L'amore.... questo sconosciuto

Non è uno sconosciuto, è semplicemente un bene di lusso ed il fatto che si acquisisca o no spesso non dipende neppure dalla nostra volontà quindi ti consiglio di non farti alcuna paranoia al riguardo e di continuare imperterrito a trombare a più non posso.
 
L amore per me esiste soltanto i primi tempi poi con la routine..l abitudine..il passare del tempo lo affievolisce fino a farlo inevitabilmente finire.
Molti stanno insieme per abitudine o perché devono..
Confondi l'innamoramento con l'amore.
Il primo finisce inesorabilmente nell'arco di due-tre anni, il secondo invece può durare nel tempo
 
Come si evince dal titolo, io non mi sono mai innamorato. Quando l'ho confidato a qualcuno (pochissimi), ho quasi sempre visto mutare l'espressione del viso dei il miei interlocutori, sono rimasti basiti o increduli.
L'argomento in questione, trattato anche da molte forme di arte in generale (letterarie, musicali, cinematofrafiche, ecc.), è per me uno sconosciuto.
Ormai ho 40 anni e non credo che possa capitare.
Vorrei sapere se c'è qualcuno come me, e cosa ne pensate.

Senza cazzate, sono estremamente serio (ed anche un poco preoccupato).

ciao
Io non so cosa sia l'amore.
Cioè non so spiegarmi.

Se fosse pensare solo e costantemente ad una sola persona, allora anch'io non mi sono mai innamorato

Certo è che penso di finire i miei giorni in compagnia di mia moglie, nonostante sono anni che ormai parliamo solo di bollette da pagare e casini da risolvere.

Con tutte le free avendo parlato chiaro sin dall' inizio e con le quali tutte se ci chiamo staccati, rimaniamo sempre in amicizia e ci si sente ancora e a volte c'è anche una complicità ed un coinvolgimento che può essere solo quelli della vita di coppia.
 
Io non so cosa sia l'amore.
Cioè non so spiegarmi.

Se fosse pensare solo e costantemente ad una sola persona, allora anch'io non mi sono mai innamorato

Certo è che penso di finire i miei giorni in compagnia di mia moglie, nonostante sono anni che ormai parliamo solo di bollette da pagare e casini da risolvere.

Con tutte le free avendo parlato chiaro sin dall' inizio e con le quali tutte se ci chiamo staccati, rimaniamo sempre in amicizia e ci si sente ancora e a volte c'è anche una complicità ed un coinvolgimento che può essere solo quelli della vita di coppia.
Triste vita, una vita senza amore … o meglio sarebbe dire : senza aver provato cosa voglia dire, realmente, amare qualcuno.
Posto che è evidente che facciamo riferimento all’amore che può nascere tra un uomo e una donna, poiché non credo che @elmago e @napo65, non abbiamo mai amato : i genitori, eventuali figli, amici, fratelli, sorelle … , ribadisco : provo sincero compatimento … con accezione positiva … per chi non ha mai provato cosa vuol dire amare la propria compagna, o compagno.
In ogni caso, non è difficile capire se realmente ami qualcuno :
A) sei disposto a sacrificarti per lei/lui ?
B) sei disposto a rinunciare alla tua felicità, pur di vedere felice lei/lui ?
C) pensi a lei/lui, appena ti svegli, e la sera prima d’addormentati ?
D) resteresti con lei/lui, anche se per malattia e/o incidente, non fosse più possibile avere una “ normale “ vita sessuale ?
E) sei disposto ad amare la sua anima, prescindendo dal corpo ?
F) sei fedele ?
G) ti basta sentirla/o, perché la tua giornata assuma un colore diverso ?
F) non riesci ad addormentarti se dopo un litigio, non ti chiarisci con lei/lui ?
H) saresti disposto a rinunciare ai beni materiali, pur di coronare il sogno di una vita serena e felice accanto a lei/lui ?
Ecco, se non hai provato questo, allora … perdonami … hai avuto una vita “ povera “. Non mi riferisco a nessuno di Voi, è una mia profonda convinzione, e vale in generale.
 
