Sì, è molto interessante la definizione di Amore Liquido.
Senza la cultura nè le capacità linguistiche di un filosofo, è una definizione che, con termini più terra terra, spesso viene fuori giocosamente, nelle mie conversazioni di coppia. Dopo tanti anni ormai di momenti intimamente presenti, di fughe e di ritorni, ci scherziamo. Alla fine siamo ancora qui, a sopportarci, ce la ridiamo ad ogni rientro. Chissà, forse ormai definitivo.
Ma non credo che, alla base dell'intuizione di Amore liquido di Bauman, ci sia sempre e solo quell'istinto di consumo usa e getta che sta dilagando nella società moderna. Anche, forse. ma non solo.
C'era un verso, in una canzone di Roby Facchinetti, che faceva: forse ho amato un po' troppo l'amore e mai nessuna davvero.
Ci sono anche vite in cui l'amore è solo tormentato. Non lo ricerchi in continuazione, solo perchè sei stanco del precedente. Non lo cambi perchè è passato di moda e vuoi l' "oggetto" nuovo. No, è perchè sei fatto così. E' la sete del viaggio, dell'orizzonte nuovo. E' la sete di incontri che sconvolgano il tuo essere, perchè la pace non calma il tuo bisogno di continue emozioni. Non necessariamente di sesso. Emozioni che ti spingono a camminare sotto i ponti nella notte o in vicoli malfamati, perchè non ne percepisci il pericolo, nell'adrenalinica spinta che il nuovo amore ti da.
Non è solo la ricerca della mucca nuova (altro libro molto bello, Il teorema della mucca nuova, Laura Zigman). No, bisogno di non avere frontiere o di passarle, di nuove scoperte, nuovi approcci, nuove emozioni. Tormentate, ovviamente.
E solo quando il viaggio ti ha consumato energie e il vento ha scavato le tue rughe, cerchi la pace e la serenità della sicurezza.
Sì, ci sono vite tormentate nella ricerca d'amore. A volte finiscono nella solitudine, altre approdano in un luogo ormai tranquillo, dopo le tempeste, pacandosi finalmente in un bellissimo tramonto sereno.