Difficile pensare che qualcuno non si sia mai innamorato, anche se ovviamente tutto è possibile. Mi è più facile credere che presto o tardi tutti incontrano l'amore, qualcuno non lo riconosce, qualcun'altro preferisce non riconoscerlo. Nella mia vita ho avuto diverse cotte, infatuazioni, sbandamenti e mi sono innamorato 4 volte. Ognuna è stata diversa, perché diversa era l'altra persona diverso ero io anche perché diverse sono state le età nelle quali mi sono innamorato. Di tutte però una sola è stata il vero grande amore, Camilla di cui ho scritto a lungo è che molti di voi hanno letto. Con lei è stato un amore vero totale, quell'amore che ti riempie la vita, gli occhi, il cuore, l'anima, i pensieri... Un rapporto che durò un anno e mezzo è che quando finì mi devastò, lasciandomi un dolore immenso, anche perché era finito il rapporto, ma non l'amore. Un amore che mi ha accompagnato per tutta la vita, per 34 anni durante i quali c'è stata una fidanzata straniera che mi aiutò a superare quel distacco, mia moglie ovvero la madre di mio figlio e poi, dopo il divorzio, la mia attuale compagna. Pur avendole amate tutte e tre, l'amore per Camilla non mi ha mai lasciato, fino a quel giorno ai giardini pubblici, nel 2014 quando casualmente ci siamo ritrovati e dove tutto è ricominciato esattamente da dove eravamo rimasti, come a cancellare quei lunghi anni che ci avevano separati. Mi ritenevo, ed ancora oggi mi ritengo molto fortunato, per aver potuto avere una seconda possibilità... Poi quando ormai stavo per mettere fine a quella che ancora oggi è la mia attuale convivenza, Camilla riuscì a convincermi che il nostro era solo il ricordo dell'amore che avevamo vissuto. Lei non si era mai sposata e tranne un paio di relazioni durate pochi mesi non aveva più avuto altri uomini, si era resa conto che in tutti cercava me e che questa non poteva essere una base per costruire un rapporto, ma solo l'inizio di qualcosa di fallimentare, così come avevo fatto io che senza rendermi conto, sia in mia moglie che nella mia compagna non avevo fatto altro che cercare lei. Così di comune accordo ci lasciamo per la seconda volta. Ogni tanto ci sentivamo, ci si scambiava qualche messaggio, gli auguri di compleanno, quelli di Natale e di Buon Anno, quelli per Pasqua... Ogni tanto ci si prometteva di incontrarci, ma poi per un motivo o per un altro, per i suoi impegni o per i miei, non siamo mai riusciti a combinare. Fino ad arrivare a quel martedì 29 marzo 2016, 2 giorni dopo Pasqua, quando con una telefonata sua cugina mi informava Camilla non c'era più. Aveva lottato 2 anni una gravissima forma di leucemia e fu questo che la spinse ad allontanarmi da lei, non mi voleva far soffrire nel vederla spegnersi poco a poco. Sapeva che la sua morte mi avrebbe distrutto, ma era convinta che starle accanto per 2 anni mi avrebbe veramente ucciso. Sbagliava ed è per questo, che non mi perdonerò mai di non aver capito e quindi di non essere riuscito a starle vicino durante quel terribile periodo della sua malattia. Nella sua prima, unica e ultima lettera che sua cugina mi ha consegnato il giorno stesso della sua morte, c'è tutto l'amore che lei ha avuto per me e che so per certo continua ad avere ed a farmi sentire. L'ho rivista sul letto della clinica dove era ricoverata e dove aveva lasciato la sua esistenza terrena. La morte aveva cancellato dal suo viso la sofferenza e il dolore che aveva sopportato in quegli ultimi anni, restituendole la bellezza di quando la conobbi tanti anni prima. Oggi non posso più vederla, le mie mani non possono più accarezzarle il viso o sfiorarle i capelli e la mia bocca non può più baciarla, ma la sua presenza è sempre forte, in un altro modo, in un'altra forma continua ad essermi accanto, non mi ha mai lasciato. Spesso mi chiedo perché un amore così grande, una gioia così totale si sia trasformata in un altrettanto grande dolore, mi chiedo il senso di tutto questo, ma non riesco a darmi risposta, forse perché una risposta non c'è. Oggi la mia vita è quello spazio di tempo che intercorre da quando mi alzo la mattina alle 6:30 a quando torno a dormire alla 1 di notte. In quello spazio c'è solamente il lavoro e quel poco tempo per mangiare. Non credo di potermi innamorare ancora, non sto cercando un altro amore, poi, come si dice, mai dire mai... la vita è una inesauribile fonte di sorprese. Alla fine del mese compirò 62 anni e quello che vorrei in questo momento della mia esistenza è solo un po' di calore, mi manca un abbraccio, un bacio, qualcosa che purtroppo non posso trovare in un incontro pay. Come al solito mi sono dilungato, ma solo per dire a tutti, ma soprattutto ai più giovani di non chiudere mai le porte in faccia d'amore, quando vi capita prendetelo come un grandissimo dono, un dono paragonabile solo al dono della vita, non rifiutatelo, vivetelo... Per quanto dolore un amore vi potrà provocare, per le difficoltà nel viverlo, per la sua fine, non sarà mai paragonabile alla gioia che questo sentimento vi potrà donare.
Con affetto, un abbraccio sincero a tutti!
ACE