Triste vita, una vita senza amore … o meglio sarebbe dire : senza aver provato cosa voglia dire, realmente, amare qualcuno.
Posto che è evidente che facciamo riferimento all’amore che può nascere tra un uomo e una donna, poiché non credo che @elmago e @napo65, non abbiamo mai amato : i genitori, eventuali figli, amici, fratelli, sorelle … , ribadisco : provo sincero compatimento … con accezione positiva … per chi non ha mai provato cosa vuol dire amare la propria compagna, o compagno.
In ogni caso, non è difficile capire se realmente ami qualcuno :
A) sei disposto a sacrificarti per lei/lui ?
B) sei disposto a rinunciare alla tua felicità, pur di vedere felice lei/lui ?
C) pensi a lei/lui, appena ti svegli, e la sera prima d’addormentati ?
D) resteresti con lei/lui, anche se per malattia e/o incidente, non fosse più possibile avere una “ normale “ vita sessuale ?
E) sei disposto ad amare la sua anima, prescindendo dal corpo ?
F) sei fedele ?
G) ti basta sentirla/o, perché la tua giornata assuma un colore diverso ?
F) non riesci ad addormentarti se dopo un litigio, non ti chiarisci con lei/lui ?
H) saresti disposto a rinunciare ai beni materiali, pur di coronare il sogno di una vita serena e felice accanto a lei/lui ?
Ecco, se non hai provato questo, allora … perdonami … hai avuto una vita “ povera “. Non mi riferisco a nessuno di Voi, è una mia profonda convinzione, e vale in generale.
Credo che entrambi e tutti in generale abbiamo amato.
Magari in forme diverse.
Se dovessimo paragonare l'amore ad una formula matematica, riportata in un grafico tra ascisse ed ordinate credo che dei 300.000 e passa che compongono la comunità, e in generale del pianeta, difficilmente due grafici coinciderebbero. Infatti, ho premesso che non so spiegare la cosa forse perché l'amore e l'odio che sono i due sentimenti contrapposti non sono appunto spiegabili razionalmente.
Altrimenti non si spiegherebbe perché ci si "innamora" di una specifica persona , intendo evidente come dici tu l'amore tra sconosciuti e non tra consanguinei.
Però se appunto l'amore per essere vero deve necessariamente spuntare come in un test l'elenco anche tu riporti , be in quel caso io non penso di aver mai "spuntato/crocettato" la C .
Questo per dire che forse l'ambiente sociale, l'educazione, e l'insieme delle esperienze e degli stimoli che ci circondano portano ad amare una persona in forme che potrebbero essere considerate anaffetive.
Napo
 
Secondo me spesso si confonde l'innamoramento con l'amore.
L'innamoramento e l'amore PER ME sono due cose diverse. Connesse ma che vivono di vita propria.
Il primo è strettamente correlato al SESSO, alla CHIMICA tra due persone di sesso differente, il secondo del sesso PUO' ANCHE farne a meno perchè è una questione di TESTA , di SENTIMENTI, di RELAZIONE.
Se il primo è il necessario PRELUDIO del secondo, il secondo NON E' DETTO AFFATTO CHE DEL PRIMO SIA LA NATURALE PROSECUZIONE.
Il primo è inevitabilmente A TERMINE, il secondo può avere una durata INDETERMINATA.
Mentre il primo è un sentimento tanto INTENSO quanto SUPERFICIALE, il secondo pur lavorando "a bassa frequenza" è qualcosa di assolutamente PROFONDO.
Senza andar troppo lontano... nel mio caso: dopo 17 anni di vita insieme, esser passati attraverso nascite, lutti, licenziamenti subiti, nuove sfide lavorative intraprese, promozioni, case vendute e comprate assieme, tutto sempre supportandoci a vicenda, MIA MOGLIE E' LA MIA FAMIGLIA ED IO SONO LA SUA.
E' la stella polare della mia vita, il mio riferimento, morale e psicologico, la mia consigliera, la mia amica.
Penso a lei mattina sera e mezzogiorno? Ma manco per niente, da buoni 14 anni.
Mi basta sentirla perchè la giornata cambi? Come sopra.
Le sono fedele? Non in senso convenzionale. Se si parla di "tradimento fisico" (concetto che è estraneo alla nostra concezione di coppia) scopo con altre donne in media 6-8 volte al mese.
Riesco ad addormentarmi dopo un litigio? Avoja, perchè dopo 17 anni sono CERTO di NON perderla per uno scazzo, perchè ciò che ci lega è PROFONDO.
 
