Una storiellina che potrebbe insegnare qualcosa, soprattutto nei confronti di quei
tantissimi che si accaniscono a baccagliare con le commesse del 7/11, le tipe intraviste al centro commerciale, le mamasan dei baretti e tutte quelle donne che non sono esplicitamente sex-workers, in una città dove le sex-workers sono circa
30000.
La riassumo: un tizio incontra una ragazza e la molesta, questa chiama la polizia e l’uomo viene punito.
Raccontata così, è di una linearità cristallina.
Vediamo i dettagli:
- la punizione non è col carcere ma una sanzione pecuniaria, peraltro salatissima, certamente spropositata, richiesta dalla stessa presunta vittima e che va quasi interamente alla molestata (205kTHB!).
- il molestatore non è il solito sbevazzone sfaccendato senza casa thai, ma un danaroso turista indiano, che nell’ottica razzista thai è considerato un bambalone perfetto per qualsiasi raggiro dato che la sorte lo ha favorito riempiendolo di denaro che però per la sua avarizia non vuole cedere ai thai, poverini, invece bersagliati da un fato avverso.
E’ vero che l’India è la capitale mondiale delle aggressioni sessuali e che il mix di repressione, intrippamento religioso ed oppressione familiare non giova a favore dell’empatia tra uomini e donne ma nell’ottica thai ciò si trasforma in: tutti gli indiani sono dei mostri potenziali ma, purchè paghino il giusto, li possiamo pure sopportare. Tant’è che, in assenza di pervertiti russi&cinesi, abbiamo istituito una quantità di nuovi collegamenti aerei con l’India, abbiamo semplificato le procedure di immigrazione ed abbiamo esteso la durata del visto;
- la signorina molestata si trovava in WS, alle 3 di notte, da sola o, insomma, assieme ad altre tremila freelances in mezzo alla strada;
- la signorina di mestiere è ballerina, anzi, sedicente maestra di ballo (a Pattaya è pieno di corsi di ballo...)
- la signorina ha più di 40 anni e non troppe possibilità di concludere altri affarucci da quelle parti;
- l’indiano si è subito scusato ed ha proposto immediatamente di allungare qualche kTHB per lenire la sofferenza psicologica dell’infortunata, la quale invece ha decisamente rifiutato recandosi alla stazione di polizia;
- alcune delle millemila telecamere della zona hanno ripreso la scena evidenziando il contatto e la reazione della donna ma anche l’assenza di un atto di violenza o anche di semplice insistenza;
- la polizia ha applicato una multa aggiuntiva per disturbo della quiete pubblica (ma avete presente il casino di WS?)
- la molestia, secondo il rapporto di polizia è consistita in ‘inappropriately touched/grabbed her’ ;
- i giornali locali parlano di ‘sexual assault by a tourist’ ☹
Proporrei un esperimento: passeggiando per Soi6 o Soi Buakhao è normale essere acchiappati, rispettivamente, da una mandorlina o da un mandorlone artigliolaccato che ci allunga una pacca sul culo. Bene, provate e convocare le forze dell’ordine chiedendo un risarcimento morale di 1THB.