Pattaya

  • Creatore Discussione Creatore Discussione cicciobg
  • Data di inizio Data di inizio
Da una nota famiglia di stimati imprenditori agrumicoli, con numerosi precedenti penali, già conosciuto all ff.oo. in Italia.. adesso anche di fama internazionale; una bravata che gli costerà molto cara in tutti i sensi.

 
A sostegno di quel che si scriveva qui e qui
riporto una sostanziosissima rassegna di commenti sulla situazione politica:
beh, i riferimenti all’eventuale riorganizzazione del settore che ci sta tanto a cuore sono... ZERO.
So bene che nella penisola se si dice Thai si intende puttane ma naturalmente è uno stereotipo, come dire che se vado in vacanza in Italia incontrerò il Padrino al baretto della spiaggia.
 
scegli chi ti sceglie ed acchiappa quel che il destino ti propone.

poesia , chapeau... (y)

mi ricorderò sempre quando una notte, parliamo di tanti tanti anni fa, in soi buakhaw al bar Bacione dell'italiano alto con la moglie thai,
mentre stavo andando al mio hotel che era li in zona, entrai scazzato pronto ad andare a letto ..
mi fermai a fare due chiacchere e venni abbordato da una thai in abiti borghesi che si era fermata a salutare una delle girl del bar;
lei carina , non giovane e non bellissima ..ma ancora oggi mi ricordo di quella meravigliosa notte di sesso ..
una tra le più belle della mia vita.. doccia, scopata, doccia , dormita, scopata , doccia e colazione
 
Il bacione! Non ci passo da una vita ma credo sia ancora attivo.
La cosa che mi piaceva di più era l'insegna che, per non sbagliare, specificava: 'qui si mangia e si beve' |-)
Mi sembrava una cosa proprio in stile Magnus&Bunker ;-)

La regoletta appena ricordata sarebbe semplice e incredibilmente efficace. Tuttavia è purtroppo pieno di farang che maturano pessime esperienze a Pattaya, gestendo male il rapporto tra concreta realtà ed il mix di aspettative e fantasia.
 
Il bacione! Non ci passo da una vita ma credo sia ancora attivo.
La cosa che mi piaceva di più era l'insegna che, per non sbagliare, specificava: 'qui si mangia e si beve' |-)
Mi sembrava una cosa proprio in stile Magnus&Bunker ;-)

La regoletta appena ricordata sarebbe semplice e incredibilmente efficace. Tuttavia è purtroppo pieno di farang che maturano pessime esperienze a Pattaya, gestendo male il rapporto tra concreta realtà ed il mix di aspettative e fantasia.
io sono tanti anni che non ci vado più, guardando google maps ora c'è un nordic bar o forse c'era già? boh non ricordo

Google Maps

o forse ora è il Amore Mio ?

Roberto del bacione poi si era spostato in una traversa di soi buakhao
 
42!
Ho incontrato la piccola Fah diverse volte in passato, sempre al Club 4 in Soi Bongkot
https://community.punterforum.com/threads/pattaya.46544/page-122#post-2962419
https://community.punterforum.com/threads/pattaya.46544/page-122#post-2961250
Nei giorni scorsi mi sono affacciato al Malibu Club e.. lei era anche lì!
https://www.facebook.com/malibugentlemenclub/
Si sono così passate un paio d’ore tra beveraggi ed attività nelle stanze ai piani superiori: una gran ragazza, dalla corporatura esile ma dalla professionalità superconsolidata, capace di esprimere il giusto mix GFE/PSE.
L'ottimo BBJ è durato un attimo... per colpa mia. Dunque Fah (ed il suo delizioso corpicino) mi hanno proposto di provare, con tutta calma, un secondo giro. Dunque, dopo un passaggio di mutui lavaggi nella spaziosa walk-in shower, s’è proceduto con le manovre di rianimazione.
Sebbene io non sia un gran mangiatore di patatine, ho trovato quella di Fah pulita e deliziosamente irresistibile, ottimo antipasto ad una lunga fase scopazzatoria, prima lenta, quasi pigra, con un po’ di chiacchiere e carezze, fino alla dirittura d’arrivo indiavolata, con i suoi 42kg che saltavano da tutte le parti con gran energia. Total damage per un paio d’ore: 1kTHB per la lady, 350 room, 200 tip, 200 beveraggi.

In serata l’ho rivista qui (Fire club, all’inizio di Soi6, attaccato al corner bar):
https://community.punterforum.com/threads/pattaya.46544/page-147#post-3143548
https://community.punterforum.com/t...-del-sol-levante.300727/page-289#post-3130142
dove è diventata boss, trovandola ancora più bella, in giacca e mini-tailleur malandrino ;-)
Uscito da Soi6, attraversata la 2nd Rd, i piedi sono andati automaticamente al Bella-Italia, dove la pizza (servita da mandorline e mandorloni, entrambi in microgonna) è sempre tra le mie preferite della città.
 
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benedict cumberbatch sherlock GIF
ma invece fare qualcosa di più utile (partendo dalla scrittura corretta di sawasdee)...?
;-)
 
Ultima modifica:
poesia , chapeau... (y)

... mi fermai a fare due chiacchere e venni abbordato da una thai in abiti borghesi che si era fermata a salutare una delle girl del bar;
lei carina , non giovane e non bellissima ..ma ancora oggi mi ricordo di quella meravigliosa notte di sesso ..
una tra le più belle della mia vita.. doccia, scopata, doccia , dormita, scopata , doccia e colazione
si va tutti a cercare le ragazzine in disco, per mezz'ora di pompate furiose ammorbati da alcool e stanchezza, quando poi ogni tanto una dolce milfetta ci ricorda cos'era il GFE dei bei tempi andati ;-)
 
io devo capire chi sei te? Frequentavi sawadee.it?