Triste vita, una vita senza amore … o meglio sarebbe dire : senza aver provato cosa voglia dire, realmente, amare qualcuno.
Posto che è evidente che facciamo riferimento all’amore che può nascere tra un uomo e una donna, poiché non credo che @elmago e @napo65, non abbiamo mai amato : i genitori, eventuali figli, amici, fratelli, sorelle … , ribadisco : provo sincero compatimento … con accezione positiva … per chi non ha mai provato cosa vuol dire amare la propria compagna, o compagno.
In ogni caso, non è difficile capire se realmente ami qualcuno :
A) sei disposto a sacrificarti per lei/lui ?
B) sei disposto a rinunciare alla tua felicità, pur di vedere felice lei/lui ?
C) pensi a lei/lui, appena ti svegli, e la sera prima d’addormentati ?
D) resteresti con lei/lui, anche se per malattia e/o incidente, non fosse più possibile avere una “ normale “ vita sessuale ?
E) sei disposto ad amare la sua anima, prescindendo dal corpo ?
F) sei fedele ?
G) ti basta sentirla/o, perché la tua giornata assuma un colore diverso ?
F) non riesci ad addormentarti se dopo un litigio, non ti chiarisci con lei/lui ?
H) saresti disposto a rinunciare ai beni materiali, pur di coronare il sogno di una vita serena e felice accanto a lei/lui ?
Ecco, se non hai provato questo, allora … perdonami … hai avuto una vita “ povera “. Non mi riferisco a nessuno di Voi, è una mia profonda convinzione, e vale in generale.

Dopo avere letto il Tuo esaustivo elenco, mi sono reso conto di quanti e quali fatti ho cessato di farmi carico dopo il divorzio.
Quindi, da circa mezz'ora sono pervaso da una piacevole sensazione di leggerezza.
Grazie, non mi capita spesso.
 
Sono veramente colpito da come cercate di spiegare, determinare, quasi delimitare con un preciso elenco, un sentimento come l'Amore.
Sentimento estremamente soggettivo e impossibile da descrivere a parole in modo che possa andar bene a tutti.

A volte penso anch'io di non essere mai stato innamorato, altre volte penso di esserlo stato mille volte.
Per me l'Amore non è solo quello che provo io, non è solo la somma delle azioni, delle rinunce e dei sacrifici, che faccio per qualcuno, ma è decisivo soprattutto l'Amore che riesco a trasmettere, ricambiato, a quella persona.
Intendo dire che se l'Amore non è corrisposto, allora è meglio un calcio nei maroni.
 
