
sentimenti che da sempre sono fondamento del modo di vivere la vita di relazione della
comunità reggiana”.
L’ordinanza è stata preventivamente comunicata al prefetto di Reggio e, ai fini della sua
applicazione, è stata trasmessa a Questura, Comandi provinciali dei Carabinieri e della
Guardia di finanza, alla Polizia provinciale e alla Polizia municipale.