Recepisco l'urgente drammaticità del quesito esistenzialista ma, mi spiace, non ho idea di chi o cosa sia sawadee.it, che peraltro è una parola che non esiste.
Un po' come se qualcuno registrasse un dominio chiamandolo facmiard.caz ;-)
Naturalmente si può fare, anche se pare il biglietto da visita della farloccheria.

... e comunque, non mi hai risposto :(
hemm, credevo che questo tipo di fenomenologia non ti impressionasse troppo...
;-)
 
Ultima modifica:
sawadee.it è stato il forum di riferimento, dal 2002 in poi, per gli amanti della thailandia. credevo fossi stato un utente...saluti
 
era dunque focalizzato sui turisti italiani? Aveva anche una specifica caratterizzazione pattayana? Non ne è rimasta traccia? I gestori che fanno ora?
Turisti e residenti, alcuni sono ancora li, altri no
Pattayana e Phukettiana
Non credo, che io sappia
Il gestore è ancora in quel di Patong

ps ho la sensazione che mi stai a prendere per il culo
 
Ascensore sociale
Sono solo ed esausto. Nonostante sia sera, è ancora caldissimo ed io ho avuto un pomeriggio interessante ma impegnativo. Trascino i piedi ed entro in ascensore, sto per spingere il pulsante del ventesimo piano quando sento un frenetico rumore di passettini con tacchi in avvicinamento ed una specie di squittio: alzo gli occhi per notare che i graziosi tacchettini sono collegati a dei rispettabilissimo piedoni over 40, appartenenti ad un sontuoso lady-boy che il tacco porta ad una quota verosimilmente superiore al metro e ottanta.
Sventola la graziosa manona, con artigli perfettamente rossolaccati, accompagnando la vocina col tintinnio di diecimila braccialetti. Ripresomi dalla fase di abbiocco incipiente, blocco le porte dell’ascensore in modo da permettere a sua maestà di accedere, la quale manovra avviene ora con tutta calma. In un attimo capisco perché: questo signore è seguito da un farang, assai meno regale: tappetto, con pantaloncini e ciabattoni d’ordinanza, panzetta, occhiali, sudore ed affanno.
Lei/lui prende dolcemente per mano il tappetto e lo accarezza, come se avessero superato chissà quale dura prova. Appena omino respira, si toglie gli occhiali, si deterge il sudore dalla fronte e mi rivolge un ‘bonjur’, evidentemente un po’ fuori fase. Poi, mentre si stringe alla sua salvatrice, attiva un formidabile sorriso. Si sorridono, ma in particolare il sorriso di questo francofono è incredibilmente soave, racconta, credo, qualcosa di liberatorio.
Mentre la coppia esce al proprio piano, in coro mi augura il più angelico ‘good night’, credo augurandola anche a sé. L’espressione di felicità raggiante su quel volto da sessantenne mi ha quasi commosso, sembrava proprio voler esprimere la gratitudine a questo paese (trad. “a questo teatrino”) nel quale la propria natura può liberamente trovare la sua strada senza tanti patemi, che io posso solo immaginare, in famiglia davanti alla baguette con burro e aringa, nell’ufficio comunale in qualche provincia bretone, al bistrot mentre si segue rumorosamente il giro di Francia.
 
Ascensore sociale
Sono solo ed esausto. Nonostante sia sera, è ancora caldissimo ed io ho avuto un pomeriggio interessante ma impegnativo. Trascino i piedi ed entro in ascensore, sto per spingere il pulsante del ventesimo piano quando sento un frenetico rumore di passettini con tacchi in avvicinamento ed una specie di squittio: alzo gli occhi per notare che i graziosi tacchettini sono collegati a dei rispettabilissimo piedoni over 40, appartenenti ad un sontuoso lady-boy che il tacco porta ad una quota verosimilmente superiore al metro e ottanta.
Sventola la graziosa manona, con artigli perfettamente rossolaccati, accompagnando la vocina col tintinnio di diecimila braccialetti. Ripresomi dalla fase di abbiocco incipiente, blocco le porte dell’ascensore in modo da permettere a sua maestà di accedere, la quale manovra avviene ora con tutta calma. In un attimo capisco perché: questo signore è seguito da un farang, assai meno regale: tappetto, con pantaloncini e ciabattoni d’ordinanza, panzetta, occhiali, sudore ed affanno.
Lei/lui prende dolcemente per mano il tappetto e lo accarezza, come se avessero superato chissà quale dura prova. Appena omino respira, si toglie gli occhiali, si deterge il sudore dalla fronte e mi rivolge un ‘bonjur’, evidentemente un po’ fuori fase. Poi, mentre si stringe alla sua salvatrice, attiva un formidabile sorriso. Si sorridono, ma in particolare il sorriso di questo francofono è incredibilmente soave, racconta, credo, qualcosa di liberatorio.
Mentre la coppia esce al proprio piano, in coro mi augura il più angelico ‘good night’, credo augurandola anche a sé. L’espressione di felicità raggiante su quel volto da sessantenne mi ha quasi commosso, sembrava proprio voler esprimere la gratitudine a questo paese (trad. “a questo teatrino”) nel quale la propria natura può liberamente trovare la sua strada senza tanti patemi, che io posso solo immaginare, in famiglia davanti alla baguette con burro e aringa, nell’ufficio comunale in qualche provincia bretone, al bistrot mentre si segue rumorosamente il giro di Francia.
Racconto sublime, mi piace leggere i tuoi racconti (ultimamente faccio il lurker, o meglio il guardone sul forum...).😊

Però la "baguette" di cui prima accennavi, quel tappetto francofono, non la assume per bocca, ma altrove (oddio, magari pure per bocca...de gustibus!).
😂😂😂
 
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