Secondo me spesso si confonde l'innamoramento con l'amore.
L'innamoramento e l'amore PER ME sono due cose diverse. Connesse ma che vivono di vita propria.
Il primo è strettamente correlato al SESSO, alla CHIMICA tra due persone di sesso differente, il secondo del sesso PUO' ANCHE farne a meno perchè è una questione di TESTA , di SENTIMENTI, di RELAZIONE.
Se il primo è il necessario PRELUDIO del secondo, il secondo NON E' DETTO AFFATTO CHE DEL PRIMO SIA LA NATURALE PROSECUZIONE.
Il primo è inevitabilmente A TERMINE, il secondo può avere una durata INDETERMINATA.
Mentre il primo è un sentimento tanto INTENSO quanto SUPERFICIALE, il secondo pur lavorando "a bassa frequenza" è qualcosa di assolutamente PROFONDO.
Senza andar troppo lontano... nel mio caso: dopo 17 anni di vita insieme, esser passati attraverso nascite, lutti, licenziamenti subiti, nuove sfide lavorative intraprese, promozioni, case vendute e comprate assieme, tutto sempre supportandoci a vicenda, MIA MOGLIE E' LA MIA FAMIGLIA ED IO SONO LA SUA.
E' la stella polare della mia vita, il mio riferimento, morale e psicologico, la mia consigliera, la mia amica.
Penso a lei mattina sera e mezzogiorno? Ma manco per niente, da buoni 14 anni.
Mi basta sentirla perchè la giornata cambi? Come sopra.
Le sono fedele? Non in senso convenzionale. Se si parla di "tradimento fisico" (concetto che è estraneo alla nostra concezione di coppia) scopo con altre donne in media 6-8 volte al mese.
Riesco ad addormentarmi dopo un litigio? Avoja, perchè dopo 17 anni sono CERTO di NON perderla per uno scazzo, perchè ciò che ci lega è PROFONDO.
Si, ma non la ami, punto. Le vuoi bene, ti fidi, probabilmente la stimi, hai costruito una miriade cose assieme a lei, magari siete complici e condivi tantissime cose, ma ripeto non la ami.
Consolati : potete considerarvi migliori amici … che è già tanto grasso che cola 😉
 
Si, ma non la ami, punto. Le vuoi bene, ti fidi, probabilmente la stimi, hai costruito una miriade cose assieme a lei, magari siete complici e condivi tantissime cose, ma ripeto non la ami.
Consolati : potete considerarvi migliori amici … che è già tanto grasso che cola 😉
Non ne sono più innamorato, certo.
L'amore, come ti ho detto, per me è un'altra cosa.
l'innamoramento è una sorta di ossessione sessuale che dura per un periodo limitato di tempo, l'amore invece è un legame emotivo e intellettuale profondo che dura nel tempo e col sesso c'entra assai poco.
 
Ogni tanto mi capita di rivedere la donna che mi ha spinto ad aprire il presente thread, e debbo dire che provo una sensazione di fastidio ed inadeguatezza: lei fatica a salutarmi, cosa che non capisco e che non mi turba più di tanto, ma il fatto che sia andata a raccontare in giro della nostra relazione mi fa veramente male. Mi sento ferito nell'orgoglio, come a fatto ad aprirmi con questa donna che, come dice un mio amico, ha " sempre ragione lei e basta". Mi sento come se mi fossi comportato come un idiota.
L'orgoglio, brutta bestia....
 
Ogni tanto mi capita di rivedere la donna che mi ha spinto ad aprire il presente thread, e debbo dire che provo una sensazione di fastidio ed inadeguatezza: lei fatica a salutarmi, cosa che non capisco e che non mi turba più di tanto, ma il fatto che sia andata a raccontare in giro della nostra relazione mi fa veramente male. Mi sento ferito nell'orgoglio, come a fatto ad aprirmi con questa donna che, come dice un mio amico, ha " sempre ragione lei e basta". Mi sento come se mi fossi comportato come un idiota.
L'orgoglio, brutta bestia....
Capita a chiunque e posso dirti che sei in buonissima compagnia, purtroppo le donne quando si lasciano (che siano loro o noi poco importa) hanno la tendenza a sparlare del loro ex, perché si devono dare delle ragioni anche se non ne hanno e per altro spesso e volentieri o soprattutto se al di sotto c'erano comportamenti altamenti scorretti. A quel punto a maggior ragione lo fanno, ovviamente per rifarsi una "verginità" con il prossimo. Peccato che non gli serve perché tendenzialmente quello che incontrano interessa solo se se lo vuole scopare e bene per altro, di quello che ha fatto al precedente uomo difficilmente gli interessà, fino a che non ne avrà la spiacevole sorpresa solamente dopo una volta che ci si sarà messo insieme. Tutto questo in una vorticosa giostra senza fine da parte della donna.

Tornando al topic, l'amore personalmente l'ho provato solo nell'ultima relazione in cui sono stato, ho provato anche cosa significasse essere amato (cosa su cui ci soffrivo moltissimo). Con il senno del poi, mi dico che è sopravvalutato rispetto all'amore verso se stessi, quello si non dovrebbe mai mancare e dovrebbe essere incondizionato.
Per altro nel tempo ho maturato questa convinzione, il sentimento di un altro per quanto lo desideriamo, non possiamo pretenderlo ad ogni costo e se forse riuscissimo a venire a patti con le nostre pretese vivremmo meglio principalmente noi e di conseguenza anche le eventuali persone con cui ci interfacciamo e che volenti o nolenti sottendiamo questo da loro.
Per altro non ci trovo quindi nulla di male dire che non si ha mai amato, proprio per il discorso che faccio prima, non tutti incontrano la persona che con cui si riescono ad innamorarsi anzi.
Poi specialmente in una era in cui le donne per lo più la pensano in un modo e gli uomini in tutt'altro modo, con idiosincrasie, problematicità di vario genere, egoismo ed ego (oltre banalmente ad interessi materiali), il sentimento massimo ha poco terreno fertile a mio avviso.

A) sei disposto a sacrificarti per lei/lui ?
B) sei disposto a rinunciare alla tua felicità, pur di vedere felice lei/lui ?
C) pensi a lei/lui, appena ti svegli, e la sera prima d’addormentati ?
D) resteresti con lei/lui, anche se per malattia e/o incidente, non fosse più possibile avere una “ normale “ vita sessuale ?
E) sei disposto ad amare la sua anima, prescindendo dal corpo ?
F) sei fedele ?
G) ti basta sentirla/o, perché la tua giornata assuma un colore diverso ?
F) non riesci ad addormentarti se dopo un litigio, non ti chiarisci con lei/lui ?
H) saresti disposto a rinunciare ai beni materiali, pur di coronare il sogno di una vita serena e felice accanto a lei/lui ?
Rispondo alle domande:

A) Si, ma è non sempre capito il sacrificio, anzi quasi mai.
B) Si, ma idem come sopra.
C) Assolutamente si quando mi sono innamorato.
D) Lo avrei fatto, cosa invece non è stata fatta con me e anche per moltissimo di meno.
E) Si, ma onetamente se ami l'anima ami pure il corpo, sennò una cosa è l'attrazione sessuale e un'altra è l'amore vero.
F) Si molto.
G) Si.
F) Si e no ma questo è per mia conformazione caratteriale, in più dipende con chi si sta, a volte mi sono reso conto che tanto o si chiariva o no, dall'altra parte rimaneva sulla stessa posizione, quindi il chiarimento deve portare ad un qualcosa, sennò è inutile.
H) Si.

Detto questo ho comunque avuto una vita "povera" in fatto relazionale con l'altro sesso, perché questa a mio avviso è la base di un rapporto, poi ci vuole tanto altro per dire che non è povera.
 
Ultima modifica:
Leggo che amore é sacrificio, si, forse, anche. Forse é proprio per questo che ormai l'amore é ridotto a "si sta insieme finché conviene". Perché nessuno, oggi, é davvero disposto a sacrificarsi per nessuno (scusate la ripetizione).
Per non parlare dell'aumento esponenziale di soggetti narcisisti, per i quali l'amore esiste esclusivamente nel modo e nel momento in cui l'altro/a serve a se stesso/a.
Per me, se sei davvero innamorato, il sacrificio non esiste.
Tutto ciò che fai, lo fai proprio in virtù di quel sentimento che provi, e non ti pesa farlo.
Detto questo, da single con capelli grigi che nella sua vita ha sicuramente amato, vi lascio la mia citazione preferita:

“Che mi dici dell' amore? Sopravvalutato. Biochimicamente non è diverso da una scorpacciata di cioccolata...'”

(da L'avvocato del diavolo")
 
Per altro nel tempo ho maturato questa convinzione, il sentimento di un altro per quanto lo desideriamo, non possiamo pretenderlo ad ogni costo e se forse riuscissimo a venire a patti con le nostre pretese vivremmo meglio principalmente noi e di conseguenza anche le eventuali persone con cui ci interfacciamo e che volenti o nolenti sottendiamo questo da loro.
Non sono un esperto dell'Amore, ma questa cosa l'ho sempre capita bene: non si può e non si deve avere nessuna pretesa. Nell'Amore come nell'Amicizia.
La Libertà dell'altro/a è alla base di ogni rapporto di Amore o di Amicizia che possa definirsi tale. Libertà (anche la tua) che non significa far quel che si vuole, ma tener conto dell'altro/a quando si fanno le cose.
Abbastanza facile da fare quando si è veramente innamorati, poi quando passa la scuffia dei primi anni si sbaglia più facilmente (io stesso con le pay) e a volte occorre fare i conti con la propria coscienza.
Ma non si può mai trascendere del tutto.
La verità è che ho pensato di scrivere questo post prendendo spunto dalla "pretesa" perché anche questa volta, come ormai tante altre volte, mi hanno colpito gli ultimi fatti di cronaca, dove due ragazzi poco più che ventenni hanno ucciso ragazze che non volevano avere una relazione con loro. Mi lasciano basito perché a quell'età non puoi pensare che il tuo mondo finisca assieme al rifiuto di quella ragazza e quindi pensando "o con me o con nessuno" impazzisci e la uccidi.
Già farei fatica a "comprendere" questa possibile reazione in un 50enne che viene lasciato e a cui portano via i figli, ma un ragazzo, un ventenne di oggi, che uccide per un amore non corrisposto lo trovo inconcepibile.
Bartali direbbe "L'è tutto sbagliato! L'è tutto da rifare!" Cultura, Rispetto, Educazione ai sentimenti, un vuoto totale.
 
un ragazzo, un ventenne di oggi, che uccide per un amore non corrisposto lo trovo inconcepibile
Sono figli dei "si". Cresciuti da genitori incapaci di far capire che un no é un no e basta, che non si può voler tutto. Sono figli cresciuti nell'egocentrismo di un "io" assoluto, sono narcisisti patologici. Per questi soggetti l'amore é solo per sé stessi: "tu ragazza devi essere mia perché devi amarmi, perché ti voglio".
E no, non "uccidono per amore", uccidono perché il rifiuto, per loro, offende il loro io narcisista.
 
Leggo che amore é sacrificio, si, forse, anche. Forse é proprio per questo che ormai l'amore é ridotto a "si sta insieme finché conviene". Perché nessuno, oggi, é davvero disposto a sacrificarsi per nessuno (scusate la ripetizione).
Per non parlare dell'aumento esponenziale di soggetti narcisisti, per i quali l'amore esiste esclusivamente nel modo e nel momento in cui l'altro/a serve a se stesso/a.
Per me, se sei davvero innamorato, il sacrificio non esiste.
Tutto ciò che fai, lo fai proprio in virtù di quel sentimento che provi, e non ti pesa farlo.
Detto questo, da single con capelli grigi che nella sua vita ha sicuramente amato, vi lascio la mia citazione preferita:

“Che mi dici dell' amore? Sopravvalutato. Biochimicamente non è diverso da una scorpacciata di cioccolata...'”

(da L'avvocato del diavolo")
assolutamente vero infatti anche per me non è un sacrificio fare le cose per la mia dilei se sono innamorato, probabilmente chi lo avverte è perchè non lo è, poi non mi pronuncio oltre perché mi sono accorto che altrimenti do fastidio, ma riporto un dato oggettivo e logico.

Inoltre hai ragione sul sacrificio in se e mi sono accorto che la prima a saltare in genere è la nostra compagna. Forse le donne di un'altra generazione erano più inclini a sopportare ed andare avanti.
 
Ultima modifica:
Non sono un esperto dell'Amore, ma questa cosa l'ho sempre capita bene: non si può e non si deve avere nessuna pretesa. Nell'Amore come nell'Amicizia.
La Libertà dell'altro/a è alla base di ogni rapporto di Amore o di Amicizia che possa definirsi tale. Libertà (anche la tua) che non significa far quel che si vuole, ma tener conto dell'altro/a quando si fanno le cose.
Abbastanza facile da fare quando si è veramente innamorati, poi quando passa la scuffia dei primi anni si sbaglia più facilmente (io stesso con le pay) e a volte occorre fare i conti con la propria coscienza.
Ma non si può mai trascendere del tutto.
La verità è che ho pensato di scrivere questo post prendendo spunto dalla "pretesa" perché anche questa volta, come ormai tante altre volte, mi hanno colpito gli ultimi fatti di cronaca, dove due ragazzi poco più che ventenni hanno ucciso ragazze che non volevano avere una relazione con loro. Mi lasciano basito perché a quell'età non puoi pensare che il tuo mondo finisca assieme al rifiuto di quella ragazza e quindi pensando "o con me o con nessuno" impazzisci e la uccidi.
Già farei fatica a "comprendere" questa possibile reazione in un 50enne che viene lasciato e a cui portano via i figli, ma un ragazzo, un ventenne di oggi, che uccide per un amore non corrisposto lo trovo inconcepibile.
Bartali direbbe "L'è tutto sbagliato! L'è tutto da rifare!" Cultura, Rispetto, Educazione ai sentimenti, un vuoto totale.
Sulla prima parte ti do ragione, anche se purtroppo quante persone non riescono a capirlo? Basta anche vedere come ravvisi tu quei delinquenti che hanno ucciso quelle due ragazze in questi giorni. Però andremmo ot quindi mi fermo.

Sulla seconda parte, lì subentra il rispetto che nutri verso l'altro con cui stai ed inoltre proprio un discorso generale di equilibri di coppia. A mio avviso e non voglio dire che sia così per tutti (anche se spesso ravviso incongruenze logiche e a volte vere e proprie pretese sottostanti o incrinature nel rapporto) però l'andare a pay è sintomo che qualcosa non sta andando nel verso giusto, probabilmente è perché non si è portati per una relazione monogama a lungo tempo? Forse perché è subentrato altro? I fattori sono molteplici e ognuno dovrebbe capire da solo il perché.

Comunque si è un fatto psico sociale e culturale il problema che ravvisi.
 
Ultima modifica:
Sono figli dei "si". Cresciuti da genitori incapaci di far capire che un no é un no e basta, che non si può voler tutto. Sono figli cresciuti nell'egocentrismo di un "io" assoluto, sono narcisisti patologici. Per questi soggetti l'amore é solo per sé stessi: "tu ragazza devi essere mia perché devi amarmi, perché ti voglio".
E no, non "uccidono per amore", uccidono perché il rifiuto, per loro, offende il loro io narcisista.
Ma anche semplicemente cresciuti con negligenza nel vero senso del termine, l'ho visto spesso e volentieri con molti conoscenti di coppie che avevano un figlio/figlia. E' che proprio non dovevano fare i genitori a mio avviso ed ogni volta che ho indagato un pochino di più, capivo che al di sotto c'erano una marea di problemi personali e di coppia a cui difficilmente si veniva a capo.

Purtroppo per fare i genitori servono altre skill e un altro punto di partenza. Comunque il discorso è complesso poiché tocca svariati punti e oltre non vado ad esprimermi.
 
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